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L'ESAME PET (Positron Emission Tomography)

Cos'è l'esame PET L'esame PET (positron emission tomography) è un esame scintigrafico complesso che richiede:
  • somministrazione endovenosa di un particolare tracciante radioattivo che, per le sue caratteristiche fisiche, viene denominato positrono-emittente,
  • una strumentazione adeguata ad elaborare il segnale emesso da questo tracciante, una volta somministrato e distribuitosi all'interno del corpo umano.
Un aspetto particolarmente suggestivo della metodica consiste nel fatto che alla base della PET è un fenomeno fisico che richiede la interazione fra materia ( = elettrone tissutale) ed antimateria ( = positrone) con conseguente disintegrazione del complesso materia-antimateria in energia pura ( = raggio gamma) secondo la nota equazione di Einstein, E = m c2. Il tracciante PET più comunemente utilizzato è il 18-F-FDG che è costituito da una molecola simile al glucosio marcata con una sostanza radioattiva emettente positroni cioè il Fluoro-18. Tale tracciante radioattivo si fissa a livello delle cellule che hanno un elevata attività metabolica (come le cellule tumorali) permettendone l'identificazione. Oltre al 18-F-FDG esistono altri traccianti utilizzabili per esami PET che studiano altre vie metaboliche, in genere associate a meccanismi amplificati nei tessuti tumorali. Altri traccianti già in uso clinico – e che verranno utilizzati fin da subito presso l'IRE - sono la fluoro-colina per lo studio del carcinoma prostatico, la fluoro-dopa per lo studio dei tumori neuro-endocrini, lo iodio-124 per la dosimetria clinica nel carcinoma della tiroide da sottoporre a terapia medico-nucleare con iodio-131, il fluoro-miso per lo studio della ipossia nei tumori da sottoporre a radio-terapia. Le indicazioni della scintigrafia PET in oncologia sono molteplici e tutte di primaria importanza per l'informazione fornita al clinico e quindi per impostare il piano terapeutico più appropriato. In generale lo scopo di tale esame è di determinare se è presente tessuto tumorale e/o il suo grado di attività metabolica. Pertanto trova applicazione nella diagnosi primaria dei noduli polmonari nonchè nella stadiazione, diagnosi precoce di recidive, monitoraggio della risposta terapeutica di molte neoplasie (linfomi, tumori polmonari, tumori del colon-retto, tumori della mammella, tumori della testa-collo ecc…). Per alcuni tumori, come ad es. per il linfomi, la PET-TC non solo offre una performance diagnostica ottimale in termini di sensibilità e specificità, ma riveste caratteri di indagine unica di elezione, con conseguente risparmi economici. L'elevata trasferibilità clinica dell' informazione fornita dalla PET dipende dal fatto che, a differenza degli esami radiologici, valuta il grado di attività metabolica dei tessuti tumorali e non semplici parametri dimensionali delle lesioni. Per tale motivo un'altra applicazione importantissima è la possibilità di centrare i volumi da irradiare con radioterapia a fasci esterni in maniera più mirata (scelta del volume biologico): in tal modo si evita da un lato di sotto-trattare la neoplasia, dall'altro di sovra-trattare con conseguente danno per i tessuti sani limitrofi. E' significati che il ricorso all'esame PET altera l'iter terapeutico in un numero molto elevato di pazienti oncologici, fino al 30% e più, indirizzando le scelte terapeutiche chirurgiche o mediche con efficacia ed economicità. In effetti l'indagine PET, ancorché in sé relativamente costosa, si rileva molto indicata per ridurre i costi dovuti a terapie altrimenti inappropriate.

L'ESAME PET ALL'ISTITUTO REGINA ELENA

I tomografi PET installati presso la Struttura Complessa di Medicina Nucleare dell'Istituto Regina Elena sono dei tomografi PET/TC di ultima generazione, i più moderni disponibili nell'area romana e laziale. L'esame PET si associa nella stessa seduta a una rilevazione TC per ottenere una localizzazione più precisa delle aree di maggior concentrazione del tracciante radioattivo e quindi fornire delle indicazioni più precise. I tomografi PET installati presentano alcune caratteristiche peculiari che ne aumentano la performance diagnostica. In particolare questi tomografi sono dotati di:
  • tecnologia a cristalli di LSO che garantiscono una qualità eccezionale delle immagini nel minor tempo di scansione possibile, così da poter ridurre i tempi di esame a meno di 30 minuti, massimizzando il numero di pazienti studiabili (fino a 13 – 15 al dì, per tomografo)
  • elettronica PICO-3D e opzione HI-REZ che consentono di ottenere immagini di migliore qualità e definizione: le risoluzione spaziale si avvicina a 4 mm , di contro ai 6 e più dei sistemi tradizionali
La diagnostica PET impatta anche sulla attività clinica propria della S.C. di Medicina Nucleare in quanto permette di seguire in maniera più appropriata i pazienti soggetti a terapie Medico-Nucleari ad esempio linfomi trattati con terapia medico-nucleare 90-Y-Zevalin e i pazienti con metastasi epatiche trattati con 90-Y- microsfere, la cui risposta al trattamento deve essere valutata, in accordo a criteri di Evidence Based Medicine con la PET. Inoltre assume un ruolo fondamentale nella gestione dei pazienti con carcinoma della tiroide sia per la possibilità di effettuare stime dosimetriche con 124-I sia per la ri-stadiazione di pazienti con tumori in via di sdifferenziazione e negativi alla scintigrafia con 131-I. Al fine di garantire la massima accessibilità dell'utenza unita ad una valida verifica dell'appropriatezza e della correttezza della preparazione-paziente, è in corso di approntamento una procedura di prenotazione interattiva via internet.

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Ufficio Stampa IFO

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