L’Unione Europea - ha ricordato il presidente della commissione europea - è il più grande importatore e il secondo consumatore di energia al mondo.
"Quando Rudof Diesel ha voluto dimostrare il funzionamento del suo motore diesel ha utilizzato l’olio di noccioline. L'inventore tedesco aggiunse anche nel 1912 che l’uso di oli vegetali come combustibili potrebbe diventare comune tanto quanto il carbone e il petrolio".
A ricordare un pezzo di storia dell'automobile è il presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso davanti alla platea dell'europarlamento in occasione del convegno sui biocarburanti al quale ha partecipato anche il presidente brasiliano Ignacio Lula con cui Bruxelles ha firmato un memorandum d'intesa. Per l'Italia c'erano il premier Romano Prodi insieme al ministro degli esteri Massimo D'Alema.
"L'Unione Europea – aggiunto Barroso- è il più grande importatore e il secondo consumatore di energia al mondo. Siamo dipendenti dall’estero per il 50 per cento delle risorse e nel 2030 questa cifra potrebbe salire al 70. Gestiti nella maniera giusta i biocombustibili possono offrire grandi benefici, come l’aumento della sicurezza energetica e la riduzione delle emissioni inquinanti nel settore dei trasporti, insieme alle nuove tecnologie che rendono più efficienti i veicoli".
Ma per realizzare gli obiettivi del 2020 che puntano al 20 per cento di energia prodotta da fonti rinnovabili e al 10 per cento di biocarburanti l’Europa si trova di fronte a sfide impegnative.
"Per produrre le agrienergie c’è bisogno di un sistema che sia sostenibile dal punto di vista economico e ambientale. E sebbene l’Europa da sola possa arrivare al 10 per cento, le importazioni saranno necessarie per creare un mercato efficiente, sostenibile e competitivo. Questo vuol dire che a beneficiarne saranno sia i produttori interni che quegli dei paesi terzi. Il nuovo mercato dei biocarburanti – ha ribadito il presidente portoghese- non deve servire solo gli interessi degli stati ricchi ma sopratutto dare una possibilità alle nazioni più povere".
Passando alla cifre la commissione europea ha ricordato come in due anni il mercato si è raddoppiato e che oggi conta per l’1.8 per cento.
Entro la fine dell’anno,poi, sarà presentata una proposta per la creazione di un mercato interno ed internazionale dei biocombustibili.
"In quest'ottica – ha aggiunto Barroso - la convergenza degli standard tecnici giocherà un ruolo importantissimo".
Data:
07/07/2007
Autore:
DAVIDE BARCARELLI
Comunicato H2 Roma:
www.h2roma.org/h2roma_informa/151/europa_la_sfida_dei_biocombustibili_secondo_barroso