L’açai (si pronuncia assaì) è il frutto dell’açaizero, una palma fruttifera della famiglia dell’
Euterpe Oleracea, che cresce spontaneamente nella zona nord della foresta amazzonica, in terreno fertile laddove l’acqua è più abbondante.
Questa palma può raggiungere fino ai 25 m di altezza, è caratterizzata dalla presenza di più tronchi che si uniscono fra loro e possono arrivare a coprire svariati metri quadri di superficie.
I frutti di questa palma maturano fra luglio e dicembre, sono delle grosse bacche color porpora scuro, di forma sferica, del peso medio di un grammo, non hanno buccia, il nocciolo occupa quasi l’80% del frutto, la polpa ha una consistenza granulosa.
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Immagine - 1 - Esemplare di Açai ©www.cpatu.embrapa.br
Gli Indios parlano dell’açai come del "frutto della vita": lo consumano, infatti, come alimento base, talvolta anche in sostituzione di un pasto principale o come bevanda dissetante mescolato al guaranà .
L’açai è facilmente deperibile, perciò se non viene consumato immediatamente, viene surgelato: in Brasile viene consumato surgelato come se fosse un gelato oppure mescolato in tazza con il latte.
La polpa viene privata dei noccioli, usati dagli artigiani locali per ottenere monili molto caratteristici, e quando non è congelata viene servita mescolata a sciroppo di guaranà , in modo da ottenere una bevanda dolce e cremosa, arricchita spesso con pezzi di frutta fresca e muesli.
Dalla polpa, però si ricavano anche polveri ed estratti usati a scopo fitoterapico. L’açai deve il suo colore violaceo alla massiccia presenza delle antocianidine (in 100 gr ne sono rintracciabili circa 110 mg), sostanze appartenenti alla classe dei flavonoidi, uno dei gruppi di composti più diffusi fra quelli di origine naturale.
I flavonoidi sono caratterizzati da un’intensa colorazione, per questo in passato sono stati utilizzati come coloranti in tintoria; è documentato che esercitano un’azione antinfiammatoria, antiallergica, vasoprotettrice e gastroprotettiva.
Le antocianidine (dal greco anthos= fiore, kyanos = blu) hanno una spiccata attività capillaroprotettiva per questo i derivati fitoterapici dell’ açai vengono usati soprattutto come venotonici e protettori vascolari.
Questa bacca è particolarmente ricca in acido oleico e acido linoleico, un acido grasso essenziale che l’organismo umano non sa sintetizzare e che deve essere costantemente introdotto con la dieta. È ricca in ferro (in 100 gr ne sono rintracciabili circa 1,5 mg), fosforo (circa 9mg per 100 gr), potassio (circa 12mg per 100 gr) sodio (circa 52 mg per 100 gr).
Contiene anche steroli vegetali, i betasitosteroli, che si legano alle molecole di colesterolo favorendone l’eliminazione, per questo il consumo di açai può avere un effetto ipocolesterolemizzante.
L’açai, soprattutto negli USA, è diventato in poco tempo la bevanda ufficiale degli sportivi per il suo elevato apporto di sali minerali e vitamine e anche perché è un ottimo dissetante.
Sitografia
Acai.eu
www.acai.eu
Embrapa Amazônia Oriental - Açaizero
www.cpatu.embrapa.br/Fruteiras/paginas/Acaizeiro.htm
Pagina descrittiva dedicata all'açai.
Açaà Palm - From Wikipedia, the free encyclopedia
http://en.wikipedia.org/wiki/A%C3%A7a%C3%AD_Palm