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L’Italia si impegna a partecipare alla infrastruttura di dati Elixir

Il memorandum d’intesa di Elixir è stato firmato da 11 paesi e dall’Embl, il laboratorio europeo di biologia molecolare.

L’Italia si è impegnata a partecipare a Elixir, un’importante iniziativa mirata a salvaguardare i risultati delle ricerche nelle scienze della vita in Europa.

Alla fase preparatoria di Elixir ha contribuito - su incarico del Miur - Anna Tramontano, docente di Biochimica della Sapienza, che ha anche coordinato il gruppo di lavoro del progetto dedicato al training sull’utilizzo delle risorse che saranno messe a disposizione da Elixir.

Si può ora avviare questo sforzo pan-Europeo per implementare una infrastruttura sostenibile per la gestione dei dati biologici a sostegno della ricerca e della sua traslazione nei campi della medicina, dell’ambiente, delle bio-industrie e della società civile.

Lo scopo è di garantire l’accesso pubblico e sicuro alle informazioni sugli elementi costitutivi della vita al fine di accelerare il percorso delle scoperte scientifiche. Il libero e permanente accesso ai dati biologici è un elemento chiave per assicurare che queste scoperte possano tradursi nella soluzione delle più importanti sfide che la nostra società si trova oggi ad affrontare.

L’Italia si è unita al Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (Embl) e a 11 nazioni che hanno controfirmato il Memorandum of Understanding (MoU) per Elixir: Danimarca, Estonia, Finlandia, Israele, Paesi Bassi, Norvegia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e il Regno Unito hanno anch’essi preso l’impegno di dare supporto ad Elixir.
La firma del MoU è un primo formale – ancorché non vincolante – passo verso l’implementazione di Elixir.

“L’ingresso dell’Italia in Elixir è un passo fondamentale per la costruzione di questa infrastruttura Europea - ha detto Anna Tramontano, docente di Biochimica alla Sapienza e delegata del Ministero per la fase preparatoria di Elixir - e rappresenta un’importante opportunità per la nostra comunità scientifica nazionale di contribuire in modo significativo a risolvere alcune delle criticità nella gestione dei dati biologici e nel trasformare l’informazione che contengono in conoscenza. Questo è il momento giusto per fornire soluzioni innovative e sostenibili alla ricerca in medicina, scienze ambientali, alle bio-industrie e alla società civile. Io credo che questo rappresenti una svolta nella capacità dell’Europa di affrontare le nuove sfide in queste aree. L’Italia si è impegnata a iniziare un cammino che porterà ad un nuovo paradigma nel modo in cui i dati biologici sono gestiti, curati e resi disponibili alla comunità e il suo coinvolgimento in Elixir pone le basi affinché l’intera Europa tragga beneficio dalle nostre conoscenze e capacità nazionali.”

“Lo scopo di Elixir è di costruire una collaborazione pan-Europea, ed è un segnale molto positivo che questa si sia ora allargata includendo l’Italia – tra i paesi più popolosi della nostra parte del mondo. Noi abbiamo bisogno delle competenze offerte dall’Italia per complementare quelle delle altre nazioni partecipanti per costruire una robusta infrastruttura per I dati in Europa. L’Italia ha una grande tradizione in bioinformatica, e noi possiamo e dobbiamo trarne il massimo vantaggio” ha detto il Professor Søren Brunak, presidente del Comitato direttivo ad interim di Elixir.

“Siamo molto soddisfatti che l’Italia abbia fatto questo passo importante – ha detto Janet Thornton, Direttrice dell’Embl - European Bioinformatics Institute (EMBL-EBI) e coordinatrice della fase preparatoria di Elixir – C’è un chiaro consenso sulla imprescindibile necessità di implementare un’infrastruttura sostenibile per i dati delle scienze della vita prodotti in Europa. Con il supporto di 12 nazioni, siamo certi che la fase di costruzione di Elixir può progredire in modo che questa essenziale infrastruttura Europea decolli”

Per informazioni:

Anna Tramontano, Sapienza Università di Roma
T (+39) 06 49914550;
http://www.biocomputing.it
E-mail: anna.tramontano AT uniroma1.it

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