Google Spreadsheet: l’ultima trovata del motore di ricerca e una riflessione su dove sta andando internet.


    E’ l’ultimo di una serie di nuovi servizi che il motore di ricerca più famoso ha lanciato nella rete.

    Si tratta di un’applicazione di foglio di calcolo fruibile, senza necessità di installare alcunché, direttamente via internet all’interno del proprio browser.

    E’ quindi una sorta di Web – Excel (o Web - Calc per quanto riguarda la suite open office). Al momento è operativa la versione beta di Google Spreadsheet.

    Quello che si sperimenta, l’ho fatto personalmente, è un’ottima applicazione web: agile, piuttosto intuitiva e con un’interfaccia accattivante. Interessante è la possibilità di condividere con altri utenti del web, sia in lettura che in scrittura e in tempo reale i documenti creati e quella di salvarli sul proprio computer nel formato .xls di Excel.

    Si parla già di guerra aperta tra Google e la Microsoft per questa invasione di campo del motore di ricerca nel regno del gigante di Redmond: particolare non secondario l’applicazione di Google è (almeno per ora) gratuita!

    Tuttavia, la creazione continua di nuovi servizi basati sul web, servizi che stanno sempre più estendendo quello che era l’originale core business di Google, esprime ben altro.

    E’ in atto un cambiamento significativo nell’utilizzo di internet e, più in generale, degli strumenti informatici intesi in senso lato (PC, Palmari, Cellulari e i vari ibridi che da questi sono derivati), un cambiamento che Google cavalca con forza (per avere un’idea complessiva di quello che bolle nel pentolone di Mountain View si acceda alla pagina web dei Google Labs: da qui si possono ottenere informazioni su tutti i nuovi servizi di Google).

    Dopo ormai molti anni in cui l’accento nel mercato dell’IT era posto sull’accrescimento delle potenzialità dell’hardware degli utenti (i nostri pc sono diventati sempre più veloci e potenti, la memoria disponibile è aumentata costantemente) e in cui ogni utente era una sorta di isola che lavorava in proprio, le possibilità offerte dalla banda larga e lo sviluppo e il successo di internet stanno cambiando il quadro e l’accento si sposta sempre più sulla connessione e sulla rete.

    Gli utenti del mondo intero non sono più isole ma parte di una immensa comunità: ciò che è disponibile sulla rete è, e diventerà sempre più, disponibile per i singoli utenti.

    Non parlo solo dell’informazione ma anche delle risorse: capacità di calcolo, spazio fisico per memorizzare e condividere dati e così via. Questo fa immaginare due tendenze che, in parte, si stanno già realizzando: la prima fa convergere tutti i nostri strumenti informatici a semplici terminali sempre connessi alla rete e che dalla rete, attraverso la mediazione di fornitori di servizi centralizzati (vedi Google e naturalmente altri) prendono in prestito tutte le loro risorse.

    La seconda, simmetricamente rispetto alla prima, tende a sfruttare l’incalcolabile potenza virtuale di milioni di personal computer interconnessi per farli lavorare in modo coordinato verso un unico fine.

    Un esempio di questo tipo è il progetto [email protected] attraverso il quale ognuno di noi può partecipare alla ricerca di forme di vita extraterrestre mettendo a disposizione un po’ della capacità di calcolo del proprio PC e una frazione della propria banda di accesso a internet.

    Al momento non è chiaro quale tendenza prevarrà o se entrambe sopravvivranno nel prossimo futuro: staremo a vedere.

    18/06/2006

    Sitografia

    Google Spreadsheet http://spreadsheets.google.com

    Mountain View - Profilo di Google www.google.it/intl/it/corporate/

    Google Labs http://labs.google.com

    [email protected] - The Search for Extraterrestrial Intelligence http://seticlassic.ssl.berkeley.edu



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