Primo bilancio mondiale delle attività del Gruppo a tutela delle acque.
Nel Mondo oltre
1 miliardo di persone non ha accesso all'acqua e
2 miliardi e 400mila persone non possono curarsi della propria igiene di base a causa di errori e incapacità nella gestione dell'acqua.
Nestlé, principale azienda alimentare al mondo che necessita di acqua pulita per le proprie attività economiche e leader nel commercio di acqua in bottiglia in molti angoli del mondo, pubblica il
Nestlé Water Management Report, presentato in anteprima mondiale all'Italia, che approfondisce le tematiche legate all'acqua in quattro direzioni fondamentali:
- Miglioramento dell'efficienza nell'utilizzo dell'acqua nei processi produttivi
- La sfida mondiale dell'acqua: un suo migliore utilizzo in agricoltura
- La corretta gestione delle acque reflue
- Il mercato dell'acqua utilizzata per l'imbottigliamento: educazione e ambiente
"Nestlé investe per migliorare la disponibilità dell'acqua" afferma
Peter Brabeck – Letmathe, Presidente e Amministratore Delegato di Nestlé S.A. "
sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo, perché riguarda direttamente il nostro business:
i nostri fornitori di materie prime agricole dipendono dall'acqua e, questa, serve anche a noi per le attività produttive. Perciò è vitale limitare il consumo dell'acqua evitando sprechi. Nestlé investe nel miglioramento della sostenibilità ambientale compatibilmente con la produzione alimentare. In questo modo, l'azienda riduce i costi dipendenti dall'utilizzo dell'acqua e, collaborando con i produttori locali, fornitori delle materie prime, si garantisce materie prime di qualità anche in situazioni di scarsità idrica, con un impatto diretto sulla nostra supply chain."
Migliorare l'efficienza nell'utilizzo dell'acqua è necessario e le possibilità di riuscirci sono concrete: le aziende devono imparare a lavorare utilizzando la minor quantità d'acqua possibile e limitandone al massimo lo spreco.
In quest'ambito Nestlé si è messa in evidenza per aver intrapreso, da anni, una strada ecologista che sta producendo risultati di rilievo.
Ecco qualche esempio:
- Dal 2002 Nestlé ha diminuito l'utilizzo d'acqua per chilo di prodotto del 27%
- Nel 2006 Nestlé si è attestata su un impiego medio di 4,5 litri d'acqua per chilo di prodotto
- Il risparmio è stato pari a ben 47 miliardi di litri d'acquae ad 8 per Nestlé Waters
- L'acqua usata nei processi produttivi da Nestlé era pari a 218 miliardi di litri nel 1998; lo scorso anno questa cifra è scesa a 155 miliardi (e questo nonostante il raddoppio della produzione)
- Dal 2001 la quantità d'acqua risparmiata da Nestlé è superiore a quella utilizzata in un anno dalle 367mila persone che vivono a Zurigo.
Scegliere la via del risparmio di acqua nell'industria appare oggi indispensabile.
Peter Brabeck-Letmathe, Presidente di Nestlé, ha avanzato una proposta audace per far fronte al problema: garantire un quantitativo gratuito d'acqua ogni giorno all'industria e all'agricoltura, facendo pagare tutta quella impiegata in più. "Nessuno può farcela da solo – commenta - ma insieme possiamo proteggere e preservare la risorsa vitale dell'acqua per le generazioni future".
Anche nel settore dell'acqua destinata all'imbottigliamento i miglioramenti sono non solo auspicabili ma possibili.
Come? Per esempio, non puntando alla sola efficienza produttiva, ma adoperandosi anche per mettere a punto una logistica 'sostenibile', che consenta il trasporto delle bottiglie d'acqua minimizzando il più possibile l'impatto ambientale.
Questo è l'impegno che persegue Nestlé Waters negli oltre 100 Paesi in cui arrivano le sue acque.
- Tra il 2002 e il 2005, la quantità di materiale utilizzato per il confezionamento è stato ridotto del 26% per bottiglia, risparmiando l'equivalente di 354 migliaia di tonnellate
- Per il trasporto dell'acqua in bottiglia, Nestlé Waters sceglie sempre il mezzo di trasporto che rispetta maggiormente l'ambiente: per esempio, l'acqua S.Pellegrino viene trasportata via mare
Emergenza Acqua: numeri per riflettere
Tratti da Nestlé Water Management Report
Le attività produttive, i cibi e la bevande richiedono un'enorme quantità d'acqua.
Qualche esempio?
- 15.000 litri d'acqua per 1 kg di manzo
- 1.500 litri d'acqua per 1 kg di cereali
- 1.000 litri d'acqua per 1 kg di pollo
- 1.000 litri d'acqua per 1 kg di agrumi
- 1.000 litri d'acqua per 1 kg di patate
- 1.560 litri d'acqua per 1 litro di bioetanolo
- Dalle 2.000 alle 5.000 tonnellate d'acqua per produrre 1 tonnellata di riso
- 1.200 tonnellate d'acqua per 1 tonnellata di grano
- 6.814 litri d'acqua per un bicchiere di latte
- Dai 4 ai 6 litri d'acqua per un 1 litro di birra
- 4.930 litri d'acqua per un'automobile
- 264 litri d'acqua in una scatola di pesche sciroppate
- 23 litri d'acqua in un paio di jeans
- 34 litri d'acqua per una porzione di patate fritte
Risultato?
Tutti noi 'mangiamo' dai 3000 ai 6000 litri d'acqua, in base alla ricchezza dei menu.
Per informazioni
Emanuela Capitanio
MS&L•Italia
C.so Venezia, 18
I-20121 Milano
Tel.: +39.02.77336213
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