Camerino, 23 aprile 2013 – Un importante risultato dei fisici Unicam Andrea Perali e David Neilson è stato pubblicato di recente dalla prestigiosa rivista scientifica Physical Review Letters. L'Editor della rivista ha selezionato il loro lavoro come il migliore del numero e lo ha segnalato ai lettori per l’interesse trasversale.
Un team di ricercatori di Cnr, Sapienza e Politecnico di Milano ha realizzato i primi modelli di processori operanti con i fotoni. Consentiranno di simulare fenomeni fisici complessi. Gli esperimenti, condotti in collaborazione con la Scuola normale superiore di Pisa, sono pubblicati sulle riviste Nature Communications e Nature Photonics
I colloidi come nebbia, liquidi o sangue sono impenetrabili alle tecniche ottiche tradizionali come la microscopia. Questo limite è stato superato grazie al metodo inventato da ricercatori Ino-Cnr. La ricerca, pubblicata su 'Lab on a Chip' e 'Optics Letters', è stata selezionata tra le 30 migliori ricerche del settore del 2012. Importanti le applicazioni per medicina, ambiente e sicurezza
Al centro BEC di Povo per la prima volta in Italia è stato prodotto un condensato di Bose Einstein da vapori atomici di sodio. Dallo studio dei gas ultrafreddi un aiuto fondamentale anche per realizzare i futuri
computer quantistici.
Roma, 10 genn. 2012 - Il bosone di Higgs, una componente fondamentale della fisica, in grado di far capire la struttura e l’evoluzione dell’Universo, sarà descritto dalla Prof.ssa Fabiola Gianotti in una conferenza all’Accademia dei Lincei venerdì 11 gennaio alle ore 11.00.
Ricercatori dell'Istituto nanoscienze del Cnr sperimentano per la prima volta un effetto quantistico predetto quasi 50 anni fa. Lo studio, pubblicato su Nature, potrebbe aprire la strada a una nuova branca della fisica e a dispositivi elettronici alimentati dal calore anziché dall’elettricità
Autori: Nicola Manini, Erio Tosatti, Andrea Vanossi
Abstract: La capacità di comprendere, e magari controllare, gli sfaccettati meccanismi dell’attrito a livello atomico rappresenta da molto tempo un problema scientifico aperto, la cui soluzione è resa urgente dall’esplosione delle nanotecnologie e dalla corsa verso la miniaturizzazione dei congegni hi-tech a componenti mobili. Tale comprensione si scontra tuttavia con la natura complessa dei processi e dei sistemi da investigare, caratterizzati da dinamiche nascoste che avvengono nell’intimo contatto fra materiali in moto relativo. Esperimenti con miscele colloidali balzano alla ribalta di questo campo di ricerca, consentendo per la prima volta di visualizzare l'attrito al microscopio.
Una ricerca di SISSA – CNR-IOM e Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Milano ci aiuta a comprendere i meccanismi dell’attrito microscopico grazie ai colloidi, unendo saldamente due ambiti finora scollegati.
Lo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Materials e a cui ha partecipato Massimo Ghidini, ricercatore del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra che collabora con l'Università di Cambridge, dimostra che è possibile creare artificialmente un effetto magnetocalorico gigante, che è il principale candidato per metodi di refrigerazione alternativi.
Lo studio è stato coordinato da docenti del nuovo Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra nell’ambito di una collaborazione internazionale che ha coinvolto fisici teorici, fisici sperimentali e chimici
