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Lincei - Sperimentazione animale: recepire la direttiva europea per garantire rispetto animali e attività ricerca

Documento dei biologi dell’Accademia dei Lincei inviato al Parlamento e al Governo Italiano.

Roma, 28 giugno 2012 - Sulla sperimentazione animale l’Italia deve recepire la direttiva europea (2010/63) che è “un corretto compromesso tra la necessità della indispensabile sperimentazione animale e il rispetto per gli animali”. Lo affermano i biologi dell’Accademia dei Lincei in un documento inviato al Parlamento e ai Ministri competenti.

I biologi lincei “esprimono la loro preoccupazione per le modifiche, attualmente in discussione nel nostro Parlamento, relative alla direttiva che dovrà essere recepita dall’Italia entro il gennaio 2013. Questa direttiva è stata studiata a lungo, discussa in molte sedi istituzionali, compresa l’Italia, deve essere, quindi, recepita senza ulteriori appesantimenti e restrizioni che pongano ancora una volta limiti non razionali alla ricerca scientifica italiana”.

“Da qualche anno gruppi contrari all’uso degli animali nella sperimentazione scientifica cercano di opporvisi in modo sempre più vigoroso. Queste interferenze - afferma il documento - hanno già provocato gravi danni alla ricerca biomedica italiana. Al riguardo, va ribadito che gran parte delle conoscenze scientifiche in base alle quali un medico può svolgere la sua attività a salvaguardia della salute dei cittadini deriva dalla sperimentazione animale. Si deve anche aggiungere che, la notevole espansione delle ricerche biomediche a livello cellulare, verificatasi negli ultimi decenni, non ha purtroppo eliminato la necessità della sperimentazione animale. Questo perché una parte rilevante delle informazioni acquisite dalla ricerca a livello cellulare deve essere verificata nell’animale per poter essere utilizzata in medicina: la veridicità di queste considerazioni è comprovata dai risultati pubblicati dalle maggiori riviste scientifiche internazionali. Anche molte informazioni essenziali sulla tossicologia di sostanze chimiche utilizzate nelle varie produzioni industriali non possono essere acquisite senza il ricorso alla sperimentazione animale, come del resto richiesto dalla legislazione nazionale ed internazionale. Occorre quindi rendersi conto, soprattutto quando ci si rivolge a un medico per una malattia, che il progresso della medicina, e quindi delle terapie, è legato alla sperimentazione animale”.

I biologi dell’Accademia dei Lincei ricordano che “la sperimentazione animale viene già condotta nel rispetto di rigide regole: ogni programma di ricerca deve essere approvato dal veterinario incaricato dal Ministero della Sanità e gli stabulari vengono controllati da ispettori dell’Azienda Sanitaria Locale. D’altra parte i ricercatori sarebbero senz’altro pronti a rinunciare alla sperimentazione animale, se questa non fosse indispensabile. Occorre, pertanto far conoscere la realtà e impedire l’interpretazione non corretta delle norme sulla sperimentazione animale”.

Sitografia:

European Commission - Laboratory Animals
http://ec.europa.eu/environment/chemicals/lab_animals/home_en.htm

Per informazioni:

Accademia Nazionale dei Lincei
Palazzo Corsini - via della Lungara, 10 - 00165 Roma
Tel.: +39.06-68027216
http://www.lincei.it

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