Aumento delle temperature, scioglimento dei ghiacciai, maggiore frequenza degli episodi di siccità e delle alluvioni: i sintomi del cambiamento climatico ormai in atto rappresentano una delle maggiori sfide che l'umanità dovrà affrontare nei prossimi anni.
Muovendo dalla formazione del clima sul nostro pianeta e tenendo presente i processi che lo hanno caratterizzato nel corso dei millenni, occorre analizzare l’argomento non solo nella sua sempre più evidente attualità, ma anche in una prospettiva di lunga durata.
L’Accademia delle Scienze di Torino, in collaborazione con la Scuola di Studi superiori dell’Università di Torino e l’Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima del CNR, invita a discuterne alcuni tra i maggiori studiosi italiani e stranieri. Appuntamento il 17 e 18 maggio con il convegno “Il mutamento climatico: processi naturali e intervento umano” presso la Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze (Via Accademia delle Scienze, 6 - Torino).
http://www.accademiadellescienze.it -
tel. 0115620047 - http://www.ssst.unito.it
La prima sessione del convegno (giovedì 17/5 - ore 9), dedicata alla genesi del clima, il cretacico e l’arrivo dell’ossigeno, le glaciazioni e il mondo vegetale, prevede le relazioni di Antonello Provenzale (Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima, CNR Torino), Elisabetta Erba (Università di Milano), Alessandro Pignatti (emerito della Sapienza - Università di Roma) e Giuseppe Orombelli
(emerito dell’Università di Milano - Bicocca).
La seconda sessione (17/5 - ore 15) - dedicata ai meccanismi e processi nella biosfera e alla storia del clima (il clima nella storia) - prevede gli interventi di Luigi Sertorio (Università di Torino), Mario Liverani (emerito della Sapienza - Università di Roma), Emanuela Guidoboni (Centro euro-mediterraneo di documentazione sugli Eventi estremi e disastri, Bologna) e Guido Visconti (Università dell’Aquila).
La terza sessione (venerdì 18/5 - ore 9) tratterà i temi di modellistica, antropizzazione e clima/clima e antropizzazione (vulcanologia, tifoni, uragani, tsunami, siccità/alluvioni, forestazione/deforestazione, inquinamento), la tempistica dei fenomeni (il quanto di tempo geologico e quello del XXI secolo, il profilo a spike) con i contributi di Michael Ghil (École Normale Supérieure, Paris, e University of California, Los Angeles), Guido Boffetta (Università di Torino), Claudia Pasquero (Università di Milano - Bicocca) e Silvio Gualdi (Centro Euro-Mediterraneo per i
Cambiamenti Climatici, Bologna).
La quarta e ultima sessione (18/5 - ore 15) - organizzata sottoforma di una tavola rotonda e presieduta da Antonio Speranza (Università di Camerino) - prevede un focus su presente, scenari futuri e gestione politica del territorio. Previsti interventi di Vincenzo Artale (ENEA - Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), Piero Lionello (Università del Salento e Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti climatici, Lecce), Franco Prodi (Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima, Bologna) e Cristina Sabbioni (CNR, Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima).
