Un gruppo di ricerca dell’Ipcf-Cnr ha realizzato un più efficiente apparato fotosintetico, frutto della combinazione di elementi naturali e molecole di sintesi, che può facilitare lo sfruttamento dell’energia solare. La ricerca è pubblicata su Angewandte Chemie.
Autore articolo: dott. Massimo Trotta
Quanto vive il cervello? Quanto l'organismo cui appartiene, sembrerebbe la risposta ovvia. Nei mammiferi i neuroni possono sopravvivere per l’intera vita in assenza di malattie neurodegenerative. Rimane tuttavia da chiarire quanto duri la vita dei singoli neuroni e se il suo limite sia geneticamente determinato, legato cioè alla sopravvivenza degli individui tipica di ogni specie (ad esempio 20 anni per un gatto, 120 per l’elefante).
Roma, 25 febbraio 2013 - Sono rare perché colpiscono 1 persona ogni 2000, ma ne sono migliaia. Le cosiddette malattie rare, sono un fenomeno che coinvolge decine di milioni di persone in tutta Europa, oltre un milione e mezzo in Italia, in gran parte bambini. Ad oggi ne sono state individuate oltre 6000, molte delle quali di origine genetica.
Lo studio, selezionato dall’American Chemical Society per essere incluso nel press package mensile, descrive per la prima volta il ruolo svolto dal microbiota intestinale nel catabolismo delle micotossine mascherate nell’uomo
Personalizzare i valori di riferimento usati nella conta delle piastrine potrà contribuire allo sviluppo di nuovi metodi di indagine e terapie mirate. A dimostrare le differenze di genere, età e aree geografiche, uno studio condotto dal Cnr insieme ad altre istituzioni scientifiche italiane
Oltre 150 studiosi riuniti all’Ospedale San Luigi di Orbassano (TO)
Che cos’è e come si manifesta?
Il deficit di alfa-1 antitripsina è una condizione caratterizzata da ridotti livelli di una proteina (alfa-1 antitripsina) sintetizzata dal fegato con la funzione di inibire alcuni enzimi prodotti come difesa dell'organismo.
Ricercatori del Tigem di Napoli propongono un nuovo approccio terapeutico per il deficit di alfa-1-antitripsina
Tecnologie ENEA per interventi di prevenzione
Sono numerosi gli impianti a rischio di incidente rilevante in Italia, talvolta di elevata importanza strategica; alcuni di essi sono costituiti da stabilimenti chimici e petrolchimici.
Pubblicato su Plos One il nuovo studio sul Dna degli Etruschi, coordinato da Guido Barbujani e David Caramelli e realizzato in collaborazione con l’Itb-Cnr
