La prossima era glaciale, forse non ci sarà


    Da diverso tempo gli scienziati sostengono che il riscaldamento globale avrà degli effetti a lungo termine sull'ambiente terrestre, tuttavia i risultati di un nuovo studio sembrano evidenziare che le emissioni di CO2 (di quella parte dell'umanità responsabile del cambiamento climatico) avranno un impatto su una scala temporale quasi inimmaginabile.

    Paesaggio Alpi, Svizzera - Credits: Philipp/FlickrPaesaggio Alpi, Svizzera - CC BY Philipp/Flickr 

    Secondo i ricercatori, il livello delle emissioni di anidride carbonica (CO2) nell'atmosfera probabilmente ha cancellato la prossima era glaciale.

    «Anche senza il cambiamento climatico innescato dall’uomo, una nuova era glaciale non arriverebbe prima di 50000 anni, questo rende simili l’era in cui viviamo e l'Olocene (periodo già insolitamente lungo tra due ere glaciali)», dichiara Andrey Ganopolski, ricercatore presso il Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK),  Germany.

    «Il nostro studio mostra inoltre che le emissioni di CO2 antropiche derivate dalla combustione di petrolio, carbone e gas sono già sufficienti per rinviare la prossima era glaciale di altri 50.000 anni» prosegue il dott. Ganopolski.

    Ritmo della Terra alterato

    In altre parole, bruciare i combustibili fossili sta causando un rinvio del ritmo naturale delle ere glaciali della Terra. La prossima era glaciale probabilmente non avverrà prima dei prossimi 100000 anni.

    «Di fatto abbiamo quasi del tutto posticipato un intero ciclo glaciale, una cosa senza precedenti. Sapere che l'umanità è in grado di interferire con un meccanismo che ha plasmato il mondo come lo conosciamo è una cosa sbalorditiva» scrive Ganopolski.

    Cosa determina le ere glaciali

    Secondo i risultati dello studio condotto dai ricercatori tedeschi le ere glaciali sono determinate da un rapporto funzionale tra la quantità di anidride carbonica presente nell'atmosfera e la radiazione solare.

    I ricercatori hanno effettuato delle simulazioni su un modello del sistema Terra, i risultati sembrerebbero indicare che tale rapporto sia responsabile della comparsa delle ultime otto ere glaciali. Inoltre tali simulazioni potrebbero aiutare i ricercatori nel formulare ipotesi in merito al periodo di inizio delle prossime ere glaciali.

    I risultati dello studio, pubblicato sulla rivista Nature, sono molto importanti poiché sembrano suggerire quale potrebbe essere un punto di svolta fondamentale nelle forze che definiscono e plasmano l'ambiente terrestre.

    Le ere glaciali hanno plasmato l'ambiente del nostro pianeta

    «Le ere glaciali hanno plasmato l’intero ambiente terrestre determinando di conseguenza lo sviluppo della civiltà umana come nessuna altra forza. Ad esempio, il nostro terreno fertile è una conseguenza dell'ultima era glaciale. Tale era glaciale ha anche modellato i paesaggi odierni, ha creato fiumi laghi, morene, fiordi e ghiacciai. Attualmente è l'umanità stessa a determinare il futuro sviluppo del pianeta attraverso le emissioni derivate dalla combustione di combustibili fossili» scrive Hans Joachim Schellnhuber, direttore del Potsdam Institute.

    L'umanità come nuova forza geologica

    I ricercatori sostengono che la transizione verso un mondo dove il clima è controllato dalle attività umane fornisce la prova che stiamo vivendo in una nuova era geologica.

    «Ciò illustra molto chiaramente che siamo entrati in una nuova era, l'Antropocene e questo ha reso l'umanità una forza geologica» sostiene Schellnhuber.



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