Nuovo farmaco simile alla morfina ma senza dipendenza?


Gli scienziati stanno testando un nuovo antidolorifico potente come la morfina, ma con minori effetti collaterali.

Un team di ricercatori americani ha sperimentato su alcuni ratti diverse varianti modificate di endorfine neurochimiche (si trovano naturalmente nel corpo) e la morfina per misurarne l'efficacia e gli effetti collaterali.

Pillole di morfina - CC-BY Eric NorrisImmagine - Pillole di morfina - CC-BY Eric Norris

I farmaci peptidici hanno come obiettivo lo stesso recettore oppioide analgesico come la morfina.

L'abuso di oppiacei e la morte per overdose

I farmaci oppiacei sono i principali trattamenti per il dolore grave e cronico, ma possono generare grande dipendenza.

L’abuso di oppiacei provoca decine di migliaia di morti per overdose all’anno. Secondo l’OMS, ogni anno muoiono per overdose da oppiacei 69000 persone. L’abuso di tali sostanze può causare inoltre deficit motori e crisi respiratorie potenzialmente fatali.

«Nel nuovo farmaco tali effetti collaterali sono risultati assenti o notevolmente ridotti» scrive James Zadina, professore di medicina, farmacologia e Neuroscienze presso la scuola di medicina dell’Università Tulane, New Orleans. «Un peptide dal potente effetto analgesico e con pochi effetti collaterali rappresenta un evento senza precedenti» prosegue il ricercatore.

 

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Neuropharmacology.
 

Nello studio, il nuovo farmaco basato sull’endomorfina ha indotto un effetto analgesico prolungato senza interferire con la respirazione dei ratti; una dose simile di morfina ha invece prodotto una grave crisi respiratoria. Il deterioramento della coordinazione motoria è stato significativo dopo la somministrazione della morfina ma non dopo la somministrazione del farmaco basato sull’endomorfina.

Conclusioni

Il nuovo farmaco induce un’assuefazione decisamente inferiore alla morfina e non ha prodotto l'attivazione delle cellule gliali nel midollo spinale, un effetto infiammatorio della morfina noto per contribuire al fenomeno dell’assuefazione.

Gli scienziati hanno condotto diversi esperimenti per verificare se il nuovo farmaco potrebbe indurre dipendenza. I risultati di un esperimento hanno mostrato che i ratti a cui è stata somministrata la morfina hanno trascorso più tempo nel luogo di somministrazione mentre i ratti sottoposti al nuovo farmaco non hanno mostrato tale comportamento.

In un altro esperimento i ratti hanno aumentato gli sforzi per premere una leva per il rilascio della morfina ma non hanno fatto altrettanto per ottenere il nuovo farmaco. I test lasciano intravedere la possibilità di ottenere in futuro un farmaco analgesico adatto agli esseri umani senza gli effetti collaterali degli antidolorifici come la morfina. I ricercatori sperano di poter partire con gli studi clinici sugli esseri umani entro un paio d’anni.



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