Guida alla scrittura di un articolo per Le Scienze Web News

INTRODUZIONE

Le Scienze Web News guarda con attenzione ai ricercatori intenzionati a contribuire alla diffusione della ricerca scientifica nella società attraverso la stesura e la pubblicazione di articoli divulgativi.

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Scrivere per farsi comprendere è un'attività complessa, perché ogni pubblicazione presenta termini relativi a specifici campi di ricerca ed è rivolta a persone con una differente preparazione scientifica.

Il nostro pubblico è costituito da scienziati, studenti, giornalisti e appassionati. Per questo motivo non possiamo sottovalutare l'importanza dell'utilizzo di un lessico chiaro, coerente, rigoroso e allo stesso tempo semplice e diretto.

Riteniamo importante, oltre ai contenuti, allo stile e all’uso corretto di grammatica e sintassi, il senso comune e l’equilibrio che dovrebbero accompagnare lo scrittore durante tutto il processo di ideazione e realizzazione dell’articolo.

REGOLE GENERALI

Gli articoli dovranno essere originali (mai pubblicati in precedenza), scritti di proprio pugno e legati a una o più categorie attinenti al proprio campo di studi/interessi.

Gli articoli pubblicati sulla rivista possono essere scritti in italiano e/o inglese e vengono classificati in base a tre differenti percorsi di lettura secondo livelli crescenti di complessità:

1) * percorso base,
2) * * percorso intermedio,
3) * * * percorso specialistico.

La lunghezza media di un articolo è di circa 700 parole.

Tipicamente un articolo efficace presenta la seguente struttura:

1) TITOLO

Racchiude in poche parole il significato di tutto l'articolo.
Evitare l'utilizzo nel titolo di punti esclamativi e i puntini di sospensione.
La lunghezza massima del titolo è di 80 caratteri.

2) ABSTRACT

È la parte dell'articolo che viene letta per prima ed è fondamentale per convincere il lettore a proseguire con la lettura. Descrivere con una o due frasi l'argomento dell'articolo.

Si può scegliere di iniziare la narrazione in maniera sorprendente, accattivante o semplicemente informativa, prediligendo una forma aneddotica, diretta oppure interrogativa.

In ogni caso, l'incipit serve a introdurre il lettore nell'argomento in modo vivace, dettagliato, coinvolgente, intelligente. 
La lunghezza massima dell’abstract è di 150 caratteri.

3) PERCHÉ È IMPORTANTE L'ARTICOLO

Descrivere sempre con una o due frasi perché la storia è importante per i lettori, perché insomma dovrebbe essere letta.

4) STATO DELL'ARTE E STUDI PRECEDENTI

Descrivere eventuali studi precedenti in cui è stato affrontato l'argomento dell'articolo ed evidenziare i punti che rendono la nuova storia differente. Includere eventuali link ad articoli già presenti su LSWN o esterni alla rivista (aiutarsi con il motore di ricerca interno e/o Google utilizzando una o più parole chiave e l'estensione lswn.it).

Mai dare nulla per scontato. È necessario spiegare tutto quello che serve per far capire l'argomento o convincere del messaggio, ma nulla di più.

Si può fare dando una chiave di lettura, cioè informando brevemente il lettore dei retroscena della ricerca descritta in modo fluido, senza appesantire il testo con tecnicismi incomprensibili.

5) CORPO DEL TESTO

È il testo vero e proprio dell’articolo. Serve a far capire di cosa si vuole parlare e prepara il lettore a ricevere il messaggio finale.

In questa parte centrale vengono presentati il fenomeno in oggetto descritto nella teoria, lo stato attuale delle ricerche con le eventuali applicazioni tecnologiche, le opinioni della comunità scientifica internazionale e le ricadute pratiche sui cittadini.
Descrivere la ricerca attraverso l’esposizione dei fatti e delle prove a favore.

La descrizione deve essere breve e chiara. Il primo segreto della chiarezza è la semplicità.
Tutti i lavori di carattere sperimentale devono essere redatti in forma impersonale e suddivisi secondo il seguente schema: introduzione, materiali e metodi (e/o parte sperimentale), risultati e discussione, conclusioni.

Nei lavori sperimentali vengono presentati dei risultati; pertanto in questo caso le conclusioni (punto 6) hanno non solo la funzione di chiudere l’esposizione, ma anche di confermare e/o fornire nuovi contributi a conoscenze oggetto della ricerca, sulla base di dati
acquisiti sperimentalmente ed elaborati scientificamente.

FORMATO DEL FILE DI TESTO

.RTF oppure .DOC

6) CONCLUSIONI

In questa parte del testo descrivere eventuali prospettive di sviluppo delle ricerche presentate, oltre a considerazioni personali che spingano il lettore a riflettere ulteriormente sull’argomento.
Può essere utile rifarsi alla domanda o alla situazione iniziali.

Se il racconto si apre con una domanda, la parte finale del racconto deve contenere una risposta. Le conclusioni dovrebbero inoltre lasciare al pubblico spunti di riflessione per elaborare nuove valutazioni, oppure per incuriosire con nuovi temi.

7) NOTE

Le note inserite nel testo vengono rappresentate nella classica forma1 di note a piè di pagina. Le note non presentano link e sono riportate tutte insieme alla fine dell'articolo subito dopo le conclusioni.

8) FONTI

Le fonti vengono posizionate subito dopo le conclusioni.

  • 8.1 BIBLIOGRAFIA(riferimenti a testi scritti su un particolare argomento).
I contributi sono elencati in ordine alfabetico rispetto al primo autore. In caso di più contributi dello stesso primo autore, ordinare rispetto al secondo. In caso di perfetta sovrapposizione degli autori, ordinare rispetto alla data crescente di pubblicazione.

    Esempio - articolo da rivista:
Allen W., Chaplin C., and Einstein A., Humour is relative, Journal of Comicity, 2007, 1(2):34-56.

    Esempio - libro:
Antonio De Curtis, Miseria e nobiltà, Napoli, Ed. Spaccanapoli, 2007, ISBN.
L'indicazione del codice ISBN, pur non essendo obbligatoria, è comunque fortemente consigliata per una più rapida rintracciabilità dei titoli. 

    Esempio - articolo da rivista pubblicata sul Web:
Allen W., Chaplin C., and Einstein A., Humour is relative, Journal of Comicity (online), 1, 2007, (consultato il 2/3/2007).
     
  • 8.2 SITOGRAFIA (link esterni a Università, centri di ricerca, magazine che possono aiutare il lettore nella comprensione, e link interni ad articoli correlati scritti in precedenza). Tutti i link sono scritti su due righe: sulla prima riga il titolo ed eventuale acronimo e sulla seconda riga l'URL omettendo http:// (fatte salve eccezioni, ad es. http://en.wikipedia.org).