Il prossimo 8 Giugno 2004 si verificherà un evento astronomico che riguarderà il transito del pianeta Venere sul disco solare.
Per "transito" di un pianeta si intende il passaggio di uno dei due pianeti interni, Mercurio o Venere, sul disco solare, dovuto al fatto che si verifica un perfetto allineamento tra la Terra, il pianeta interessato al transito, in questo caso Venere, ed il Sole.
Solo i due pianeti interni possono dare luogo al fenomeno di un transito, poichè tutti gli altri pianeti del Sistema Solare percorrono orbite esterne rispetto a quella terrestre e quindi non potranno mai frapporsi tra la Terra e il Sole.
Venere infatti nel compiere le sue rivoluzioni attorno al Sole, viene a trovarsi periodicamente tra il nostro pianeta ed il Sole - congiunzione inferiore. Se questa congiunzione avviene quando la Terra e Venere si trovano sulla linea in cui i piani dell'orbita dei due pianeti si incontrano - linea dei nodi - si verifica il transito del disco di Venere su quello del Sole.
[inline: 1=Immagine - 1 - Venere in congiunzione inferiore]
Immagine - 1 - Venere in congiunzione inferiore. Questa condizione di allineamento geometrico causa il passaggio del disco di Venere su quello solare, analogamente al fenomeno di una eclissi di Sole dove al posto di Venere è la Luna che transita tra la Terra ed il Sole.
Il transito di un pianeta interno sul disco solare è dovuto esattamente allo stesso fenomeno che accade durante le eclissi di Sole e di Luna.
Nel fenomeno del transito, a causa della enorme distanza del pianeta dalla Terra, la dimensione angolare del pianeta sottesa è tale che il disco non può coprire totalmente la superficie del Sole. Nel caso del transito di Venere del prossimo 8 Giugno, l'angolo sotteso dal disco del pianeta sarà di circa 1' (1 minuto d'arco).
Durante il fenomeno del transito si distinguono alcune fasi che in astronomia vengono denominate contatti ed il vero e proprio passaggio o transito del pianeta sul disco solare.
Tra i contatti possiamo distinguere il Primo Contatto (1
o), cioè il momento in cui il disco del pianeta è tangente esternamente al disco solare; il Secondo Contatto (2
o), che si ha quando il disco planetario è tangente internamente al disco solare e si rende completamente visibile.
Dopo queste prime fasi del fenomeno del transito, il pianeta inizia il suo lento attraversamento sul disco solare percorrendo per alcune ore una traiettoria rettilinea che in geometria si può rappresentare come una "corda" che interseca il cerchio descritto dal disco solare.
Superata la fase del transito, si susseguono i contatti finali e cioè il Terzo (3
o) ed il Quarto Contatto (4
o), in cui rispettivamente il disco di Venere è tangente internamente ed esternamente al disco solare.
Il massimo del transito è il momento in cui il pianeta si trova, sulla traiettoria che percorre, nel punto più distante tra i due estremi della corda e dunque anche più vicino al centro del cerchio che descrive il disco solare.
[inline: 2=Immagine - 2 - Simulazione delle fasi del transito di Venere dell'8 Giugno 2004 sul disco solare]
Immagine - 2 - Simulazione delle fasi del transito di Venere dell'8 Giugno 2004 sul disco solare. Si distinguono le fasi iniziali dell'ingresso nel disco solare (1o e 2o), la fase di massimo e le fasi finali di uscita dal disco solare (3o e 4o).
I transiti planetari sul disco solare sono fenomeni di interesse scientifico perchè grazie ad essi è stato possibile determinare con esattezza distanze e dimensioni angolari dei pianeti, ed in particolare la distanza media Terra-Sole, che in astronomia viene chiamata unità -astronomica - che vale circa 150 milioni di Km - che rappresenta una unità di misura delle distanze planetarie e non solo.
Tuttavia il verificarsi di questi eventi è raro a causa delle particolari circostanze geometriche e temporali. Mediamente, possiamo assistere a 13 transiti di Mercurio sul disco solare per secolo mentre Venere ci permette di osservare un paio di transiti per secolo.
Il transito di Venere sul Sole avviene con varia periodicità e fu previsto per la prima volta da Keplero per l'anno 1631. Da allora sino ai nostri giorni si sono verificate tre coppie di eventi, separati da otto anni, cioè 1631-1639, 1761-1769, 1874-1882.
L'evento dell'8 Giugno prossimo sarà visibile dall'Europa , dall'Africa e dall'Asia per la sua interezza. L'estremo Oriente e l'Australia potranno osservare solo la fase iniziale del fenomeno poiché il Sole in quella parte del mondo tramonterà a fenomeno ancora in corso.
Dalle zone orientali delle Americhe e dalle Isole Caraibiche si potrà assistere solo alla fase finale del transito.
Il prossimo transito di Venere avrà luogo tra 8 anni e sarà visibile dal Continente Americano e dal Pacifico.
Come e quando osservare il transito di Venere
Il fenomeno avrà luogo durante la mattina dell'8 Giugno prossimo e durerà circa 6 ore. Utilizzando binocoli e/o telescopi, con gli opportuni filtri solari, sarà possibile osservare il transito di Venere come si osserva una eclissi di Sole.
[inline: 3=Immagine - 3 - Metodo della proiezione dell'immagine del disco solare su un foglio di carta bianco]
Immagine - 3 - Metodo della proiezione dell'immagine del disco solare su un foglio di carta bianco. ©ESO
Per chi possiede un binocolo o un telescopio, il metodo più semplice e sicuro è proiettare l'immagine del Sole su un foglio di carta bianco o su un modulo apposito in modo da evitare la visione diretta. In assenza del telescopio o del binocolo, si può anche utilizzare un semplice pezzo di cartone con un piccolo foro, che proietti l'immagine solare su un adeguato schermo o ancora mediante speciali occhiali si può osservare direttamente il transito di Venere "ad occhio nudo".
[inline: 4=Immagine - 4 - Utilizzando occhiali speciali si può osservare direttamente il disco solare]
Immagine - 4 - Utilizzando occhiali speciali si può osservare direttamente il disco solare. ©Courtesy ESO
La seguente tabella riassume le fasi del transito di Venere per alcune città in Italia. Il tempo è riferito all'Universal Time (U.T.) per cui occorrerà aggiungere 2 ore tenendo conto dell'ora legale estiva.
Località 1° 2° Max 3° 4°
h:m:s h:m:s h:m:s h:m:s h:m:s
Bari 5:20:07 5:39:47 8:22:50 11:04:24 11:23:42
Bergamo 5:20:06 5:39:52 8:22:51 11:04:17 11:23:41
Bologna 5:20:07 5:39:52 8:22:52 11:04:20 11:23:43
Cagliari 5:20:20 5:40:04 8:23:24 11:05:00 11:24:19
Catania 5:20:15 5:39:55 8:23:12 11:04:52 11:24:08
Firenze 5:20:09 5:39:54 8:22:56 11:04:25 11:23:47
Genova 5:20:10 5:39:56 8:22:59 11:04:28 11:23:51
Messina 5:20:14 5:39:53 8:23:07 11:04:46 11:24:03
Milano 5:20:07 5:39:53 8:22:53 11:04:20 11:23:44
Napoli 5:20:11 5:39:53 8:23:00 11:04:34 11:23:53
Padova 5:20:04 5:39:49 8:22:46 11:04:13 11:23:36
Palermo 5:20:17 5:39:58 8:23:15 11:04:54 11:24:11
Roma 5:20:11 5:39:55 8:23:01 11:04:33 11:23:53
Salerno 5:20:11 5:39:52 8:22:59 11:04:33 11:23:52
Torino 5:20:09 5:39:56 8:23:00 11:04:27 11:23:51
Venezia 5:20:04 5:39:48 8:22:44 11:04:11 11:23:34
[inline: 5=Immagine - 5 - Visibilità del transito di Venere dell'8 Giugno 2004]
Immagine - 5 - Visibilità del transito di Venere dell'8 Giugno 2004. In chiaro è riportata la visibilità delle zone dove sulla Terra sarà visibile totalmente il fenomeno.
Sitografia
Transit of Venus
www.transitofvenus.org