Il 'padre tecnologico' dello Swatch finalista al Premio europeo dell'Innovazione



  • L’European Patent Office propone un premio alla carriera per l'ingegnere svizzero che rese possibile lo Swatch.
  • Nel 1982 la sua invenzione rivoluzionò l'intero settore dell’orologeria.
  • In trenta anni di attività Mock ha depositato 178 famiglie di brevetti in nome proprio e attraverso la sua Creaholic: una 'fabbrica di innovazioni' dedicata unicamente a sviluppare invenzioni per conto terzi.
  • Secondo il presidente dello European Patent Office, Battistelli, Mock «osa sfidare le convenzioni più radicate».

Monaco di Baviera, 26 aprile 2017 – Co-inventore dell'orologio da polso Swatch, lo svizzero Elmar Mock è un innovatore a 360 gradi che ha rivoluzionato il processo di produzione degli orologi rivitalizzando l'industria orologiera elvetica. La tecnica di saldatura a ultrasuoni per componenti in plastica che l'inventore svizzero ha applicato per la prima volta in quell'orologio è divenuta la pietra angolare di una intera “fabbrica di innovazioni”.

Oggi Mock, che è titolare, da solo o con altri, di 178 famiglie di brevetti in diversi settori dall'orologeria all'ingegneria meccanica e medica, dirige una azienda nella quale un gruppo di inventori sviluppano soluzioni per conto di società multinazionali e dalla quale sono nate diverse spin-off. Per questi risultati e per la sua prolifica produzione di invenzioni nell'arco di tre decenni di carriera, Elmar Mock è stato inserito fra i tre finalisti dello European Inventor Award 2017 nella categoria "alla carriera". I vincitori del premio indetto dallo European Patent Office (EPO) giunto alla sua 12ª edizione, saranno annunciati nel corso di una cerimonia che si terrà a Venezia il 15 giugno.

«Mock ha avuto il coraggio di sfidare lo status quo di abitudini consolidate che sembravano indiscutibili», ha detto il Presidente dello European Patent Office, Benoît Battistelli, annunciando i finalisti del Premio, «rompendo le convenzioni non solo ha dato al mondo un oggetto iconico come lo Swatch; ha anche fondato una azienda creativa di successo che si concentra sul business della innovazione. È un vero inventore-imprenditore».

Ripensare l'orologio

Visto con gli occhi di oggi sembra strano che qualcuno potesse aver nutrito dei dubbi sulle prospettive di successo dello Swatch. Invece, quando i suoi progetti erano ancora solo disegni, Mock dovette affrontare qualcosa di più dello scetticismo. Questo in parte perché quello che Mock e il suo team pensavano di fare era inaudito negli anni '80: cioè produrre un orologio con componenti di plastica, invece che in metallo – a volte anche prezioso –, e dimezzarne il numero dallo standard di 91 a solo 51.

Per ottenere questi risultati Mock sviluppò una nuova tecnica produttiva che prevedeva di stampare in pressofusione i componenti e di saldarli insieme usando degli ultrasuoni. Mock fu il primo a utilizzare la saldatura a ultrasuoni, allora riservata al settore automobilistico, nella produzione di orologi. Il suo primo brevetto per l'orologio di plastica fu depositato nel 1982. Seguirono altri cinque brevetti per proteggere le specifiche tecniche dello Swatch.

Ripensare il business

L'invenzione dello Swatch rappresentò una pietra miliare nella storia dell’orologeria ed ebbe un impatto sulla vita dell'azienda per la quale Mock lavorava. «Per una persona caotica, come sono io, il periodo prima del lancio di Swatch fu meraviglioso», ricorda Mock, «poi, il successo di quell’orologio portò improvvisamente ordine e struttura; regole e sistemi che mi facevano sentire a disagio, volevo tornare a occuparmi di innovazione».

Nondimeno il numero di persone che Mock toccò con il suo spirito creativo continuò a crescere dopo aver lasciato l'ambiente della grande azienda.

Una vita dedicata a inventare

Mock aveva seguito la carriera del padre diventando un micro-meccanico orologiero e venne messo a capo delle attività di pressofusione in plastica della società svizzera ETA a soli 21 anni. Dopo una breve pausa per conseguire una laurea nella progettazione di tecnologie in plastica, Mock ritornò dal suo datore di lavoro, la fabbrica di componenti di Bienne ETA, per co-inventare lo Swatch.

Mentre il prodotto raggiungeva vendite record, Mock stava già pensando a cosa fare dopo. Dopo alcuni anni come consulente freelance e in università, Mock trovò come dare forma alla sua vocazione: fondò una società di consulenza la Creaholic che descrive come il suo "lavoro della vita". Creaholic è un think tank dedicato all’innovazione che sviluppa soluzioni per oltre 200 aziende in vari settori, dal medicale all'alimentare. Creaholic cresce cercando soluzioni tecniche innovative per dare soluzione ai problemi specifici posti dai suoi clienti.

«Nessuna invenzione nasce da sola. Nessuno dice: “Adesso invento qualcosa”. L'innovazione arriva quando si pone un problema e se ne cerca la migliore soluzione possibile», sottolinea Mock. Diverse delle nove realtà uscite da Creaholic sono nate in questo modo: Smixin (il nome fonde le parole 'smart' e 'mixing') produce una stazione per il lavaggio delle mani che riduce del 90% l'acqua e del 60% il sapone necessario in un normale lavello. Smixin nasce dai beccucci disegnati da Creaholic per un cliente nel settore delle bevande applicata a un problema completamente diverso: il risparmio d'acqua.

L'idea portò a due ulteriori spin off: il soffione da doccia Gjosa e la il piano doccia e scarico Joulia che riducono nettamente la quantità di acqua necessaria per lavarsi. Le nove spin-off create dall'incubatore di startup di Creaholic appartengono ai loro dipendenti.

Anche l'idea originale della saldatura a ultrasuoni di componenti in plastica ha trovato nuova vita in altre applicazioni, per esempio nel saldare legno e altri materiali porosi – un problema che si presenta nella produzione di mobili, pavimenti e pannelli – portata sul mercato dallo spin off WoodWelding; o nel far aderire alle vertebre gli impianti ortopedici, portata avanti dalla controllata SpineWelding.

Miniswyss, una delle società più recentemente uscite da Creaholic, ha sviluppato un piccolo ed efficiente motore piezoelettrico che usa frequenze ultrasoniche per muovere un micro-piatto in ceramica. È usato nelle fotocamere degli smartphone per ottenere le funzioni zoom e macro-zoom. Una tecnologia modernissima le cui origini risalgono alle soluzioni adottate per lo Swatch ormai 35 anni or sono. Fondata nel 1986, Creaholic ha circa 50 dipendenti e ha completato oltre 800 contratti di consulenza.

Ha entrate per poco meno di 5 milioni di euro e stima che le sue soluzioni generino 3,75 miliardi di entrate per i suoi clienti che includono Ikea, Nestlé, Du Pont, Bosch, Nespresso, BMW, Würth e Roche. Nel 2010 Mock ha condiviso con il co-inventore, l'orologiaio Jacques Müller, il premio Gaia del Museo Internazionale dell'orologeria per l'invenzione dello Swatch.