Source:
European Commission, DG Research
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Non ci sono più i pianeti di una volta...
Stefano Gallozzi
Astronomia | Articoli | * | Italiano
Da questo anno tutto è cambiato: Plutone non è più un pianeta(1)! Infatti a Praga durante la terza settimana di agosto del 2006 si è tenuto un assemblea generale a cui hanno partecipato astronomi, geologi, fisici, chimici e storici della scienza, denominata Dissertatio Cum Nuncio Sidereo III in onore della precedente riunione del 1967, che celebrava la pubblicazione di Keplero del 1610. In questa grande assemblea si è riunita l'unione astronomica internazionale (IAU, da non confondere con la UAI, che è l' unione astrofili italiana) e all'ordine del giorno sono stati trattati i recenti progressi fatti in molti settori astronomici: dalla planetologia all' evoluzione stellare, alla cosmologia. In particolare questo convegno rimarrà negli annali per la nuova definizione di pianeta. Dal 24 agosto 2006 Plutone non è più un pianeta. La risoluzione 5A dell'assemblea della IAU stabilisce definitivamente la suddivisione di tutti gli oggetti del sistema solare in tre classi:
Quindi Plutone è un pianeta nano (stabilito nella risoluzione 6A della IAU) e viene considerato il prototipo degli oggetti transnettuniani (2), che sono in generale corpi minori del sistema solare. Fanno parte dei pianeti nani anche Cerere ed Eris (2003UB313), che sono asteroidi di dimensioni maggiori di quelle di Plutone e con l'affinarsi delle tecniche di monitoraggio questa sotto-classe di oggetti si popolerà sempre più in breve tempo. Quindi il Sistema Solare ora come ora è costituito da otto pianeti. Un grave smacco per la NASA, che con la missione New Horizons(3)(in questo momento in viaggio verso Plutone), si prefigurava l'esplorazione in fly-by dell'ultimo pianeta della lista rimasto sconosciuto. Storia di PlutonePlutone fu scoperto nel febbraio del 1930 all'osservatorio Lowell in arizona dopo lunghe ricerche su lastre fotografiche. Queste ricerche furono condotte per trovare il corpo celeste, che perturbava gravitazionalmente le orbite di Urano e di Nettuno. Il caso volle che Plutone fosse nei paraggi. La scoperta di Plutone fu puramente casuale poiché non possedeva una massa sufficiente a perturbare gravitazionalmente le orbite dei due pianeti come i calcoli teorici richiedevano (vedi Immagine - 1).
Si trattò quindi del pianeta trovato nel posto giusto mentre se ne cercava un altro. Successivamente nel 1978 si identificò dall'esame di alcune lastre fotografiche, riprese con il telescopio di monte Palomar, una protuberanza nel profilo di Plutone che ne identificò un suo satellite compagno successivamente battezzato Caronte. Recentemente, grazie al telescopio spaziale Hubble (HST), il 18 maggio 2005 è stato possibile scovare altri due satelliti di Plutone chiamati Nix ed Hydra aventi dimensioni tipiche, che vanno dai 50 ai 150 Km di diametro (vedi Immagine - 2).
Note(1): La parola pianeta originariamente significava un astro "errante", cioè uno di quegli astri che si muovevano con moto proprio sulla volta celeste. Dalle moderne osservazioni e scoperte la parola pianeta ha subito un radicale cambiamento e con la nuova risoluzione della IAU assume un carattere ufficiale ed incontrovertibile. (2): Gli oggetti transnettuniani sono uno sciame di asteroidi più o meno grandi, alcuni anche doppi o multipli (cioè autogravitanti tra loro), che si trovano tutti ai confini del sistema solare oltre l' orbita di nettuno. (3): La missione della NASA New Horizons è partita il 19 gennaio 2006 quando ancora Plutone era un pianeta a tutti gli effetti. In questo momento la sonda è in viaggio verso Plutone con arrivo previsto nel 2015, quando la sonda sorvolerà la superficie del "pianeta nano" ad una distanza di 9000Km ed una velocità di 10 km/s. Dopo la scoperta di Nix ed Hydra si sta cercando di ridefinire in volo i parametri operativi della missione per cercare di ottimizzare il passaggio e riprendere tutti gli eventuali satelliti non ancora scoperti. SitografiaNew Horizons Web Site Lowell Observatory IAU - International Astronomical Union Hubble site |
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