Intervista sul tema delle fonti rinnovabili e fotovoltaico al presidente AssoSolare Gianni Chianetta e al presidente di ISES Italia Giovan Battista Zorzoli


    Intervista estratta dalla puntata di TGR Ambiente Italia del 30/04/2011 "I boschi come risorsa" Giornalista in redazione: Il tema delle energie continua a interessare moltissimo i telespettatori, in particolare a tenere banco l'argomento rinnovabili con particolare attenzione al fotovoltaico. Noi abbiamo girato i quesiti a due esperti: il prof. Giovanni Zorzoli presidente ISES e Gianni Chianetta presidente ASSOSOLARE.

    La prima domanda chiedono molti telespettatori è:

    1) Qual'è il reale potenziale del fotovoltaico in Italia.

    Risposta di: Gianni Chianetta presidente ASSOSOLARE: Le potenzialità oserei dire sono infinite, c'è uno studio dell'International Energy Agency che dice che se coprissimo i tetti buoni dell'Italia addirittura potremmo soddisfare il 45% del fabbisogno di energia a livello nazionale.

    Giovanni Zorzoli presidente ISES - International Solar Energy Society sezione italiana

    La redditività dell'insieme del ciclo del fotovoltaico nel 2010, e sono dati del Politecnico di Milano non di Greenpeace tanto per esser chiari, ebbene il 43 % della redditività complessiva è stata realizzata e conservata in Italia; da zero siamo arrivati al 43% in 3 anni.

    Giornalista in redazione: Ancora un'altra domanda

    2) ci chiedono di quantificare quale sia stato l'effetto negativo del decreto Romani nel settore rinnovabili e fotovoltaico in particolare.

    Risposta di: Giovanni Zorzoli presidente ISES Le conseguenze sono, le dico con un numero: innanzitutto l'anno scorso (2010) noi abbiamo installato 2500 Mega Watt mentre nel 2011 siamo a 14 Mega Watt, questa è la conseguenza del decreto e naturalmente le banche hanno bloccato qualsiasi finanziamento; le industrie hanno o cancellato o rinviato gli ordini e ci sono casi di cassa integrazione.

    3) Molti telespettatori ci chiedono quando il comparto delle rinnovabili in Italia potrà camminare con le proprie gambe senza bisogno di incentivi

    Risposta di: Gianni Chianetta presidente ASSOSOLARE:

    Se il governo farà un décalage graduale delle tariffe fino ad arrivare a zero incentivi in un periodo di 15 anni avremo un'industria che si svilupperà in maniera sana e graduale e avremo un futuro per il fotovoltaico. Un taglio netto come vuole fare il governo sulle tariffe immediatamente rappresenterebbe la chiusura di tantissime aziende, in primis le aziende italiane.

    Giornalista in redazione: Ancora tanti dubbi sul peso del sostegno alle rinnovabili che va a finire sulla nostra bolletta energetica appunto

    Ci chiedono

    4) quanto incidono gli incentivi in bolletta

    Risposta di: Giovanni Zorzoli presidente ISES

    Prendiamo il fotovoltaico, il fotovoltaico adesso c'è il sole (fa riferimento alla ripresa che è stata fatta dall'operatore durante l'intervista che fa vedere una splendida giornata di sole) siamo in un ora bellissima, produce elettricità quando la domanda di energia elettrica è massima, durante il giorno; quindi sostituisce gli impianti meno efficienti tradizionali che non devono funzionare perché il fotovoltaico produce energia elettrica e questo riduce il prezzo medio dell'energia in Italia e di questo non si tiene conto mai.

    Risposta di: Gianni Chianetta presidente ASSOSOLARE: Devo dire che oggi come oggi il peso che è relativo al 2010 siamo addirittura al 20% di quel coefficiente A3 che rappresenta ovviamente il coefficiente relativo alle fonti rinnovabili di cui un ben 80% va a fonti che sono tutt'altro che rinnovabili tra cui il CIP6, i contributi per lo smaltimento del nucleare. Il fotovoltaico di quel circa 5-8% del coefficiente A3 pesa un 20%.

    Risposta di: Giovanni Zorzoli presidente ISES

    Bisogna crederci e che il successo del fotovoltaico imprevisto in queste dimensioni sta disturbando altri interessi. Le do un dato generale: se realizziamo per il 2020 tutti gli obiettivi non solo il fotovoltaico sia termici che elettrici previsti dal piano di azione nazionale noi risparmieremmo rispetto al 2010, in 10 anni, il 22% del consumo finale di gas al 2020; il 23% di consumi finali di gasolio al 2020; Dovremmo essere dichiarati benemeriti perché riusciamo a ridurre la dipendenza dall'estero.

    Links:

    ISES Italia http://www.isesitalia.it/

    ASSOSOLARE http://www.assosolare.org

    Puntata integrale TGR “AMBIENTE ITALIA”, I BOSCHI COME RISORSA[54min 39 sec]:

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9d468148-db65-4384-aca6-d2cab658e1d6.html#p=0



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