Apple e Intel: questo matrimonio era da fare?


    [12/01/2006] Il matrimonio commerciale tra la casa della mela e il leader mondiale dei microprocessori apre uno scenario che solo pochi anni fa sarebbe stato impensabile.

    [inline: 1= Immagine - 1 - Steve Jobs (Apple) e Paul Otellini(Intel): il numero uno di intel porta in dono un chip per i computer Apple] Immagine - 1 - Steve Jobs (Apple) e Paul Otellini(Intel): il numero uno di intel porta in dono un chip per i computer Apple

    Alla fine anche i computer Apple hanno montato processori Intel ed ovunque, Italia compresa, è da qualche tempo possibile compare desktop e portatili Mac con un cuore analogo a quello dei comuni x86(la famiglia di processori adottati da tutte le altre case produttrici di personal computer).

    Steve Jobs, capo di Apple, diede l'annuncio ufficiale dell'accordo il 6 giugno 2005 a San Francisco in occasione della conferenza mondiale degli sviluppatori.

    L'evento si è svolto nel modo più spettacolare e teatrale che ha visto Paul Otellini, il numero uno di Intel, uscire da una nuvola di fumo indossando tuta, casco e guanti bianchi portando "in dono" a Jobs un chip di sua produzione.

    L'immagine e la promozione in questa operazione erano e restano decisive!

    Molti, infatti, da quando ormai da mesi si vociferava sull'imminenza del annuncio, hanno gridato al patto col diavolo, all'unione innaturale, o al matrimonio che non sa da fare, perché?

    Per capirlo basta rilevare come l'umanità più direttamente implicata nel mondo dell'informatica (che è probabilmente la tecnologia più tipica e dinamica del nostro tempo), sia attraversata da pulsioni ideologiche e fondamentalmente irrazionali in base alle quali si raggruppa e divide in comunità molto affiatate e fortemente ostili le une alle altre.

    [inline: 2= Immagine - 2 - Ancora Jobs con in mano il chip donato da Otellini] Immagine - 2 - Ancora Jobs con in mano il chip donato da Otellini

    L'attualità è dominata dal dibattito sul cosiddetto "open source", cioè quell'insieme di software non protetti dal diritto d'autore, gratuiti e aperti al contributo di chiunque che da prodotti di nicchia si stanno trasformando in temibili concorrenti commerciali.

    Un caso fra tutti è quello che vede Linux opposto a Windows nel settore dei sistemi operativi.

    Trattando l'argomento spesso si avverte come gli interlocutori, specialmente i fautori dell'open source, ne facciano non una questione tecnica o economica ma una questione morale, tendendo ad esagerare le virtù benefiche del software libero.

    Ebbene, da molto più tempo e più profondamente sono radicate la Comunità della mela morsicata (Apple) e quella straripante e quantitativamente vincente del mondo Microsoft - Intel.

    Una volta entrati a far parte di uno dei gruppi li si rimane e per quello si combatte: difficili e rare le abiure.

    Normalmente poi i componenti dell'elite minoritaria schierata Apple hanno sempre guardato dall'alto in basso quelli dell'altra parte.

    E' certamente vero che Apple si è guadagnata la sua importante fetta di mercato puntando sempre su qualità e prestazioni superiori garantite fondamentalmente dal fatto che hardware e software erano frutto della stessa regia e perfettamente integrati: i processori montati dai Macintosh erano pensati per il sistema operativo Apple e viceversa.

    Un Macintosh era fondamentalmente un prodotto chiuso, finito e ben definito sia dal punto di vista tecnico che del design, tutto il contrario di quanto è sempre avvenuto nel mondo Microsoft - Intel, completamente aperto e mutevole, popolato da cloni e PC fatti in casa e basato sulla compatibilità tra processori, una infinità di componenti e periferiche varie e il sistema operativo Windows.

    E' chiaro che i puristi della mela temono che montando processori intel i Mac perdano nel tempo la loro originalità e che avvenga un'irreparabile contaminazione del loro DNA tecnologico.

    Su questo fronte l'azienda californiana ha comunicato due cose fondamentali:

    il sistema operativo realizzato per i nuovi computer girerà esclusivamente sui processori Intel prodotti per Apple tuttavia, su questi stessi processori, sarà possibile far girare anche Windows(anche se ovviamente Apple non offrirà in questo caso alcun supporto tecnico).

    Dunque, almeno in parte, la contaminazione ci sarà.

    Il matrimonio, certamente di convenienza, è stato una scelta obbligata che Apple ha spiegato chiaramente.

    IBM, che forniva in precedenza i processori per i Mac, non teneva più il passo di Intel in quanto ad innovazione.

    Si è parlato di un ritardo di 2 anni per la fornitura del processore G5 a 3 GHz per i pc desktop e di nebbia totale per quanto riguardava una versione del processore per i portatili.

    L'estrema fidelizzazione dei clienti Apple avrebbe potuto (e potrebbe ancora nel medio periodo) rivelarsi un problema per il successo della nuova strategia di Steve Jobs perché è difficile capire quanto sia diffusa nella comunità della mela la delusione generata dalla contaminazione con Intel.

    Va detto tuttavia che Apple ha recentemente comunicato i dati di bilancio per l'ultimo trimestre 2005 e le previsioni per il primo trimestre 2006 e che si tratta di numeri da record.

    Per quanto riguarda i computer fortissima risulta la richiesta del nuovo portatile (presentato all'evento di San Francisco) tanto da rischiare di mettere in crisi la capacità della rete di vendita di soddisfare tutte le richieste.

    Per il momento quindi i fatti sembrano dare ancora una volta ragione a Steve Jobs.

    Sitografia

    MSNBC - "Apple unveils first Intel-based Macs" http://www.msnbc.msn.com/id/10789855/ Video dell'evento in cui venne sancito l'accordo.

    Apple Press Releases - "Apple to Use Intel Microprocessors Beginning in 2006" www.apple.com/pr/library/2005/jun/06intel.html

    Apple WWDC - The Apple World Wide Developers Conference 2005 www.apple.com/hotnews/articles/2005/06/wwdc/index.html

    Apple History www.apple-history.com

    Steve Jobs - From Wikipedia, the free encyclopedia http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Jobs

    Paul Otellini - From Wikipedia, the free encyclopedia http://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Otellini

    Linux - From Wikipedia, the free encyclopedia http://en.wikipedia.org/wiki/Linux

    Microsoft Windows - From Wikipedia, the free encyclopedia http://en.wikipedia.org/wiki/Windows



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