Effetto serra: fenomeno planetario


    L'effetto serra consiste in un riscaldamento del pianeta per effetto dell'azione dei cosiddetti gas presenti nell'aria a concentrazioni relativamente basse (anidride carbonica, vapor acqueo, metano, ecc.).

    I gas serra (prodotti in concentrazione elevata dall'uomo) permettono alle radiazioni solari di passare attraverso l'atmosfera mentre ostacolano il passaggio verso lo spazio di parte delle radiazioni infrarosse provenienti dalla superficie della Terra e dalla bassa atmosfera.

    Questo è un processo che la natura fornisce al pianeta facendo in modo che la Terra abbia una temperatura costante di circa 33 C°.

    Le radiazioni provenienti dal sole non raggiungono la superficie terrestre nella loro totalità , il 25% viene assorbito dal pulviscolo, dal vapor acqueo, dall'ozono e da molti altri gas presenti nell'atmosfera, mentre per il 30% viene riflesso nello spazio dal pulviscolo atmosferico, dalle nuvole e dalla superficie terrestre.

    La radiazione solare rimanente viene assorbita dai materiali e dagli organismi presenti sulla superficie terrestre.

    L'energia ricevuta complessivamente dalla superficie terrestre e dalla troposfera viene poi rimessa sottoforma di energia termica come raggi infrarossi.

    Alcuni gas presenti in atmosfera assorbono gran parte di questa radiazione per poi irradiarla in tutte le direzioni, il 6% di questa energia si perde nello spazio, parte viene riassorbita dai composti atmosferici, mentre la quantità  maggiore dell'energia viene irradiata verso la terra riscaldandola.

    Lo stesso processo atmosferico si è verificato anche su altri pianeti del sistema solare come ad esempio su Venere ma in una forma un pochino più calda.

    Trovandosi ad una distanza più vicina al sole appena 108 milioni di km, confronto ai nostri 149 milioni.

    Ebbene questa differenza di 40 milioni circa di km irrilevante come unità  astronomica è stata indispensabile per le condizioni del nostro pianeta, considerato per molto tempo fratello di Venere per le sue dimensioni, vediamo infatti che la Terra presenta un diametro di 12.756 km, mentre Venere 12.104 km.

    Ma torniamo all'effetto serra

    Venere è l'unico pianeta ad avere una rotazione retrograda, la sua atmosfera è costituita prevalentemente da anidride carbonica, la densa atmosfera fa si che ci sia una pressione di 92 atmosfere, una temperatura al livello del suolo compresa tra i 446 ed i 482 C°.

    [inline: 1=Immagine - 1 - Immagine di Venere simulata] Immagine - 1 - L'immagine di Venere è stata realizzata dal JPL Multimission Image Processing Laboratory della ©NASA attraverso simulazione al computer di immagini radar.

    L'anidride carbonica presente nell'atmosfera assieme all'acido solforico di cui sono costituite le nubi, lasciano uscire la radiazione visibile del sole trattenendo la radiazione infrarossa, portando la temperatura a 500 °C, sulla terra tale effetto come abbiamo visto crea una temperatura di soli 33 °C.

    Questo effetto fuori controllo ha fatto si che tuta l'acqua presente sul pianeta sia evaporata intrappolando il calore, accelerando l'effetto serra.

    L'anidride carbonica liberatasi dalle rocce per l'alta temperatura si è concentrata nell'atmosfera, l'azoto proveniente dai vulcani ha aumentato la presenza per reazioni chimiche di acido solforico.

    Bibliografia

    Meteorologia - Arnoldo Mondadori

    Astronomia - La Terza

    Sitografia

    Pianeta Venere - Definizione di Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Venere

    Multimission Image Processing Laboratory www-mipl.jpl.nasa.gov



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