Gli editori chiedono a gran voce i corsi a distanza, i controlli e la qualità nella formazione.
Dopo sei anni di investimenti e di aperta collaborazione con le autorità sanitarie per lo sviluppo di un sistema formativo che sia di alta qualità , trasparente, e utile a cittadini e operatori della salute, gli Editori denunciano le gravi lacune del sistema, che lo stanno svuotando di efficacia e credibilità .
In particolare, mettono in evidenza come prioritari i seguenti problemi:
- la divisione artificiosa tra formazione residenziale e formazione a distanza, separazione che viene negata dagli esperti di formazione;
- uno stato di fatto che vede l'ECM condotta da una pletora di oltre undicimila operatori che non sono stati accreditati come provider, i cui corsi sono valutati solo preventivamente su base documentale, che non sono obbligati a lavorare in modo certificato in qualità e che operano solo in residenziale secondo norme ormai superate;
- uno stato di fatto che vede la Formazione a Distanza ancora bloccata nonostante sia richiesta a gran voce da tutte le categorie di professionisti della salute;
- l'assenza di controlli sistematici e condotti da personale preparato sul lavoro svolto dai docenti e dai provider;
- la mancanza di una realistica e non controversa definizione del Conflitto di interessi;
- la mancanza dell'obbligo della certificazione di qualità dei provider, sottoposti peraltro a incombenze burocratiche tanto minuziose quanto discutibili;
- il mancato rispetto, in numerosi casi, del Diritto d'Autore;
- l'accreditamento a livello nazionale dei provider che operino in più di una Regione.
Senza un vero controllo sulla qualità ed eticità dei corsi svolti, senza una liberalizzazione finalizzata alla qualità ed economicità , il Programma ECM corre ormai il rischio concreto di delegittimazione e di mancanza di futuro riconoscimento in ambito europeo.
Gli Editori sono pronti a svolgere il loro ruolo di produttori e trasformatori di contenuti e di mediatori culturali, collaborando con tutti gli Enti e le Istituzioni a cui stia a cuore il reale avanzamento della cultura medica e della formazione dei professionisti della salute.
Milano, 7 novembre 2005
Per informazioni
Daniela Poli – Ufficio stampa AIE
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