Una super-spugna assorbe il petrolio sversato in mare



  • Il chimico tedesco entra fra i finalisti del premio grazie a una cera legante che assorbe il petrolio e i prodotti chimici accidentalmente sversati nell’acqua.
  • Questa cera di aspetto soffice, definita ‘cotone magico’, può assorbire velocemente sostanze inquinanti pari a sette volte il suo peso e – una volta usato – può essere strizzato e riutilizzato.
  • Efficace negli usi domestici, così come negli impianti di depurazione delle acque reflue o per ripulire fiumi e laghi inquinati.
  • Secondo il Presidente EPO Battistelli «l’innovazione rivoluzionaria di Hufschmid può ridefinire le modalità di bonifica dei danni ambientali». 



Monaco di Baviera, 26 Aprile 2017 – Gli sversamenti di petrolio in acqua sono una delle principali sfide ecologiche. Ogni anno milioni di litri di greggio sono riversati negli oceani, causando una serie di problemi di salute tra le popolazioni vicine e veri disastri ambientali. Ora, grazie all’invenzione del chimico tedesco Günter Hufschmid e dei suoi collaboratori in Deurex, esiste un potente strumento per ridurre le conseguenze dei disastri ambientali.
 Pure è una cera sintetica capace di assorbire il petrolio e altri prodotti chimici non solubili in acqua prima e meglio di altri materiali.

Questa tecnologia rivoluzionaria è nata per caso quando un dipendente di Deurex, una società tedesca che produce cere, vernici e plastiche, lasciò una macchina accesa tutta la notte con le impostazioni sbagliate. 
Per questo risultato Günter Hufschmid è stato nominato fra i finalisti dell’European Inventor Award 2017 nella categoria Piccole e medie imprese.

I vincitori della 12ª edizione del premio saranno annunciati nel corso di una cerimonia che si terrà a Venezia il 15 giugno. 
"L’innovazione di Günter Hufschmid apre nuove strade e ha il potenziale per ridefinire le modalità di bonifica degli sversamenti di prodotti chimici", ha detto Benoît Battistelli, Presidente dello European Patent Office, annunciando i finalisti dello European Inventor Award 2017.

«Rimuovendo le sostanze tossiche rilasciate nell’ambiente, l’invenzione può migliorare le vite di molte persone nel mondo e salvaguardare la fauna selvatica».

Una vera illuminazione


Hufschmid ha sviluppato la sua invenzione – e questa non è una coincidenza – nel 2010, anno in cui l’esplosione della piattaforma di trivellazione Deepwater Horizon portò alla fuoriuscita di 774 milioni di litri di greggio nelle acque del golfo del Messico, il più grande sversamento di petrolio in mare e la quarta catastrofe ecologica di questo tipo nella storia. 


Hufschmid e il suo team si stavano chiedendo cosa fare con le 10 tonnellate di cera soffice simile al cotone prodotte per sbaglio quando un dipendente aveva lasciato tutta la notte l’impianto di produzione di cera in funzione con impostazioni errate di pressione e temperatura. Hufschmid ebbe una illuminazione: perché non controllare se questa sostanza era in grado di assorbire il petrolio? Cosi si scoprì che la sostanza, ribattezzata Pure, non solo assorbiva il petrolio ma lo faceva anche meglio di qualunque altra cosa al mondo.

Una cera super-assorbente


Pure assorbe infatti una quantità di petrolio sette volte superiore al suo peso e fa lo stesso con altri prodotti chimici e con tutte le sostanze non solubili in acqua. La soluzione migliore a disposizione prima di Pure assorbe solo quattro volte il suo peso. 


Questo significa che per bonificare uno sversamento occorre una quantità molto inferiore di materiale: un litro di Pure per ogni 8 litri di sostanza inquinante. Inoltre il brevetto di Hufschmid agisce più velocemente e non lascia nessun residuo chimico o altro. Una volta compiuto il suo lavoro, questa cera può essere strizzata e riutilizzata. Un grammo di questa cera – economica da produrre – si trasforma in una superficie assorbente di tre metri quadri.

Ripulire il mondo 


L’invenzione brevettata da Hufschmid ha già mostrato la sua efficacia in applicazioni di piccola e di larga scala, dagli autolavaggi agli impianti di trattamento dei liquami.
È stato usato dai pompieri nel 2013 durante le inondazioni nel sud della Germania per recuperare l’olio da riscaldamento che si era riversato nelle cantine e nei piani bassi delle abitazioni.


Deurex ha cooperato con diverse organizzazioni non governative per pulire fiumi e laghi molto più lontano, per esempio in Nigeria, nella inquinatissima area del delta del Niger. In questa zona ogni anno vengono sversati nell’ambiente 240 mila barili di greggio e i ricercatori hanno notato un aumento del 24% nella prevalenza di malnutrizione infantile e hanno collegato l’esposizione al greggio con un aumento dei tassi di infertilità e tumore.

Usare Pure per eliminare il petrolio dai corsi d’acqua può avere un impatto positivo su molte vite umane.

Dal laboratorio ai mercati


Hufschmid e i suoi collaboratori alla Deurex stanno usando tutte le risorse disponibili per far sì che il loro brevetto rappresenti un successo di mercato così come lo è stato in laboratorio. Con sede nella Sassonia Amhalt la società ha 100 dipendenti, 20 dei quali seguono Pure e ha costruito un impianto in grado di produrne 700 tonnellate all’anno.

Insieme a dei partner ha in programma ulteriori investimenti in Germania e in altri Paesi per creare un’unità di produzione locale. «Abbiamo un’idea molto semplice», dice Günter Hufschmid, «far sì che Pure posa essere prodotta ovunque: in terra o… su una nave. Il mio obiettivo e il mio sogno è produrre Pure su una nave per distribuirlo sugli oceani inquinati del mondo».


Deurex ha avuto contatti con società petrolifere per crearsi uno spazio nel mercato della bonifica degli sversamenti di petrolio: un mercato che valeva 13 miliardi di euro nel 2010 e potrebbe arrivare a 118 miliardi nel 2022. Ma esistono altri possibili utilizzi, perfino nel settore delle energie rinnovabili! Gli impianti eolici hanno bisogno di grandi quantità di lubrificante che qualche volta è soggetto a perdite.

L’uso della cera di Deurex può aiutare i gestori di impianti eolici a risparmiare sui costi di pulizia in caso di incidente e ridurre il tempo di fermata delle turbine.

Chimico e imprenditore

Günter Hufschmid ha studiato Chimica al Politecnico di Monaco e ha completato un programma di post laurea in management industriale ad Aquisgrana nel 1984, Terminati gli studi è entrato in Basf come manager vendite nel settore chimico.
 Nel 1992, due anni dopo la riunificazione tedesca, attirato dai sussidi offerti dal governo agli imprenditori per favorire lo sviluppo economico dell’Est, Hufschmid ha lasciato Basf e, a 33 anni, ha fondato Deurex Group, per applicare un nuovo metodo di micromacinazione delle cere. Con la scoperta di Pure l’azienda si è concentrata su quello che i dipendenti oggi chiamano il ‘cotone magico’.