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Articoli

Una sulfamidasi altamente ingegnerizzata è in grado di correggere la patologia nervosa in MPS-IIIA

Autori: Nicolina Cristina Sorrentino, Irene Sambri, Luca D’Orsi, Elvira De Leonibus, Andrea Ballabio e Alessandro Fraldi: Ricercatore Telethon responsabile del progetto. TIGEM; Telethon Institute of Genetics and Medicine di Napoli.

La sindrome di San Filippo di tipo A (anche detta mucopolisaccaridosi di tipo IIIA - MPS IIIA) è una malattia genetica neurodegenerativa causata dalla mancanza o perdita di funzione di un gene (la sulfamidasi - SGSH), che codifica per un enzima coinvolto nella degradazione di macromolecole.

DNA antico e nuove tecnologie per studiare le origini degli Etruschi

Autori: Ermanno Rizzi1, Silvia Ghirotto2
1: Istituto di Tecnologie Biomediche (ITB), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
2: Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie, Università di Ferrara
Il patrimonio linguistico e culturale degli Etruschi è scomparso velocemente dai dati storici in seguito alla fusione con la civiltà romana. Uno studio prova a fare luce sull'eredità genetica di questa popolazione.

Da un nuovo sistema ibrido la fotosintesi 'potenziata'

Un gruppo di ricerca dell’Ipcf-Cnr ha realizzato un più efficiente apparato fotosintetico, frutto della combinazione di elementi naturali e molecole di sintesi, che può facilitare lo sfruttamento dell’energia solare. La ricerca è pubblicata su Angewandte Chemie.
Autore articolo: dott. Massimo Trotta

NoGo-A e il suo recettore NgR1 regolano l’attività delle cellule staminali neurali e la produzione di nuovi neuroni nel sistema nervoso adulto

Autori:
Chiara Rolando e Annalisa Buffo
Dipartimento di Neuroscienze, Università di Torino, Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, Torino, Italia.
Abstract:
La proteina NoGo-A, originariamente scoperta come semplice costituente della mielina, ha un ruolo fondamentale nel limitare la crescita di connessioni aberranti o non funzionali nel Sistema Nervoso Centrale adulto (SNC) e nel ridurre la capacità del cervello di riparare i circuiti interrotti dopo un danno (Schwab, 2010). Un nostro studio pubblicato sulla rivista The Journal of Neuroscience (Rolando e coll., 2012) rivela che NoGo-A limita anche la produzione di nuovi neuroni da parte delle cellule staminali neurali del cervello adulto, suggerendo per questa proteina e il suo recettore NgR1 il ruolo di regolatore-chiave della stabilità strutturale del sistema nervoso.

Osservazioni sui legni di origine subfossile delle Alpi orientali italiane

Autori: Mauro Bernabei, Jarno Bontadi – CNR-IVALSA Laboratorio di dendrocronologia
Fabio Angeli – Servizio Foreste e fauna, Provincia Autonoma di Trento
Abstract
Una ricerca sui legni subfossili, realizzata in collaborazione tra il CNR – IVALSA e il Servizio Foreste e fauna della Provincia Autonoma di Trento, dimostra come sia possibile realizzare serie dendrocronologiche plurimillenarie valide per il versante italiano delle Alpi. Attualmente, l’arco temporale coperto si sviluppa per circa 9000 anni partendo dai giorni nostri. Le cause dell’esistenza dei gap ancora presenti nelle cronologie sono state analizzate e discusse.

Colloidi e laser: una lente d'ingrandimento sul nanoattrito

Autori: Nicola Manini, Erio Tosatti, Andrea Vanossi
Abstract: La capacità di comprendere, e magari controllare, gli sfaccettati meccanismi dell’attrito a livello atomico rappresenta da molto tempo un problema scientifico aperto, la cui soluzione è resa urgente dall’esplosione delle nanotecnologie e dalla corsa verso la miniaturizzazione dei congegni hi-tech a componenti mobili. Tale comprensione si scontra tuttavia con la natura complessa dei processi e dei sistemi da investigare, caratterizzati da dinamiche nascoste che avvengono nell’intimo contatto fra materiali in moto relativo. Esperimenti con miscele colloidali balzano alla ribalta di questo campo di ricerca, consentendo per la prima volta di visualizzare l'attrito al microscopio.

Un nuovo tipo di gel supramolecolare su Nature Chemistry

Abstract: È stato pubblicato recentemente su Nature Chemistry il primo esempio di applicazione del legame ad alogeno nel controllo della formazione di gel.[1]
La capacità di tali sostanze di dare origine a fasi gelatinose e poi di tornare allo stato fluido “a comando” potrebbe aprire nuove prospettive in svariati campi di applicazione, dalla progettazione di nuove formulazioni farmaceutiche all’ingegneria dei cristalli.

La Senataxina, una proteina coinvolta nella SLA e una rara forma di Atassia, preserva l’integrità del genoma durante le collisioni tra la replicazione e la trascrizione del DNA.

Autori:
Amaya Alzu, Alessandra Brambati e Giordano Liberi (Fondazione IFOM di Milano e Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Pavia).
Abstract
Mutazioni nel gene della Senataxina sono responsabili di due gravi patologie neurodegenerative, l’atassia con aprassia oculomotoria di tipo 2 (AOA2) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) ad esordio giovanile di tipo 4 (ALS4). Un nostro studio pubblicato sulla rivista Cell (Alzu et al., 2012) rivela un nuovo meccanismo molecolare che coinvolge la proteina Senataxina nel prevenire i danni al DNA causati dall’interferenza tra i processi di replicazione e trascrizione del DNA.

La fibra che rivela la disidratazione degli atleti

Autore: Nicola Coppedé

Abstract:

Realizzare un dispositivo elettronico utilizzando come componente attivo una fibra di cotone è una sfida scientifica molto impegnativa. Grazie all’utilizzo di un polimero conduttivo e attraverso un’opportuna ingegnerizzazione è stato possibile realizzare uno speciale sensore integrabile direttamente nel tessuto ed in grado di misurare la concentrazione salina nel sudore umano.

Una nuova strategia di prevenzione della nefropatia da mezzo di contrasto: "la flebo intelligente"

Autori: Giancarlo Marenzi, Antonio Bartorelli. Centro Cardiologico Monzino, I.R.C.C.S., Dipartimento di Scienze Cardiovascolari, Università di Milano.
Abstract: La nefropatia da mezzo di contrasto è una complicanza relativamente frequente delle procedure angiografiche che utilizzano contrasto, associata a un consistente aumento della morbilità e mortalità. Una nuova strategia di prevenzione della nefropatia da contrasto, recentemente valutata in uno studio randomizzato, basata sulla somministrazione di diuretico e idratazione controllata, sembra in grado di ridurre notevolmente l’incidenza di questa complicanza.

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