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Dal progetto SeaLab in arrivo il nuovo veicolo marino superveloce

Le tecnologie di avanguardia per realizzare il drone messe a punto dalla Sapienza offrono soluzioni già pronte per la ricerca industriale d’eccellenza.

Il veicolo, adatto al volo su superfici d’acqua, si chiama SEALAB-HSU (High-Speed Unmanned). È uno dei fiori all’occhiello che saranno presentati il 9 luglio dallo staff del SeaLab Project, diretto da Antonio Carcaterra, docente di Dinamica dei veicoli e di Progettazione di micro/nano dispositivi meccanici della Sapienza.

La strategia del progetto è sviluppare tecnologie avanzate per un prodotto ad altissima tecnologia ed esportarle in ambiti molto diversi da quello del settore originario (dall’automotive, all’aeronautica, a quello infrastrutturale), innescando nuove soluzioni progettuali e dispositivi.

In questo caso l'idea di partenza è stata quella di concepire un drone di prestazioni estreme e con soluzioni totalmente non convenzionali: dall'architettura del veicolo, ai sistemi di propulsione fino ai dispositivi per il controllo di assetto.

Il drone ha richiesto lo sviluppo di sistemi di bordo speciali per gestire pesi molto contenuti e velocità elevate che hanno prodotto brevetti e che hanno riscosso l’interesse dell’ambiente industriale; anche il sistema di diagnostica in fibra ottica che è in grado di monitorare in tempo reale le sollecitazioni strutturali dello scafo – sviluppato da Sapienza e Ace System – ha prodotto applicazioni in diversi settori, dal monitoraggio dei ponti a quello dei motori.

Tecnologie molto innovative collegate al progetto hanno anche condotto allo sviluppo di uno pneumatico intelligente - chiamato Monityring - che è in grado di determinare istantaneamente l’aderenza dello pneumatico prevedendo in anticipo il possibile slittamento della ruota che è così opportunamente evitato.

Il veicolo, caratterizzato da una lunghezza fuori tutto di circa 4 mt, raggiungerà una velocità prossima a 200km/h e sarà governato a distanza grazie a un supporto esterno, una sorta di “occhiali” in grado di restituire la visuale percepita da bordo e di controllare la strumentazione di navigazione; il drone potrà essere utilizzato come pattugliatore e ricognitore costiero a elevatissima velocità, fruibile sia dalla Protezione civile che dalla Guardia costiera.

Immagine - 1Il drone realizzato dal sealab

Immagine - 1 Il drone SEALAB-HSU

Allo studio la versione HST (high-speed transporter) utilizzabile per il trasporto ultra-veloce di persone (velocità ancora prossima a 200km/h).

Durante la giornata di presentazione sarà esposto un primo modello del veicolo marino realizzato con la tecnica di fast virtual prototyping; sarà proposto inoltre un tour virtuale del Laboratorio – che ha sede a Cisterna di Latina – in cui è già stata realizzata parte della componentistica da assemblare nel veicolo vero e proprio.
All’appuntamento saranno presenti tra gli altri Massimo Vari, sottosegretario allo Sviluppo economico, Paolo Marini, presidente di Confindustria Latina, Giorgio Audisio, direttore Tyre Systems and Vehicle Dynamics della Pirelli. L’evento è anche l’occasione per illustrare le strategie seguite nel progetto SeaLab, per operare un’efficace integrazione tra high-tech universitaria e attività industriale, presentando anche i risultati conseguiti attraverso diversi esempi di cooperazione in corso tra la Sapienza e il mondo delle imprese.

Focus – SeaLab: nuove strategie di cooperazione tra università e imprese

Il progetto SeaLab, diretto da Antonio Carcaterra, docente di Dinamica dei veicoli e di Progettazione di micro/nano dispositivi meccanici della Sapienza, è cofinanziato dalla Regione Lazio (65%) e dalla Sapienza (35%) ed è supportato da imprese che operano in settori legati all’alta tecnologia e all’industria aeronavale, operando un’efficace integrazione tra ricerca di base, high-tech universitaria e attività industriale.

Inoltre il Comune di Cisterna di Latina ha messo a disposizione del progetto un laboratorio per ospitare le attività di costruzione e sperimentazione dei sottosistemi più innovativi.

Il coinvolgimento diretto di aziende determinate a investire sull'innovazione del progetto, ha innescato un fenomeno virtuoso: la Regione supporta il progetto SeaLab, l'università sviluppa e inventa nuove tecnologie sulla base dei finanziamenti ricevuti, l'industria investe per pagare giovani ricercatori affinché potenzino le tecnologie proposte.

Il progetto SeaLab, vincitore di un bando regionale per l'ammodernamento e il potenziamento dei laboratori universitari, nasce nel 2006 in modo innovativo, già a partire dalla sua originaria concezione: il drone SeaLab deve essere infatti inteso come piattaforma tecnologica, sulla quale ideare, sviluppare e sperimentare nuove tecnologie, sia di diretta utilizzazione navale che esportabili in altri settori (come nel caso dello pneumatico Monityring).

Per informazioni

Antonio Carcaterra
docente di Dinamica dei veicoli e di Progettazione di micro/nano dispositivi meccanici

Web: http://w3.uniroma1.it/sealab/

Event date: 
Mon, 09/07/2012 - 9:30am - 3:45pm
Event venue: 
sala del Chiostro – facoltà di Ingegneria civile e industriale Sapienza
Event country: 
Italy
Event city: 
Rome
Event address: 
via Eudossiana 18, Roma
Event language: 
Italian
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