Strani fenomeni fisici in Norvegia


    Nella lontana Norvegia un gruppo di ricercatori (tra cui prossimamente anche studiosi italiani) è impegnato ad analizzare strani fenomeni fisici.

    L'impegno dei ricercatori ha dato vita al progetto EMBLA 2000.

    Un radar e tre fotocamere ad alta risoluzione si sono appena aggiunti alle attrezzature di cui dispongono gli studiosi che partecipano al progetto.

    Vediamo nel dettaglio in cosa consiste il progetto.

    Dettaglio del progetto

    Il progetto Hessdalen studia dal punto di vista elettromagnetico i misteriosi fenomeni luminosi osservati a partire dal dicembre 1981 in una valle della Norvegia centrale, ed e' sostenuto dall'Universita' locale (Østfold college). I ricercatori si concentreranno soprattutto sul campo di frequenze UHF - Ultra High Frequency(tra 300MHz e 3GHz) , ELF - Extremely low frequency(da 3 a 300 Hz) e VLF - Very Low Frequency(da 3 a 30 kHz).

    I nuovi strumenti permetteranno di definire la distanza e la velocita' dei fenomeni: grandi luci di forme diverse, che qualche volta si fermano a mezz'aria anche per piu' di un'ora, altre volte sorvolano la vallata, lentamente o a grande velocita' (in un'occasione un radar ha registrato una velocita' di 8.500 metri al secondo), poi spariscono.

    [inline: 1=Immagine - Ripresa notturna di un fenomeno] Immagine - Ripresa notturna di un fenomeno ©Project Hessdalen 04/08/2000

    Periodicità dei fenomeni

    I fenomeni si ripetono diverse volte al mese, ma sempre con diverse caratteristiche.

    Il movimento non e' regolare; la luce, fissa o intermittente, puo' essere tanto potente da illuminare il suolo.

    La luce assume la colorazione gialla, rossa o blu.

    La frequenza dei fenomeni è stata maggiore tra il 1981 e l'84, con venti avvistamenti alla settimana, poi è diminuita negli ultimi anni, arrivando ai circa 20 avvistamenti annuali.

    Anche se i ricercatori dell'Ostfold College hanno installato da 3 anni uno strumento che registra tutti i passaggi una spiegazione non e' stata ancora trovata.'

    Erling Strand, capo del progetto Hessdalen, ritiene che non vi sia una spiegazione unica a manifestazioni cosi' diverse.

    I fenomeni osservati non sono stati presi troppo sul serio dalla scienza ufficiale norvegese ma l'attenzione sopratutto a livello internazionale sta crescendo molto.

    Dall'Italia sono giunti tra la fine di luglio e l'inizio di agosto i ricercatori dell'istituto di radioastronomia del CNR (tra tutti spiccano Stelio Montebugnoli, Massimo Teodorani e Jader Monari) con nuovi sofisticati radioricevitori e spettrometri per tentare di trovare le spiegazioni ai fenomeni luminosi.

    Il professor Erling Strand dell'Østfold College ha dichiarato che il fenomeno è stato registrato principalmente dal punto di vista visivo.

    Sono state montate due stereocamere a una distanza di 150 metri l'una dall'altra, così da poter misurare le distanze.

    Un'altra telecamera potra' zoomare sui fenomeni.

    Attualmente la zona è controllata 24 ore su 24 con le telecamere e le immagini vengono inviate direttamente su internet.

    La strumentazione italiana resterà attiva per 25 giorni consecutivi.

    10/08/2000

    Sitografia

    Project Hessdalen www.hessdalen.org

    IRA - Istituto di Radioastronomia del CNR www.ira.cnr.it

    INSPIRE Project - Interactive NASA Space Physics Ionosphere Radio Experiment http://image.gsfc.nasa.gov/poetry/inspire/

    Østfold University College www.hiof.no

    Comitato italiano per il Progetto Hessdalen www.itacomm.net



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