Source:
European Commission, DG Research
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Lo Stress
Paola Prosperi
Miscellanea | Articoli | ** | Italiano
Lo stress ormai fa parte integrante della vita quotidiana. Nella nostra società è ormai diventato una minaccia per la salute ed il benessere fisico e psicologico di sempre più numerose persone. Una percentuale nettamente superiore al 50% delle problematiche medico-sanitarie sono collegate ai problemi conseguenti situazioni di vita stressanti. Soprattutto nei professionisti e lavoratori che hanno un grande impegno nelle relazioni interpersonali molte delle assenze dal lavoro per malattie sono imputate proprio allo stress. Nella vita di ognuno sono presenti fonti di STRESS diversificate tra loro e difficili da gestire: situazioni familiari, lavoro, colleghi, malattie, problemi economici, ecc… Riteniamo quindi utile per il buon andamento professionale e per la salute psicofisica di ognuno, fornire qualche indicazione per saperne di più e valutare l’eventuale STRESS personale.
Valutazione del punteggio:
Lo STRESS rappresenta una condizione aspecifica in cui si trova l’organismo quando deve adattarsi alle esigenze imposte dall’ambiente (Hans Selye, 1976).
Le richieste e le minacce che provengono dall’ambiente esterno provocano nell’organismo un aumento dell’attività fisiologica (stress) che fornisce il combustibile necessario al nostro «motore fisico ed intellettuale» per fronteggiarle. Quando queste richieste e minacce raggiungono livelli elevati di intensità o di durata, lo STRESS può trasformarsi in angoscia e danneggiare il nostro sistema fisiologico. Lo STRESS non è qualcosa che si possa evitare e non è qualcosa da evitare necessariamente. L’evento collegato allo STRESS, infatti, può essere sia spiacevole che piacevole. Anche le esperienze piacevoli possono essere eccessivamente stressanti. L’effetto stressante quindi dipende dall’intensità e dalla durata dell’esperienza e dalla capacità di adattamento dell’organismo. Stress Positivo e Stress NegativoLo STRESS POSITIVO può essere benefico e stimolante. Un adeguato livello di stress infatti stimola:
Lo STRESS NEGATIVO invece può essere nocivo e distruttivo. Uno STRESS eccessivo, prolungato e gestito male provoca infatti problemi comportamentali, fisici, emotivi e cognitivi. Lo stress viene definito come una sindrome di adattamento generale, che prevede tre fasi. Le 3 fasi di adattamento alla stressPrima faseLa prima fase è quella di allarme in cui l’organismo sottoposto ad uno stimolo (stressor) si attiva in uno stato di allerta (con un aumento del battito cardiaco, della circolazione sanguigna, del respiro, della produzione ormonale) per fronteggiare lo stimolo stesso. Seconda faseSe gli stressor permangono si passa alla seconda fase che è quella di resistenza, in cui il nostro organismo funziona ad un ritmo più elevato. Terza faseSe dopo questa fase non siamo ancora riusciti a fronteggiare lo stressor iniziale, si passa alla terza fase di esaurimento, chiamata in questo modo in quanto molto usciva per l'organismo, che sottoposto ad una prolungata attivazione, crea danni sia dal punto di vista fisiologico, che comportamentale, che psicologico. Il nostro corpo ci segnala quando siamo sotto stress:riconoscere questi segnali è il primo passo per imparare a combatterlo.I sintomi fisiologici e psicologiciSintomi fisiologici dello stress si riscontrano:
I sintomiLe reazioni comportamentali allo STRESS sono:linguaggio affrettato, ritiro in se stessi, aggressività nei confronti degli altri, iperattività, ansia prolungata, tendenza alla procrastinazione, dormire più del solito, aumento nel consumo di alcol, sigarette e dolci, mancanza di motivazione, disorganizzazione e disordine, diminuita capacità di gestire il proprio tempo e il proprio lavoro, approccio autoritario con gli altri, assenteismo, ritardi. I sintomi psicologici sono strettamente collegati anche alle reazioni comportamentali e si riscontrano sia a livello emotivo (con ansia o panico estremi, esplosioni di rabbia in risposta a lievi irritazioni, sentimenti di dubbio, insicurezza, sfiducia in se stessi, depressione, sensazione di mancanza di controllo, noia, disperazione, stanchezza e svogliatezza fino all’esaurimento emozionale) anche a livello cognitivo (scarsa memoria e dimenticanze, difficoltà di concentrazione, scarsa abilità di problem solving, indecisione, confusione mentale, pensieri irrazionali, immagine negativa di sé). Le caratteristiche di personalità che un individuo può presentare possono essere una componente facilitatoria o inibitoria degli effetti negativi dello STRESS. Personalità di tipo "A" e di tipo "B"Personalità di tipo "A" è la personalità di individui che possono, con alta probabilità, manifestare turbe cardiovascolari ed è caratterizzata da: Elevata ambizione con ritmi sostenuti di lavoro.
Fa da contraltare, e ne è per certi versi l’opposto, la Personalità di tipo "B" che ha le seguenti caratteristiche:
Se vi siete riconosciuti in una delle personalità descritte è bene sapere che sono entrambe poco funzionali se vi descrivono in tutte le situazioni. La personalità idealeLa personalità ideale dovrebbe avere un mix sia delle caratteristiche della personalità di tipo A che di tipo B, per alternare momenti di attivazione a momenti di tranquillità. Lo stress nel lavoroIn ambito lavorativo le fonti di STRESS sono diverse e possono essere schematizzate e riassunte come segue e come si può notare comprendono eventi sia in negativo che in positivo:
B. Ruolo nell’organizzazione il proprio ruolo, ambiguità/conflitto, immagine del ruolo occupazionale, conflitti per ruoli di confine; C. Sviluppo di carriera sovra-promozione, retrocessione, mancanza di sicurezza del lavoro, ambizioni deluse, ecc. D. Relazioni al lavoro difficoltà relazionali con i capi, i subordinati o i colleghi, difficoltà a delegare responsabilità e compiti. E. Strutture e clima organizzativo partecipazione nulla o scarsa nel prendere decisioni, restrizioni sul comportamento (budget, ecc.), accortezza nell’impegno, mancanza di effettiva consultazione e di collaborazione, isolamento. F. Il primo passo per gestire in modo efficace lo stress è innanzitutto riconoscerne le fonti. BibliografiaDonald Meichenbaum, Al termine dello stress, Ed. Erickson, 1990. C. Maslash, M.P. Leiter, Burnout e organizzazione, Ed. Erickson, 2000. SitografiaAIS - American Institute of Stress A Syndrome Produced by Diverse Nocuous Agents - Article Hans Selye ASPIC - Associazione per lo Sviluppo Psicologico dell'Individuo e della Comunità APA - American Psychological Association Stress (medicina) - Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Hans Selye - From Wikipedia, the free encyclopedia The Journal of Neuropsychiatry & Clinical Neurosciences |
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