Sergio Carrà (Uomo)

Nome Sergio Carrà
Provincia Milano
Titolo di studio
Professione Ricercatore e docente presso diverse Università.
Lavoro attuale
Sito Web

Profili Social

Curriculum Vitae

Formazione Universitaria: laurea in Chimica Industriale presso l'Università degli Studi di Milano. Formazione Scientifica: libero docente in Chimica Fisica Carriera Professionale: ricercatore e docente presso diverse Università. Consulente di diverse industrie nazionali e straniere. Carriera Accademica: 1954, Docente di Fisica Tecnica e Impianti Chimici presso l’Università degli Studi di Milano, 1967-68, Docente di Chimica Fisica presso l’Università di Messina 1968-72, Docente di Chimica Fisica presso l’Università di Bologna. 1972-99 Ordinario di Termodinamica dell’Ingegneria Chimica presso il Politecnico di Milano. 2001 Diploma di Dottore "Honoris Causa" in Fisica dall'Università Blaise Pascal di Clermont-Ferrand (Francia) 2005 Professore Emerito. Ha inoltre svolto attività di ricerca e di didattica presso il Theoretical Chemistry Institute University of Wisconsin e il Chemical Engineering Department at University of Notre Dame. Cariche Ricoperte: 1972-1980 Direttore dell’Istituto di Chimica Fisica, Elettrochimica e Metallurgia del Politecnico. 1984-1986 Presidente del Consiglio del Corso di Laurea in Ingegneria Chimica. 1984-1986 Presidente AICF. 1999-2004 Coordinatore del Dottorato in Chimica Industriale e Ingegneria Chimica. 1980-1996 Coordinatore di vari Sottoprogetti del CNR. 1996-2001 Direttore del Centro Linceo B. Segre. Campi di Ricerca: l'attività di ricerca di S. Carrà, di ampio respiro concerne settori che stanno al confine fra la chimica fisica, la chimica industriale, l’ingegneria chimica e in particolare riguarda i seguenti settori: Termodinamica molecolare Si tratta di ricerche intese a correlare, ed al limite prevedere, le proprietà di equilibrio e di trasporto dei fluidi e delle loro miscele sulla base delle caratteristiche molecolari. Di interesse sono i lavori sulle forze intermolecolari (in particolare sul potenziale BCK-Buckingham, Carrà, Konowalov) ed il loro ruolo sul comportamento di stato e sui coefficienti di trasporto di miscele gassose, includendo i componenti polari. Catalisi In questo campo le ricerche svolte riguardano i seguenti temi: i) cinetica della deidrogenazione di idrocarburi alifatici (in particolare C ed alchilaromatici su catalizzatori a base di cromo-allumina. ii) indagini sui meccanismi di trasformazione di idrocarburi saturi ed olefinici (isomerizzazioni, idro-deidrogenazioni, aromatizzazioni) su metalli di transizione (in particolare palladio e platino). In questi lavori peraltro vengono approfonditi gli aspetti concernenti la caratterizzazione e i metodi di preparazione di diversi sistemi catalitici (dispersioni metalliche, metalli supportati). iii) studi sulle analogie fra catalisi omogenea ed eterogenea. Queste indagini sviluppate nella metà degli anni sessanta, hanno avuto un carattere pionieristico poiché hanno contribuito all'affermazione di tale settore di ricerca. Processi di separazione per adsorbimento La separazione di miscele liquide con componenti aventi temperature di ebollizione molto vicine (1 -2 °C) mediante adsorbimento. Cinetica e dinamica del processi chimici Le ricerche in questo settore riguardano la simulazione di sistemi reagenti eterogenei complessi. I lavori più recenti riguardano la modellazione dei sistemi reagenti polifasici del tipo gas-liquido e delle reazioni di polimerizzazione in emulsione. Si tratta di problemi in cui si deve realizzare una sintesi fra conoscenze chimico-fisiche riguardanti la cinetica delle reazioni di polimerizzazione, le transizioni di fase in sistemi polimerici, e la teoria dei sistemi dispersi e delle interfasi. Questo tipo di approccio riflette l'evoluzione della chimica fisica applicata e dell'ingegneria chimica verso la scienza del materiali. In questa impostazione si devono inserire anche lavori più recenti, che riguardano gli aspetti chimico-fisici del «coating» di materiali solidi (ad esempio biossido di titanio con allumina), la preparazione di sistemi dispersi di particelle, e soprattutto lo studio di alcuni processi di crescita cristallina. Particolare rilievo va dato alle ricerche sugli aspetti cinetici della Deposizione Chimica da Fase Vapore (Chemical Vapor Deposition), intesi ad individuare i criteri per la simulazione e progettazione di reattori di sintesi di films policristallini ed epitassiali, di interesse nell'industria elettronica. Combustione. Ess riguardano principalmente lo studio delle cinetiche chimiche coinvolte nei fenomeni di combustione. Queste riguardano sia l’ossidazione dei combustibili, sia la formazione e l’abbattimento di composti inquinanti, quali gli ossidi di azoto, che si formano nelle fiamme. L’approccio seguito è sia di tipo sperimentale, attraverso l’utilizzo di impianti in scale di laboratorio, che modellistico. Quest’ultimo comporta lo sviluppo di modelli cinetici e di modelli per la simulazione di impianti reali. Pubblicazioni E' autore di circa 450 lavori scientifici e monografie, pubblicati su riviste di rilievo internazionale. E' inoltre autore di libri aventi finalità didattica (es. Chimica Fisica Applicata, Hoepli (1983), Struttura e stabilità Mondadori (1988), Formazione delle strutture, Bollati Boringhieri (1989), Termodinamica dell’Ingegneria Chimica, Bollati Boringhieri (1990)). E' coautore di diversi brevetti, alcuni depositati all'estero, che riflettono la sua partecipazione a progetti di ricerca sviluppati da industrie nazionali e straniere.
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