Indentificati nuovi marcatori molecolari nella Leucemia Mieloide Acuta



La LMA è un disturbo della proliferazione e del differenziamento delle cellule staminali ematopoietiche che causa un aumento anomalo di “precursori” mieloidi immaturi (blasti) nel midollo osseo ed in altri organi e tessuti come milza, fegato e sistema nervoso centrale.

Questo tipo di leucemia rappresenta l’1,3% circa di tutti i tumori dell’età adulta: ogni anno vengono diagnosticati 4,2 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, con un picco di incidenza tra i 60 e i 65 anni. Se non trattata, la LMA è rapidamente fatale. La terapia, piuttosto aggressiva, è finalizzata ad indurre la morte e/o il differenziamento dei blasti. La prognosi rimane ancora oggi infausta, con una percentuale globale di sopravvivenza a 5 anni del 27% circa.

 

Data la limitata disponibilità di nuovi farmaci, è importante studiare i meccanismi molecolari di questa malattia al fine di individuare strumenti diagnostici e terapeutici innovativi.

Un gruppo di ricerca della Sapienza, coordinato dalla prof. Rosa Sorrentino, in collaborazione con l’Università di Bari, l’ospedale pediatrico Bambino Gesù e il Policlinico Gemelli di Roma ha identificato dei marcatori molecolari che caratterizzano la leucemia mieloide acuta.

La ricerca si è concentrata sull’attività di due enzimi, ADAR1 e ADAR2, che agiscono sulle molecole di RNA e ne modificano la lettura variando così l’espressione genica sia in senso quantitativo che qualitativo.

I ricercatori hanno dimostrato che durante il differenziamento dei blasti leucemici indotto in vitro, le due deaminasi vengono espresse in tempi diversi: ADAR1 principalmente nei blasti leucemici dove sembra svolgere un ruolo essenziale per la loro proliferazione mentre ADAR2 viene eliminata durante la fase proliferativa ed espressa nella cellule leucemiche differenziate.

Queste due proteine caratterizzano quindi fasi diverse del differenziamento leucemico e potrebbero essere utilizzati in clinica per il monitoraggio della maturazione dei blasti leucemici aprendo la strada a possibili futuri strumenti terapeutici.

Riferimenti:

C. Rossetti, E. Picardi, M. Ye, G. Camilli, A. M. D’Erchia, L. Cucina, F. Locatelli, L. Fianchi, L. Teofili, G. Pesole, A. Gallo and R. Sorrentino.

RNA editing signature during myeloid leukemia cell differentiation. Leukemia advance online publication 2 June 2017; doi: 10.1038/leu.2017.134