SIENA - Lo rileva uno studio dell’Università di Siena condotto anche su altri alimenti. Si tratta di una delle poche indagini italiane sulla presenza di composti perfluorurati. Sono sostanze diffusissime, utilizzate, ad esempio, sulle stoviglie come antiaderenti, nella tappezzeria, nell’abbigliamento, e come antimacchia e ritardanti di fiamma.
"Madre Terra: Alimentazione, Agricoltura ed Ecosistema", questo il titolo della Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile che si terrà dal 19 al 25 novembre 2012. Da questa pagina è possibile leggere e scaricare il programma delle iniziative dove sono state raccolte oltre 700 iniziative.
La sfida della fame: Garantire una sicurezza alimentare sostenibile in un contesto di scarsità di terra, acqua e energia
Pubblicato sulla prestigiosa rivista Antioxidants & Redox Signaling uno studio realizzato con il contributo di docenti del nuovo Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Dipartimento di Farmacia dell’Ateneo
Abbiamo pensato di eseguire il test nutrigenetico progettando un pannello di 24 nutrigeni, variamente studiati in letteratura, che partecipano a 8 diverse attività metaboliche (Tabella 1, vedi "Conclusioni e Bibliografia - pag 3").
Oggi è quindi possibile, con un test genetico, effettuabile tramite un prelievo ematico o in modo meno invasivo permezzo di uno striscio buccale su tampone, analizzare alcuni SNPs localizzati nei geni con un ruolo chiave nei processi di detossificazione, infiammazione, nell’attività antiossidante, nella sensibilità all’insulina, nello stato di salute del cuore e delle ossa, in modo da tracciare il quadro genotipico.
La nutrigenetica studia le variazioni nella sequenza del DNA in relazione alla risposta alimentare, mentre la nutrigenomica si occupa dell’effetto dei nutrienti sul DNA.
Il settore, che in Italia vale il 25% del Pil, vive a livello planetario
alcune criticità, quali quelle legate al global warming e all’instabilità
dei prezzi. In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, lunedì
si tiene presso il Cnr una conferenza
Dott.ssa Debora Rasio - Dipartimento di Medicina Clinica, Sapienza Università di Roma
Tutti Gli studi che hanno analizzato la relazione fra dieta e cancro hanno consistentemente evidenziato come un terzo di tutti i tumori sia prevenibile con una corretta alimentazione. I cibi contengono infatti sostanze in grado di modulare tutti i principali meccanismi di segnale coinvolti nella cancerogenesi: metabolismo di sostanze cancerogene, riparo del DNA, proliferazione cellulare, apoptosi, infiammazione, immunità, differenziazione, capacità di invasione tissutale, angiogenesi, regolazione ormonale ed energetica cellulare, sia in cellule normali che in cellule tumorali.
[13/02/2009]
I suoi inventori ne sono sicuri: nel futuro c'è Bone bone.
