Bassnet e il mondo delle biblioteche online


    Nei giorni 5-7 novembre 2003 la sede del Palaffari di Firenze ospiterà la Quarta Conferenza Nazionale delle Biblioteche, presentata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali –Direzione generale per i Beni Librari e gli Istituti Culturali- in collaborazione con la Regione Toscana e organizzata dalla società StartProject- Progetti per la Cultura Contemporanea.

    Bassnet srl www.bassnet.biz nuova nata del Gruppo Bassilichi, sarà presente all’evento con un proprio spazio espositivo nella duplice veste di sponsor e di azienda di innovazione tecnologica, attiva anche nel campo della catalogazione e della fruizione documentaria. La manifestazione sarà l’occasione per presentare le diverse soluzioni modulari, pensate da Bassnet, per favorire l’accesso e la fruizione dell’utenza al mondo delle biblioteche e dei beni culturali in genere. Esse comprendono soluzioni di gestione documentaria, gestione dei processi, digitalizzazione, archiviazione e finalmente di fruizione e commercializzazione. In questa occasione il filo conduttore che lega le diverse attività di Bassnet sarà un progetto sull’accessibilità dei siti internet denominato "Diritto d’accesso"- vedi scheda allegata a pag. seguente Cos'è l'accessibilità web. La Quarta Conferenza Nazionale delle Biblioteche offrirà l’opportunità di portare all’attenzione di tutti il tema urgente dell’accessibilità e sensibilizzare il mondo delle biblioteche, già decisamente orientato in questo senso, sulla necessità di rendere "accessibile" a tutti il patrimonio librario attraverso le moderne tecnologie della rete. Il processo di diffusione della cultura è indispensabile alla sopravvivenza della cultura stessa ed è dovere di chi opera precipuamente in questo campo orientarsi verso l’abbattimento di ogni barriera.
    Bassnet srl è una società di ricerca, innovazione, trasferimento di nuove tecnologie, comunicazione e formazione. Fondata da Bassilichi S.p.A, Aida srl, Omega S.p.A, Softeam Ware srl e StART Project srl, Bassnet lavora in partnership con le Università di Firenze, Pisa, Milano-La Bicocca, Siena, con la Fondazione Ugo Bordoni, l´A.Mi.G. (Associazione Minorati Gravi) di Firenze e altri partner prestigiosi. Bassnet si rivolge al mercato dell'Information and Communication Technology (ICT) con un'offerta innovativa, basata in particolare sulle competenze nel mondo del Web Content Management (WCM) e dei sistemi di pagamento telematici evoluti (PTE). Per rafforzare e ampliare tali competenze si stanno costituendo dei Centri di Eccellenza dedicati e verrà implementato un modello di azienda "a rete" attraverso la creazione di accordi strategici con partner che siano leader in specifici settori. Tutte le tecnologie sperimentate sono pensate per venire incontro alle necessità di Aziende, di Enti, Banche e Amministrazioni Pubbliche che devono fornire servizi ad altre Aziende (soluzioni BtoB) o a singoli utenti (soluzioni BtoC). I prodotti sviluppati soddisfano ogni requisito in fatto di accessibilità software, così da permetterne la fruizione ad ogni tipologia di utenza, con particolare attenzione alle più diverse disabilità. Vista come punto di partenza nella progettazione di un sito web oppure semplicemente come traguardo per ottenere il famoso bollino, il problema dell’accessibilità web è riuscito a diventare in pochi anni, assieme all’usabilità uno degli argomenti più dibattuti e studiati della rete. Oggi, nel 2003, anno europeo delle persone disabili, possiamo vedere l’accessibilità web come un insieme di pratiche e principi guida che seguono i progettisti di siti web nella creazione di contenuti universalmente fruibili. Come tutte le materie la cui evoluzione sta nella pratica e nella sperimentazione costante, l’accessibilità web può essere valutata da tre punti diversi di osservazione. Da parte di tutti quelli che utilizzano internet (l’utente comune) l’accessibilità web è garanzia di una comunicazione universale e multimodale : ci riferiamo alla varietà di browser web, di dispositivi, di visualizzazioni, di velocità di accesso alla rete. Da parte di utenti che soffrono di qualche disabilità (sensoriale, motoria, o cognitiva) l’accessibilità web è lo strumento indispensabile per abbattere le barriere informatiche e tecnologiche che precludono un accesso diretto alle informazioni e ai servizi sulla rete. Si pone quindi come problema etico. Infine, da parte di chi produce i siti web e opera la propria attività e i propri servizi sulla rete, accessibilità web significa allargamento del proprio mercato, maggiore visibilità, crescita dei contatti e, unitariamente alla pratica dell’usabilità web, valore aggiunto in fatto di immagine, affidabilità e profitto. Per aiutare gli sviluppatori di siti web su come rendere le loro pagine accessibili, nel 1999 all’interno di una iniziativa del W3C orientata a promuovere l’accessibilità (WAI: Web Accessibilità Iniziative), venne rilasciato un documento:le WCAG 1.0: le 14 linee guida per l'accessibilità ai contenuti del Web. In attesa della sua revisione (le WCAG 2.0) rimane ancora il documento primario in materia di accessibilità dei contenuti informatici, a cui anche la nascente legislazione italiana fa sempre riferimento. Nel marzo 2001 una circolare del ministro Bassanini pone l’accento sui requisiti di usabilità ed accessibilità per i siti delle pubbliche amministrazioni. Nel settembre 2001 l’autorità per l’informatica nelle pubbliche amministrazioni (AIPA) promuove una circolare dal nome "Criteri e strumenti per migliorare l'accessibilità dei siti web e delle applicazioni informatiche a persone disabili". Nel dicembre 2002 a Venezia, durante il convegno organizzato da IWA/HWG viene presentato il disegno di legge su iniziativa dei deputati Cesare Campa e Antonio Palmieri dal titolo: "Norme per il diritto di accesso ai servizi e alle risorse info-telematiche pubbliche e di pubblica utilità da parte dei disabili e per favorire la loro integrazione con le nuove tecnologie". Il disegno di legge, primo in Europa del suo genere, riconosce le raccomandazioni del W3C del progetto WAI e le definisce come obbligo per servizi e risorse pubbliche e di pubblica utilità. Il disegno di legge, come indicato dai due parlamentari, è un punto di partenza per avviare una discussione a livello parlamentare per giungere finalmente ad una normativa che conceda il diritto di accesso e partecipazione allo sviluppo del web e dei suoi contenuti a tutti i cittadini. Infine, il 5 giugno 2003, viene presentato a Bologna, nell'ambito del convegno "Accessibilità ai siti internet e democrazia digitale" il disegno di legge del Ministro per l'Innovazione e le tecnologie Lucio Stanca. Il disegno di legge pone una serie di principi e introduce degli obblighi nella progettazione di siti web che riguardano le pubbliche amministrazioni, i soggetti che erogano servizi pubblici e, in misura minore, i privati.


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