Skip navigation.

Articoli

Un passo avanti per capire le cause del ritardo mentale e dell’autismo

Neuroscienze | Articoli | *** | Italiano

[16/02/2010]
Se immaginassimo un neurone come se fosse una pianta, i dendriti sarebbero i suoi rami e su ogni ramo potremmo vedere tantissimi piccoli germogli, le spine dendritiche. Sulle spine dendritiche si trovano le sinapsi (dal greco "connettere"), strutture altamente specializzate che consentono la comunicazione tra le cellule del tessuto nervoso, i neuroni. Queste strutture ci permettono di memorizzare, comunicare e pensare. Tale compito, però, viene assolto solo se le spine dendritiche e sinapsi si sono formate alla perfezione e in numero sufficiente.

Spatacsina mutata in una forma di sclerosi laterale amiotrofica - Studi precedenti

Neuroscienze | Articoli | *** | Italiano

Precedenti ricerche descrivono un paziente con ALS giovanile e lenta progressione della malattia portatore di una mutazione del gene della spastina (SPG4), il gene causativo più frequente di HSP autosomica dominante (Meyer et al., 2005).

Spatacsina mutata in una forma di sclerosi laterale amiotrofica

Neuroscienze | Articoli | *** | Italiano

Scoperto il gene responsabile di una forma ereditaria di sclerosi laterale amiotrofica: la variante ereditaria autosomico-recessiva ad esordio giovanile e con lunga sopravvivenza. Lo studio internazionale a “leadership” italiana e’ pubblicato sulla rivista Brain (Orlacchio et al., 2010).

Scienziati fanno luce sull'attività dell'insulina

Euroscienze | Articoli | * | Italiano

[Data: 2010-02-08]
Illustrazione di questo articolo
Un team di scienziati inglesi e cechi ha scoperto come l'insulina interagisce con le cellule nel corpo umano. Questa scoperta, pubblicata sulla rivista Proceedings of the National Academy of Science (PNAS), potrebbe essere di grande aiuto ai ricercatori che sperano di sviluppare delle cure attuabili per combattere il diabete tipo 1.

L'UE finanzia la creazione di un nuovo materiale polivalente rivoluzionario

Euroscienze | Articoli | * | Italiano

[Data: 2010-02-08]
Illustrazione di questo articolo
Nell'arco dei prossimi tre anni, un team di scienziati finanziato dall'Unione europea metterà a punto un nuovo materiale composito che potrebbe consentire di rendere gli stessi componenti dell'automobile fonti di energia per la stessa. Il team ritiene che lo stesso materiale potrà essere utilizzato per altri prodotti di uso quotidiano, quali telefoni cellulari e computer portatili.

fonte XML