La storia di Internet, il suo sviluppo, l’evoluzione futura
Leonard Kleinrock, uno dei padri fondatori di Internet, racconta a Trento la nascita della rete nel 1969 e la sua visione per il futuro: la "tecnologia invisibile".
Informatica | Comunicati stampa |
Trento, 27 giugno 2006 – "La vera chiave del successo di Internet è la capacità di creare comunità annullando le barriere fisiche."
In Internet si azzerano le distanze e si annullano i pregiudizi perché, attraverso la comunicazione in rete, non esistono più nazionalità, religioni, differenze sessuali e credenze politiche", con questa dichiarazione ha preso inizio il seminario presieduto stamattina da un relatore d’eccezione, Leonard Kleinrock, "distinguished professor" presso la University of California Los Angeles (UCLA) e uno dei padri fondatori di Internet.
La conferenza, dal titolo "The Internet History, Development and Forecast", si è tenuta presso la sala conferenze della Facoltà di Economia, ed è stata organizzata dal Dipartimento di Informatica e Telecomunicazioni dell’Università di Trento.
Durante la conferenza lo scienziato americano ha tracciato la storia e l’evoluzione di Internet, partendo dalle origini che risalgono agli anni Sessanta: "Internet è nata nel 1969 - l’anno in cui l’uomo è andato sulla Luna - la sua è stata dunque una nascita in sordina, nessuno ne ha parlato e nessuno ha diffuso la notizia nel mondo.
Se Armstrong, a commento del suo viaggio nello spazio, ha dichiarato "è stato un piccolo passo per l’uomo e un grande passo per l’umanità", io devo invece confessare – ha dichiarato il professor Kleinrock – di essere riuscito a scrivere nel mio primo messaggio in rete, destinato ad un collega dell’università, soltanto le iniziali LO del termine "LOG" (che significa codice di entrata), dato che il collegamento si era bloccato prima della digitazione della terza lettera."
"Fin dal principio ho intuito le enormi potenzialità di Internet, ma il mio progetto iniziale è destinato ad essere ulteriormente sviluppato in futuro – ha dichiarato lo studioso. Fino ad ora si è diffuso il principio del deskbound mentality, cioè della falsa credenza di associare il funzionamento di Internet solo ad un collegamento con un PC fisso.
La vera rivoluzione sarà, invece, quella di applicare la cosiddetta "mentalità nomadica", che consiste nel poter fruire, elaborare e modificare dati in qualsiasi momento, ad esempio attraverso l’uso di una spina o di un cellulare".
Leonard Kleinrock ha infine concluso il seminario affermando che non sarà possibile pensare ad un’evoluzione futura della "rete delle reti" senza questo fondamentale passaggio: "L’accesso ad Internet è ancora troppo complesso, è necessario entrare al più presto in una nuova dimensione che sfrutti tecnologie d’avanguardia, quella della "tecnologia invisibile".
La prossima frontiera sarà dunque quella di permettere di accedere ai dati attraverso un unico "veicolo tecnologico" che assolva diverse funzioni – come, ad esempio, quelle di cellulare, radio, fotocamera, registratore - oltre a quella di permettere di accedere in rete. Internet dovrà trasformarsi in un "sistema nervoso globale pervasivo" in grado di attraversare tutti i livelli di interfacciabilità".
Fotoservizio Agf Bernardinatti
Leonard Kleinrock
Leonard Kleinrock è l’ideatore dei principi di base della commutazione di pacchetto, il paradigma che differenzia Internet dalle reti telefoniche, che elaborò durante i suoi studi al MIT (Massachusetts Institute of Technology) nel decennio anteriore la nascita di Internet, avvenuta nel settembre del 1969. Fu lui a trasmettere il primo messaggio in rete e a lui vanno attribuiti il primo articolo e il primo manuale su Internet.
Nel 1999 è stato giudicato dal Los Angeles Times una delle "50 persone che, nell’ultimo secolo, hanno maggiormente influito sullo sviluppo dell’economia mondiale". Kleinrock ha conseguito il dottorato di ricerca presso il MIT nel 1963 e da allora è professore di informatica presso l’Università della California, Los Angeles, dove ha ricoperto la carica di Direttore di Dipartimento dal 1991 al 1995.
Si è laureato nel 1957 in ingegneria elettronica ottenendo il cosiddetto BEE (Bachelors of Electrical Engineering) presso il City College of New York (CCNY).
Ha ricevuto quattro lauree honoris causa in Scienze: nel 1997 dal CCNY, nel 2000 dall’Università del Massachusetts, Amherst, nel 2005 dall’Univeristà di Bologna e dal Politecnico di Torino.
Ha pubblicato più di 240 articoli ed è autore di sei libri su un’ampia varietà di tematiche: queueing theory, packet switching networks, packet radio networks, local area networks, broadband networks, gigabit networks e nomadic computing.
Kleinrock è membro dell’American Academy of Arts and Sciences e della National Academy of Engineering e fellow dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE) e dell’Association for Computing Machinery (ACM). È inoltre socio fondatore del Computer Science and Telecommunications Board del National Research Council.
Tra le diverse onorificenze che gli sono state conferite si annoverano: la CCNY Townsend Harris Medal, il CCNY Electrical Engineering Award, il Marconi Award, il L.M. Ericsson Prize, il NAE (National Academy of Engineering) Charles Stark Draper Prize, l’Okawa Prize, l’IEEE Internet Millennium Award, lo UCLA Outstanding Teacher Award, il Lanchester Prize, l’ACM Award, il Sigma Xi Monie Ferst Award, l’INFORMS (Institute for Operations Research and the Management Sciences) Presidents Award e l’IEEE Harry Goode Award.