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Relazione dei progetti di ricerca partiti nel 2009 - Fondazione per il tuo cuore

Progetti | Comunicati stampa | * | Italiano

La strategia di ricerca innovativa intrapresa dalla Fondazione, si propone di identificare nuovi meccanismi di malattia che permettano di curare specificamente l’ammalato, con le sue individualità, piuttosto che le malattie con la loro crescente standardizzazione: ci proponiamo di sviluppare cure e prevenzione “su misura”.

Sono stati affidati cinque temi di ricerca, ai 5 ricercatori ai quali un anno fa il Presidente della Repubblica aveva consegnato una borsa di studio. Questi progetti sono stati definiti Progetti GISSI Outliers, su suggerimento del Comitato Strategico Internazionale, per sottolineare la partecipazione della rete delle cardiologie italiane che ha prodotto il primo, mitico, studio GISSI (nonché i successivi) e la novità di studiare i malati che deviano dai comportamenti
attesi per scoprire le cause della loro diversità ed adattare, di conseguenza, le cure.

I protocolli di ricerca dei cinque temi sono stati preparati dai ricercatori, con l’assistenza di esperti degli specifici settori, ed i primi due sono stati anche già approvati dal Comitato Scientifico.

  1. Relazione tra fattori di rischio, aterosclerosi coronarica ed infarto (Marco Magnoni)

Oltre il 50% degli individui con alti fattori di rischio non sviluppano malattie cardiovascolari, mentre alcuni con bassi fattori di rischio possono sviluppare un infarto e aterosclerosi delle coronarie.

Lo studio si propone di spiegare le ragioni di queste deviazioni dal comportamento atteso. Nella sua parte retrospettiva, rivedendo le casistiche di oltre 2.000 malati che, senza storia di eventi cardiovascolari, avevano eseguito una TAC coronarica multistrato per completare le indagini diagnostiche, circa il 15% che aveva tre o più fattori di rischio non avevano aterosclerosi coronarica.

Di converso circa il 20% di quelli con aterosclerosi coronarica evidente, avevano bassi fattori di rischio.

Ora sta per iniziare lo studio delle caratteristiche distintive di questi pazienti unitamente alla raccolta prospettica della ulteriore casistica.

  1. Determinanti del rimodellamento ventricolare post infartuale favorevole (Margherita Calcagnino)

Fino ad ora tutti gli studi sono stati indirizzati ad identificare descrittori di rischio capaci di predire un’evoluzione sfavorevole dopo l’infarto acuto. Questo studio si propone di individuare le caratteristiche distintive di un’evoluzione favorevole dopo un infarto acuto, applicabili ai malati che ne sono privi. La parte retrospettiva dello studio, già svolta, ha identificato nella banca dati del Centro Studi ANMCO un gruppo di malati che, pur avendo avuto un infarto grosso hanno avuto un decorso non complicato ed una qualità di vita normale negli anni successivi.

Lo studio delle caratteristiche distintive di questi pazienti sta per iniziare unitamente alla raccolta prospettica della ulteriore casistica.

Gli altri tre studi sono stati sottoposti al Comitato Scientifico.

  1. Meccanismi di transizione dalla fase stabile dell’aterosclerosi coronarica ad una fase di instabilità con sviluppo di infarto e di ritorno alla stabilità (Enrico Ammirati)

La maggior parte dei pazienti dopo un infarto acuto rimane stabile senza alcun disturbo conducendo una vita normale per anni ed anche decenni (nonostante la persistenza dell’aterosclerosi) altri hanno recidive a distanza di mesi.

La comprensione delle cause della instabilità dell’aterosclerosi può offrire nuovi bersagli terapeutici per la prevenzione dell’infarto.

  1. Determinanti dell’evoluzione dello scompenso cardiaco acuto idiopatico (Cinzia Perrino)

Alcuni malati vengono ricoverati d’urgenza con uno scompenso acuto di cuore, senza nessuna causa apparente. Di questi alcuni recuperano e tornano ad una vita normale altri diventano cronici, soccombono o necessitano di un trapianto cardiaco. La comprensione delle cause di questa diversa evoluzione può offrire nuovi bersagli terapeutici.

  1. Relazione tra bicuspidia della valvola aortica, la sua evoluzione e dilatazione aneurismatica della’aorta ascendente

Questa alterazione congenita della valvola aortica è presente in circa il 2% della popolazione. La rilevanza clinica di questa alterazione è molto variabile e spesso si associa a dilatazione dell’aorta.

Richiede quindi una appropriata valutazione del tipo e del tempo dell’intervento di cardiochirurgia. Quindi diventa importante l’identificazione di caratteristiche di distintive che predicono l’evoluzione nel tempo e l’eventuale interessamento dell’aorta.

Il sito web ANMCO per i casi inusuali

Oltre ai 5 progetti GISSI Outliers è stato creato un apposito spazio nel sito web www.anmco.it dove tutti i cardiologi possono segnalare i casi clinici inusuali,
capitati alla loro osservazione, che si discostano dalle attese per la loro presentazione, evoluzione e risposta alla terapia.

Tali casi saranno oggetto di discussione collegiale sul sito e, se ritenuti utili per la ricerca clinica, possono diventare
“casi-indice” con la richiesta a tutti i cardiologi di segnalare casi simili sui quali focalizzare poi la ricerca di base per scoprire le cause della loro diversità e sviluppare nuovi bersagli terapeutici. (Questa rete di raccolta di casi clinici inusuali è la prima al mondo!)

Per informazioni:

Fondazione "per il Tuo cuore" - HCF ONLUS
Via A. La Marmora, 36 50121 Firenze (Italy)
Tel.: +39.055.5101367
fax +39.055.5101360
Web: http://www.heartcarefound.org