Le Scienze Web News

English

Controcorrente Scientifica - 1

30/01/2010 quando la verita' si cela dietro idee scomode... Author: Stefano Gallozzi email: gallozzi@lswn.it Non di rado ci si riunisce attorno ad un tavolo per bere una tazza di thé e parlare, dibattere, confrontare i propri punti di vista sui vari temi della scienza. Per i matematici si tratta quasi di un rito: ogni mattina o pomeriggio impiegano la pausa per dare nuovi spunti al lavoro quotidiano. Armati delle stesse sane intenzioni anche noi astrofisici ci confrontiamo quotidianamente per tentare di far luce su qualche lato oscuro del nostro lavoro. Si parte sempre parlando di lavoro poi le discussioni non di rado si arricchiscono di risvolti inaspettati. Mi è capitato di assistere qualche giorno fa ad una di queste discussioni "ad ampio raggio", in cui si riassumevano i recenti sviluppi della cosmologia in maniera alquanto critica. Un mio collega raccontava di essersi arrabbiato molto quando un passante durante una manifestazione aperta al pubblico lo aveva chiamato astrofilo (o peggio ancora astrologo), gli feci notare che tutto sommato l'epiteto usato era più che opportuno. Se è vero che noi scienziati consideriamo creduloni gli individui che ritengono gli astri dotati del potere di influenzare(con il loro moto) gli avvenimenti sulla Terra (vedi oroscopi e simili) allora dovremmo in effetti pensare lo stesso dei ricercatori che possiedono una concezione alquanto singolare della realta' delle cose. Tutto cio' che ci circonda sarebbe formato dall'1% di materia ordinaria luminosa(visibile); dal 30% di materia oscura (non si sa cos'è ma si sa che c'è) e dal rimanente 70% circa di una "energia oscura"(sulla cui essenza neanche Mago Merlino saprebbe pronunciarsi!) Se condideriamo creduloni i comuni lettori degli oroscopi... allora gli altolocati scienziati accademici altro non sono che inconsci fautori di un moderno modello epiciclico, che in gergo tecnico viene detto "Concordance Model"! Per quanto assurda possa sembrare questa affermazione essa pone in rilievo il fatto che tutte (o quasi) le recenti conquiste nel campo della cosmologia si basano su dei postulati che: 1) non è detto a priori che siano corretti; 2) molti non sono neppure epistemologicamente falsificabili. Non bisogna arrogarsi il diritto di criticare o deridere le persone che con immenso sforzo giornaliero contribuiscono al progresso conoscitivo, tuttavia, negli ultimi 50 anni l'avanzamento del sapere umano ha subito una drammatica battuta d'arresto! Albert Einstein diceva che per entrare nella storia bisognava lavorare sodo e spendere almeno un'ora della propria giornata a pensare l'esatto opposto di tutti gli scienziati contemporanei! Un'opinione relativamente diffusa afferma che nella scienza un nuovo modello tende ad affermarsi non tanto perché risulta migliore o con maggiore potere predittivo rispetto al vecchio ma perché darwinianamente parlando muoiono prima i fautori del vecchio modello! Questo concetto è emblematico dello scetticismo e del conservatorismo con cui vengono viste le nuove teorie dallo status-quo universitario e dall'establishment scientifico in generale. Immaginiamo per un momento di essere l'ultimo vero genio dello scorso millennio e analizziamo in maniera critica uno ad uno tutti i mattoni con cui sono costruite le fondamenta della moderna cosmologia... cerchiamo, ove possibile, di prospettare una alternativa plausibile al modello accettato dai più. Nel far questo però teniamo presente che se uno solo di questi mattoni concettuali dovesse venir meno (in un futuro lontano) allora gli ultimi 50 anni di studi verrebbero clamorosamente smentiti e la moderna cosmologia si sgretolerebbe come un bel castello di sabbia all'arrivo della prima marea! Una prospettiva intrigante! (la seconda parte di quest'articolo verrà pubblicata prossimamente)