Si chiama Eps8 e gioca un ruolo fondamentale nei processi di memoria e apprendimento. A svelarne i meccanismi molecolari, un team di ricercatori italiani dell’Università degli Studi di Milano, Istituto di Neuroscienze del Cnr e Humanitas. Lo studio, pubblicato su Embo Journal, aprirà la strada a nuovi percorsi di cura per affrontare i gravi problemi legati ad autismo e ritardo mentale.
Uno studio dell’Università degli Studi di Milano in uscita su PNAS scopre un metodo, sicuro e privo di rischi, per trasformare le cellule della cute in cellule che producono insulina, senza alterarne il DNA. Straordinarie le potenzialità nella terapia del diabete e del tumore al pancreas.
Studio congiunto ENEA - Istituto Regina Elena pubblicato sulla rivista Plos ONE.
Identificata da uno studio dell'Università Statale di Milano la proteina che mette ko l’enzima ADAM10 che previene la formazione di amiloide svolgendo una funzione protettiva contro l’Alzheimer.
Ricercatori della Sapienza progettano un nuovo dispositivo in grado di controllare il segnale luminoso anche in sistemi disordinati. Servirà allo sviluppo di tecnologie per l’elaborazione e la trasmissione di dati ad altissima velocità
Ricercatori del Tigem di Napoli chiariscono le basi della distrofia dei cingoli di tipo 1F tramite tecniche di sequenziamento di ultima generazione
La messa a punto di una nuova tecnologia, l’elettronica organica trasparente, capace di ottenere informazioni in merito all’attività neuronale, apre una nuova piattaforma d’indagine.
Autori: Ermanno Rizzi1, Silvia Ghirotto2
1: Istituto di Tecnologie Biomediche (ITB), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
2: Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie, Università di Ferrara
Il patrimonio linguistico e culturale degli Etruschi è scomparso velocemente dai dati storici in seguito alla fusione con la civiltà romana. Uno studio prova a fare luce sull'eredità genetica di questa popolazione.
Uno studio di un gruppo di chimici della Statale di Milano scopre e definisce il processo, alternativo a quello finora ipotizzato, alla base della formazione dell’idrogeno molecolare nella polvere del mezzo interstellare.
Cruciale per lo sviluppo del settore è la collaborazione tra aziende di gestione dei rifiuti e compagnie energetiche.
