Robotica umanoide, macchine in grado di cooperare con l'uomo - Introduzione


[05/06/2009]

INTRODUZIONE

In Robotica se poniamo attenzione alle tendenze sia in contesti di ricerca, sia di espansione dell'industria anche verso nuovi mercati, il dato più significativo è rappresentato da un nuovo mercato: la Robotica di Servizio.

Un tipo di robot per il quale viene proposta una definizione: "Un robot che opera in modo autonomo o semi-autonomo per compiere servizi utili al benessere (wellbeing) di esseri umani o di apparecchiature, con l'esclusione di operazioni di manifattura".

Oggi le macchine influenzano la nostra vita e il nostro modo di pensare mentre le aree di intervento attuali, con maggiore sviluppo della robotica, distaccano la funzione industriale, nella quale sappiamo i robot svolgono compiti difficoltosi, ripetitivi, pericolosi per l'uomo e si orientano nella direzione che vede nel robot una componente di integrazione sociale e culturale.

Gli studi del prof. Hiroshi Ishiguro, uno dei più importanti scienziati del mondo accademico nipponico, direttore del Laboratorio di Robotica presso l'Università di Osaka in Giappone, sono orientati da anni su uno specifico ambito dell'automazione: la robotica sociale.

Hiroshi Ishiguro

Immagine - 1 - Hiroshi Ishiguro

In questo Paese l'industria robotica è stimata intorno al 75 per cento dell'intera produzione.

Il progetto è articolato in una serie di esperimenti che porteranno, in futuro, alla realizzazione di un robot grado di interagire con l'uomo.

Per il giapponese Hirochika Inoue, uno dei maggiori ricercatori nel mondo di robotica e in particolare dei robot antropomorfi: "la vita è destinata ad essere supportata dai robot, non saranno tutti robot umanoidi, ma di aspetto e dimensioni simili a quelle umane possono essere una scelta vincente per orientarsi in un ambiente calibrato sulle dimensioni umane".

Sistemi in grado di aiutare gli anziani nei loro movimenti, di accompagnarli, di muoversi fuori e dentro casa per prendere e portare oggetti.

Pertanto, è ragionevole prevedere che i robot di servizio verranno agevolmente integrati nella nostra società  e nuove generazioni di robot e androidi pronti a sostituire l'uomo in molteplici settori.

Non è più fantascienza e un futuro popolato da robot umanoidi capaci di pensare ci appare sempre più vicino.

Gli androidi tuttofare al servizio dell'uomo saranno fondamentali in una società, quella nipponica, in rapido invecchiamento e presto a corto di forza lavoro.

Un recente studio ha anticipato il panorama in cui il Paese potrebbe trovarsi nel 2025, costretto a fronteggiare un deficit di manodopera, principalmente legato al declino delle nascite.

Una soluzione sarebbe l'impiego su larga scala dei nuovi robot, che da soli potrebbero coprire circa l'85% delle future carenze di unità  lavorative.

Anche i robot dei ricercatori inglesi dell'Università di Hertfordshire, i robot che potremmo definire "sociali", dalle sembianze umanoidi, hanno imparato alcuni meccanismi fondamentali per poter interagire con gli umani.

All'interno del Museo della Scienza di Londra sono stati esposti robot che sono il risultato del progetto europeo Feelix Growing, che coinvolge sei nazioni,coordinato dalla dottoressa Lola Caà±amero.

Fra gli altri e decisamente sorprendente la testa di robot espressiva che risponde alle emozioni degli umani, i robot canini Aido, con cui è possibile interagire e il robot umanoide Nao.

Gli scienziati stanno proseguendo le ricerche per creare degli androidi capaci di integrarsi nel contesto sociale umano, imparando direttamente dai feedback tattili o emotivi quali comportamenti adottare in determinati contesti.

Negli ultimi anni la ricerca internazionale nel settore della robotica ha cominciato a realizzare sistemi artificiali basati sul concetto di "ubiquitous robotics".

Obiettivo: realizzare dei sistemi robotici mobili e dotati di una certa autonomia da inserire ad esempio nell'ambiente domestico e interfacciati con infrastruttura telematica presente all'interno dell'ambiente.

Sul versante della ricerca in Europa negli ultimi anni è stata creata EURON una rete di eccellenza con 160 gruppi di ricerca in robotica collegati con un attivo scambio di ricercatori e una produzione scientifica fondamentale.

Recentemente è stata avviata una piattaforma tecnologica EUROP punto di riferimento delle più importanti aziende che in Europa hanno l'obiettivo di promuovere lo sviluppo di robot di nuova generazione.

In Italia non mancano vere punte di eccellenza della ricerca robotica: da vent'anni opera il gruppo di ricerca PRISMA Lab, diretto dal prof. Bruno Siciliano presso il Dipartimento di Informatica e Sistemistica dell'Università  di Napoli Federico II.

Attività che sono svolte in collaborazione scientifica con i maggiori gruppi di ricerca italiani ed esteri.

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Bibliografia e Sitografia:

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