Fake news e nuovo coronavirus: #iostocongliesperti


Fake News e nuovo coronavirus: #ioStoConGliEsperti

In questo video sono state fatte alcune domande sul nuovo coronavirus a Gennaro Ciliberto (Direttore Scientifico Istituto Regina Elena) e ad Aldo Morrone (Direttore Scientifico Istituto San Gallicano), più in basso è stata riportata la trascrizione delle domande e risposte.

Video a cura di IFO (Istituto Regina Elena e Istituto San Gallicano).

Fake news e nuovo coronavirus: #iostocongliesperti

I pazienti oncologici sono più a rischio?

FALSO

Gennaro Ciliberto Direttore Scientifico Regina Elena

 

I pazienti oncologici sono comunque dei pazienti fragili e si sa che i pazienti fragili sono quelli che vanno più frequentemente incontro a complicanze polmonari e però non esiste ancora un dato epidemiologico che ci dice che i pazienti oncologici sono per esempio si ammalano più frequentemente rispetto ad altri tipi di pazienti. Certamente l’ipertensione, le malattie cardiovascolari, le pregresse insufficienze respiratorie sono le principali cause di mortalità, questo purtroppo è il dato.

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Le patologie dermatologiche autoimmuni aumentano il rischio?

FALSO  

Aldo Morrone 

Direttore Scientifico San Gallicano

 

I pazienti con le patologie dermatologiche autoimmuni non sono più a rischio però mi rendo conto che possono avere dei timori e delle paure per cui il nostro istituto è sempre a loro disposizione, possono telefonare e contattarci quando lo ritengono più opportuno per essere rassicurati sulla loro patologia e quindi sul rischio che non corrono di avere l’infezione da coronavirus rispetto ad altri.

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Tutte le prestazioni oncologiche sono state annullate?

FALSO

 

Gennaro Ciliberto Direttore Scientifico Regina Elena

 

Per quanto riguarda gli appuntamenti oncologici urgenti e necessari, quelli per esempio chirurgici così come quelli dei pazienti in terapia (radioterapica oppure chemioterapica)  di vario genere nulla è stato modificato. Laddóve è stato apportato un correttivo è per i pazienti liberi da malattia e in follow up che anziché venire con la frequenza programmata standard, classica vengono volta per volta contattati e si valuta caso per caso se sia necessario contattarli per una visita oppure effettuare un monitoraggio a distanza.

 

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Il periodo di incubazione dura solo 5 giorni?

FALSO

 

Aldo Morrone 

Direttore Scientifico San Gallicano

 

Il periodo di incubazione del coronavirus dura in media da 2 a 8 giorni, normalmente noi indichiamo 2 settimane (14 giorni) per avere un margine di sicurezza benché le forme più rapide siano tra i 2 e i 5 giorni. Le due settimane sono indicazioni che provengono dal Ministero della Salute.

 

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Bere bevande calde uccide il virus?

FALSO

 

Aldo Morrone 

Direttore Scientifico San Gallicano

 

Bere fa sempre bene soprattutto acqua è sempre utile ma non è assolutamente vero che acqua calda bevuta uccide il virus, assolutamente.

 

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4,5 metri è la distanza da mantenere per evitare contagi?

FALSO

 

Gennaro Ciliberto Direttore Scientifico Regina Elena

 

Non è vero, la notizia che si era diffusa di stare almeno a 4 metri di distanza è stata smentita,quella che è la misura raccomandata è di tenersi tra 1 e 2 metri di distanza. 

 

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È utile portare i guanti per evitare il contagio?

VERO

 

Aldo Morrone 

Direttore Scientifico San Gallicano

 

I guanti possono essere utili per evitare di toccare superfici che possono essere state infettate dalla presenza del virus ma dobbiamo stare attenti perché se portiamo i guanti agli occhi, al naso e alla bocca noi corriamo il rischio di infettarci indipendentemente dalla presenza del guanto.

Può essere utile ma dobbiamo sempre ricordarci che la cosa più importante è evitare il contatto del guanto, delle mani quindi con il guanto sulla bocca sul naso e degli occhi.

Soprattutto la cosa più importante è lavarsi le mani.

 

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L’INFEZIONE PUÒ ESSERE CONTRATTA DA UN CASO ASINTOMATICO?

VERO

 

Gennaro Ciliberto Direttore Scientifico Regina Elena

 

Assolutamente sì, purtroppo le evidenze sono sempre maggiori che ci sono soggetti asintomatici che possono diffondere la malattia e questo è probabilmente alla base dell’inizio del contagio non soltanto in Italia ma in Europa e probabilmente il virus è circolato prima in questa maniera un po’ silente prima di esplodere in maniera epidemica.

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Il caldo aiuterà a debellare il virus?

 

Aldo Morrone 

Direttore Scientifico San Gallicano

 

Non abbiamo notizie certe se il caldo riuscirà a sconfiggere il virus. Possiamo dire che durante la stagione calda diminuiscono le infezioni respiratorie, la gente va fuori e frequenta di meno gli ambienti affollati.

Questo può essere un contributo alla riduzione della disseminazione del virus ma non abbiamo alcuna certezza che il caldo elimini il virus. 

 

Farmaci antivirali già esistenti sono efficaci contro il nuovo coronavirus?

 

Gennaro Ciliberto Direttore Scientifico Regina Elena

 

Un’efficacia statisticamente dimostrata non c’è ancora però ci sono delle forti evidenze che alcuni farmaci, in particolare uno che è stato sviluppato come farmaco antiebola (il rendesivir) oppure alcuni farmaci per la terapia dell’HIV sembrano avere un certo grado di efficacia.

Sono però necessari degli studi epidemiologicamente prospettici e ben strutturati per poter dare delle risposte precise sia nella percentuale di pazienti su cui questi farmaci sono attivi sia nelle condizioni in cui questi farmaci manifestano la maggiore efficacia.

 

SIAMO A BUON PUNTO NELLA SPERIMENTAZIONE DI UN VACCINO?

Purtroppo con il vaccino siamo ancora in una fase iniziale. Abbiamo un primo appiglio, da studi precedenti di virus analoghi come il virus della SARS e della MERS si sa qual è l’obiettivo, si sa che cosa colpire del virus, dove indurre la risposta immunitaria contro una proteina del virus (si chiama spike) ed è la proteina che permette al virus di interagire con le cellule umane.

Quindi il vaccino deve essere diretto contro la proteina spike. Ma per poter avere un vaccino, ci stanno lavorando decine istituzioni pubbliche e private, è necessaria un’accurata sperimentazione animale e i risultati non ci sono ancora in questo.

 

Una volta superata la fase di sperimentazione animale che da indicazioni che il vaccino è efficace nel generare anticorpi neutralizzanti il virus questo vaccino deve entrare nella sperimentazione nell’uomo che deve essere necessariamente stadiata. Prima su poche persone e poi su maggiori persone sempre per avere numeri affidabili.

 

SOLO UN VACCINO PUÒ DETERMINARE L’IMMUNITÀ di GREGGE?

VERO

 

Penso proprio di sì. La salvezza nostra, la nostra speranza è nello sviluppo di un vaccino. Immaginatevi un mondo nel quale comunque è presente questo virus da una parte e dall’altra. Lo potremmo eradicare in Italia però potrà non essere eradicato in Nuova Zelanda o in un altro Paese cosa facciamo non viaggiamo più, non permettiamo a persone di altri Paesi di venire nel nostro Paese?

No, purtroppo l’unico modo per venire fuori davvero a lungo termine è lo sviluppo di un vaccino.  

 

UN GRAMMO DI VITAMINA C POTENZIA IL SISTEMA IMMUNITARIO?

FALSO

Questa notizia è una notizia che non ha basi scientifiche, soprattutto il grammo di vitamina C. Quindi non creiamo false illusioni che con un grammo di vitamina C ci proteggiamo dalle infezioni. Tuttavia bisogna dire che in genere la vitamina C prese in dosi limitate e non eccessive è comunque benefica per l’organismo e in genere per le infezioni respiratorie.

 

L’AGLIO PROTEGGE DAL NUOVO CORONAVIRUS?

FALSO

Aldo Morrone 

Direttore Scientifico San Gallicano

L’aglio ne alcun altro ortaggio aiuta a proteggerci dal coronavirus. 

 

PRODOTTI OMEOPATICI E INTEGRATORI SONO UTILI?

FALSO

Prodotti omeopatici e integratori sono completamente inutili contro il coronavirus.

DONARE IL SANGUE è SICURO?

VERO

Gennaro Ciliberto Direttore Scientifico Regina Elena

È assolutamente possibile e raccomandabile donare il sangue perché dobbiamo evitare che altri pazienti affetti da altre malattie non abbiano a disposizione in sangue. Donare il sangue è estremamente sicuro e viene effettuato in centri specializzati.

 

IL SALTO DEL VIRUS DA ANIMALE A UOMO È CAUSATO DA OGM?

FALSO

 

Allora questa è purtroppo una grande bufala che non ha assolutamente nessun fondamento scientifico perché non esiste questo livello di inquinamento ambientale di questo genere. I geni usati negli OGM non hanno nulla a che fare con quelli che ci troviamo in virus come il coronavirus.

Il salto di specie è un qualcosa che è sempre stato visto nelle epidemie passate ma da molto prima che venissero usati gli OGM ed è dovuto fondamentalmente a due meccanismi: il meccanismo di riconoscimento del virus di cellule animali per esempio possono essere, abbiamo parlato di pipistrelli è molto simile come meccanismo di riconoscimento alle cellule umane e quindi il virus può fare il salto di specie. Quando lo fa? Quando c’è una elevata promiscuità e quindi questo è il vero meccanismo alla base, il sovraffollamento in alcune condizioni e la promiscuità e assolutamente non ha nulla a che fare con le manipolazioni genetiche.



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