Anniversari: l'automobile


    [14/02/2006] il motore a scoppio festeggia 120 anni

    Il 29 gennaio 1886, 120 anni fa, fu registrata col numero 37435, come una sua prima targa, un'invenzione che ci rivoluzionò la vita: l'automobile.

    Pur nella molteplicità dei modelli che si sono susseguiti, innovativi per migliorie tecniche e meccaniche ed originali per allestimenti sempre più personalizzati, i principi che sono alla base delle vetture che girano per le strade delle nostre città non sono affatto dissimili da quelli che governavano il prototipo ideato dal futuro fondatore della casa automobilistica Mercedes.

    [inline: 1=Immagine triciclo a motore a scoppio] Immagine 1 - Triciclo a motore a scoppio

    Fu Carl Friedrich Benz il padre dell'automobile.

    Figlio di un meccanico di locomotive, Carl Benz si occupava di motori a gas ed impiantò una propria impresa che prese il nome di Benz & Co. Rheinische Gasmotorenfabrik.

    Ma il suo sogno era di creare una vettura senza cavalli, dotata di un motore a scoppio.

    Nel 1885 mise a punto un modello di triciclo a motore, che sviluppava una potenza di tre quarti di cavallo, in grado di raggiungere i 12 km orari con due persone a bordo e coprì la distanza di 10 km di seguito.

    Era un triciclo, benché, inizialmente, avesse pensato ad un quadriciclo, ma dovette rinunciare a tale idea quando si trovò di fronte al problema di non riuscire a far sterzare le ruote anteriori con angoli diversi.

    Era, senza dubbio, d'avanguardia la concezione del veicolo e soprattutto del telaio, costituito da tubi da caldaia, molto semplice e funzionale; la trasmissione era a cinghia e la ruota anteriore era montata su cuscinetti a sfera.

    [inline: 2=Immagine di Friedrich Benz] Immagine 2 - Immagine di Friedrich Benz

    Il suo brevetto per un motore a benzina, nel 1886, era anticipato da quello del compatriota Daimler e, proprio dopo l'insuccesso di Benz con i suoi veicoli poco maneggevoli, la Daimler, nel 1926, rileverà  la fabbrica di Benz fondando la Daimler – Benz.

    Gottlieb Daimler aveva, del resto, manifestato presto la passione per la meccanica e, dopo aver studiato al politecnico di Stoccarda, fece tirocinio in alcune fabbriche in Germania ed in Inghilterra.

    [inline: 3=Immagine di Daimler] Immagine 3 - Immagine di Daimler

    Incoraggiato dai buoni risultati ottenuti nel 1876 al Salone di Parigi, dove presentò un motore a quattro tempi, si dedicò alla motorizzazione della bicicletta, che messo a punto nel 1886, viene considerata l'antenato della motocicletta.

    Nel 1887 presentò un quadriciclo equipaggiato col motore monocilindrico ed un piccolo tram a quattro posti.

    Inizialmente, pensò ad una carrozza motorizzata, cioè una carrozza con struttura leggera a cui applicò un suo motore, che, però, si rivelò poco potente.

    Il suo socio Maybach adottò, allora, un motore più potente con raffreddamento ad acqua, anziché ad aria.

    Le autovetture Daimler acquisirono presto notorietà  grazie alla vittoria nelle corse.

    L'automobile all'inizio del XX secolo è considerata un'opera d'arte.

    Nel 1908, lo statunitense Henry Ford ha l'idea di produrre la prima vettura in serie, secondo la tecnica della catena di montaggio: nasce, così, la Ford T, di concezione molto semplice.

    [inline: 4] Immagine dell'automobile Ford T

    àˆ composta di soli 350 pezzi ed è priva di freni anteriori.

    Tale semplicità  conferisce, però, a queste automobili robustezza e, soprattutto, facilità  di riparazione con l'aiuto di pochi attrezzi ed il loro successo sarà  tale che verranno fabbricate, senza significative modifiche, fino al 1927.

    E, così, l'automobile inizia ad essere un oggetto di uso comune e incomincia la sua marcia alla conquista delle nostre strade.



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