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Il metodo Montessori promosso a pieni voti da Science

Nell'imminenza del Centenario della fondazione della prima Casa del Bambino, la rivista Science pubblica una valutazione scientifica del metodo Montessori dimostrando un significativo vantaggio in ambito accademico ma soprattutto sociale.

Per celebrare i cento anni dall'apertura delle prima Casa del Bambino a Roma, creata da Maria Montessori nel popoloso quartiere di San Lorenzo nel 1907, sono in preparazione molti eventi, tra cui una Conferenza del Centenario a Roma il 6-7 gennaio ed un Workshop a San Francisco il 16-19 febbraio.

In Italia le scuole montessoriane sono circa 250, tra pubbliche e private. Negli Stati Uniti il Metodo Montessori è molto diffuso ed è applicato in più di 5.000 istituzioni, comprese 300 scuole pubbliche.

Recentemente Larry Page e Sergey Brin, i due cervelli che hanno creato il fenomeno Google, hanno dichiarato che il loro brillanti risultati dipendono dall'aver frequentato da bambini una scuola Montessori.

Fra i principi educativi della metodologia introdotta da Maria Montessori vi sono classi multi-età, uno specifico set di materiali didattici, un sistema di autovalutazione dei risultati raggiunti che elimina voti ed esami e l'istruzione in piccoli gruppi sia per gli obiettivi sociali che per quelli curriculari.

I due livelli più sviluppati del sistema Montessori sono il primario (dai 3 ai 6 anni) e quello elementare (dai 6 ai 12 anni).

Lo studio di Science

Due psicologhe americane, Angeline Lillard della University of Virginia e Nicole Else-Quest della University of Wisconsin, Madison, hanno effettuato la prima valutazione oggettiva dell'efficacia del Metodo Montessori.

Le due ricercatrici hanno studiato un gruppo di bambini di una scuola di Milwaukee, la più popolosa città del Wisconsin, in cui risiedono numerose minoranze urbane e più dell'80% della popolazione afro-americana dello stato.

Il principale problema in questo tipo di studi è isolare l'effetto dello specifico metodo educativo dagli altri fattori che influenzano lo sviluppo del bambino.

In particolare è noto che il fattore più determinante per il rendimento scolastico è l'influenza parentale, sia genetica che ambientale.

In particolare, risulta critico il reddito familiare, mentre la provenienza etnica, a parità di altre condizioni, ha un effetto trascurabile.

In presenza di un eventuale vantaggio nel Metodo Montessori, si sarebbe quindi potuto obiettare che i bambini che frequentano questo tipo di scuola sono intrinsecamente diversi dalla media della popolazione dei coetanei in quanto provenienti da famiglie con una particolare attenzione alle scelte educative dei propri figli.

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Immagine - 1 - Maria Montessori con bambina ©montessori.edu

Lillard e Else-Quest hanno brillantemente eliminato alla fonte ogni possibile critica metodologica reclutando i gruppi di bambini da esaminare attraverso la lotteria per l'ingresso nella scuola.

Infatti, poiché le richieste di iscrizione sono solitamente ben superiori alle disponibilità dei posti, i bambini che possono accedere a questa scuola pubblica Montessoriana sono selezionati sulla base di un'estrazione casuale.

All'inizio dello studio, i bambini accettati sono stati assegnati al gruppo sperimentale (metodo Montessori) mentre quelli esclusi sono andati a costituire il gruppo di controllo (altri sistemi educativi).

Le due ricercatrici hanno scoperto che alla fine del primo ciclo (3-6 anni di età) i bambini ottengono risultati migliori nei test di matematica e lettura, realizzano interazioni più positive nel momento del gioco libero, possiedono delle competenza sociali ed un controllo motorio più avanzato e mostrano una maggiore attenzione alla correttezza comportamentale ed alla giustizia.

Alla fine delle scuole elementari (6-12 anni) producono elaborati scritti più creativi, caratterizzati da una struttura sintattica più complessa.

Nell'evenienza di momenti di scontro con i coetanei sono in grado di scegliere comportamenti più costruttivi e riportano un senso di appartenenza alla comunità scolastica maggiormente sviluppato e positivo.

Maria Montessori: "la donna più interessante d'Europa"

Maria Montessori, nata nel 1870 a Chiaravalle (Ancona), fu la prima laureata in Medicina dell'Università di Roma.

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Immagine - 2 - Maria Montessori ©montessori-opportunities.com

Paradossalmente, questa donna che dedica tuta la vita all'educazione dei bambini, non potrà occuparsi personalmente del proprio figlio Mario, nato al di fuori del matrimonio, e si ricongiunse a lui solo quando quest'ultimo era ormai adolescente.

Dopo un iniziale periodo di lavoro nella Clinica Psichiatrica di Roma dove si occupa di bambini con ritardi cognitivi, fonda la prima Casa del Bambino.

Era il gennaio del 1907. Due anni dopo pubblica i suoi principi educativi nel libro "Il metodo della pedagogia scientifica applicato all'educazione infantile nelle Case dei Bambini".

Il testo ebbe un enorme impatto all'estero e Maria Montessori fu invitata a tenere conferenze in vari paesi. Al suo arrivo negli USA nel 1913, Il New York Times la definì "the most interesting woman in Europe".

Nel 1933 lascia l'Italia insieme al figlio poiché le divenne impossibile gestire in piena autonomia le sue scuole e contrastare i tentativi di strumentalizzazioni da parte del governo fascista.

Si spostò in Spagna dove rimase fino allo scoppio della guerra civile, e quindi in Olanda dove fondò l'Associazione Montessori Internazionale (AMI).

Nell'Europa del Nord, di conseguenza, il Metodo Montessori è da sempre molto diffuso. Tutti ricorderanno la celebre foto di Anna Frank sui banchi di scuola. Questa immagine è stata presa appunto in una scuola Montessori.

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, mentre partecipava ad un congresso in India, venne internata dagli inglesi e rimase in quel paese per tutta la durata del conflitto.

Alla fine del conflitto tornò in Olanda e, nei primi anni '50, ricevette per ben due volte la nomination per il Nobel della Pace.

Dopo la sua morte, avvenuta nel 1952 a Noordwijk in Olanda, saranno il figlio Mario e, dopo di lui la nipote Renilde, a farsi carico della eredità culturale di Maria Montessori.

Bibliografia

Lillard A. & Else-Quest N., Evaluating Montessori Education, Science, 313:1893-1894, 2006;

Lillard, A. Montessori: The Science Behind the Genius Oxford Univ. Press, New York, 2005.

Montessori M. Il Metodo della Pedagogia Scientifica applicato all'educazione infantile nelle Case dei Bambini, II edizione accresciuta ed ampliata con molte tavole e figure, Roma, Loescher & C., 1913. (La prima edizione è del 1909)

Montessori M. La mente del bambino. Mente assorbente, Milano, Garzanti, 1952 (I edizione originale inglese con il titolo The absorbent mind, 1949).

Montessori M. , The Montessori Method (Schocken, New York, 1964).

Sitografia

Opera Nazionale Montessori
www.montessori.it

Fondazione Chiaravalle-Montessori
http://www.montessoridesign.it

North American Montessori Teacher's Association
www.montessori-namta.org/NAMTA/geninfo/mmbio.html

Association Montessori Internationale
www.montessori-ami.org

International Montessori index of school
www.montessori.edu

The Montessori method
http://digital.library.upenn.edu/women/montessori/method/method.html

Centenary of the Montessori Movement
www.montessoricentenary.org sito per le celebrazioni del centennale

Science AAAS - American Association for the Advancement of Science
www.sciencemag.org

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