Il telefono cellulare: genesi di uno status-symbol - 2


    17/03/2008

    La Generazione Intermedia (2.5G): il Sistema GPRS

    Il telefonino diventa quindi un bene di massa, in breve svariati milioni di persone utilizzano la tecnologia GSM quotidianamente: studenti, casalinghe, lavoratori, pensionati; nessuno sembra in grado di resistere senza cellulare.

    Contemporaneamente, anche internet riscuote sempre più successo, sebbene limitato alle generazioni più giovani, ed il protocollo utilizzato per lo scambio di dati in rete (FTP – File System Protocol) suggerisce nuove idee agli sviluppatori della gallina dalle uova d’oro di fine millennio: la telefonia mobile.

    Inizialmente si pensa di sostituire direttamente la tecnologia GSM, per rimpiazzarla con una più veloce, più efficiente e che permetta di usufruire di più servizi; il tempo di transizione però sarebbe troppo lungo, e si dovrebbero mantenere le strutture del GSM finchè tutta l’utenza non si sia "convertita" alla nuova tecnologia.

    Meglio, allora, integrare le nuove idee con le vecchie, rendendo il sistema nascituro un’estensione del GSM, piuttosto che un rimpiazzo.

    Si pensa quindi di creare un sistema di passaggio informazioni "a pacchetto", simile appunto al protocollo FTP, ma non ci si limita a questo: i vecchi computer casalinghi iniziano a cedere il passo ai laptop, di piccole dimensioni, alimentati a batteria e quindi portatili; tuttavia, per connettersi ad internet con un laptop, bisogna essere vicini ad una rete telefonica fissa.

    Nasce allora nel 1997 la tecnologia GPRS (General Packet Radio Service), che utilizza lo "scheletro" del GSM, velocizzando lo scambio dati con l’utilizzo della trasmissione a pacchetto ed introducendo quella che è la vera novità nella telefonia mobile: la possibilità di connettersi ad internet senza l’utilizzo di cavi di qualsiasi tipo, collegando il cellulare ad un computer tramite il Wireless Application Protocol (WAP).

    Grazie a queste innovazioni, inoltre, viene anche ampliato il sistema di messagistica: allo Short Message Service (SMS) viene ora affiancato il Multimedia Message Service (MMS), che permette di inviare, oltre a brevi messaggi testuali, anche file d’immagini o musicali.

    Per queste ragioni, la generazione del GPRS non viene considerata la terza della telefonia mobile, ma piuttosto una versione migliorata ed ampliata della seconda: tramite il miglioramento del Time Division Multiple Access (TDMA) è possibile gestire più conversazioni contemporaneamente, facendo così fronte all’esigenza sempre crescente degli utenti; l’introduzione della tecnologia WAP, che converte il formato HTML (HyperText Markup Language) in WML (Wireless Markup Language), sicuramente meno appariscente esteticamente, ma decisamente più leggero e pratico, che nulla ha da invidiare al primo, consente la navigazione in internet, l’invio e la ricezione di e-mail, l’iscrizione ai newsgroups e tutte le altre principali funzionalità di cui usufruisce il "webnauta" medio.

    La Terza Generazione (3G): il Sistema UMTS

    Passano ancora altri anni, ed il mercato della telefonia mobile sembra deciso a non arrestare la propria corsa alla popolarità; l’informatica e l’elettronica aprono nuove frontiere, con l’ingresso nei negozi di fotocamere e videocamere digitali, la cui tecnologia viene ben presto integrata nei personal computers di mezzo mondo, con il nome di webcam.

    Grazie ad essa, ed all’aumento dell’ampiezza di banda delle connessioni internet, è possibile tramite numerosi software (spesso gratuiti), conversare con un altro utente connesso alla Rete, mentre la webcam trasmette le immagini in tempo reale.

    Il tempo è maturo per dare vita a quanto fantasticato da scrittori di fantascienza, come Philip Dick, da oltre mezzo secolo: il videotelefono.

    Il 3 marzo 2003 (data globalmente nota come 3/3/03) l’operatore mobile 3 dà il via alla commercializzazione di un nuovo sistema di telefonia mobile, chiamato Universal Mobile Telecommunications System: nasce la terza generazione dei telefoni cellulari.

    L’innovazione principale del nuovo sistema consiste nella tecnologia Wideband Code Division Multiple Access (W-CDMA), un’interfaccia che consente, col passaggio da TDMA a CDMA e con la sua integrazione ad uno spettro espanso, velocità di trasferimento dati e gestione di numero di utenti in contemporanea nettamente superiori a quelle della tecnologia GPRS.

    Questo consente, con la complicità dell’integrazione nei cellulari di videocamere di discreta qualità, l’ingresso nel commercio di quello che viene comunemente chiamato "videofonino": attraverso lo schermo, leggermente più grande, è possibile mettersi in videoconferenza con il proprio interlocutore.

    Data la vera e propria rivoluzione attuata nella telefonia con l'UMTS, non è possibile rendere la tecnologia compatibile con il vecchio standard GSM: ciò significa che, sebbene grazie all'opzione dual-mode i videotelefoni siano in grado di funzionare anche come normali cellulari, d'altro canto necessitano di ripetitori indipendenti per poter funzionare in modalità videochiamata.

    In pratica, nei luoghi con copertura UMTS, è possibile effettuare videochiamate ed usufruire di tutti i servizi forniti dalla nuova tecnologia; in caso contrario, il cellulare funziona come un qualsiasi GSM o GPRS.

    Questo svantaggio sta creando notevoli disagi agli operatori di telefonia mobile, che vedono l'installazione di nuovi ripetitori (soprattutto nelle zone di campagna) osteggiata da gruppi di ambientalisti, che denunciano la deturpazione del paesaggio naturalistico causata dalle torrette di nuova generazione.

    La nuova frontiera: gli Operatori Mobili Virtuali.

    In questa fase di relativa stasi del mercato, se paragonata alla corsa alle innovazioni delle scorse decadi, si sono aperti varchi per l'ingresso di un nuovo tipo di operatori di telefonia mobile. L'idea alla base dell'innovazione stavolta ha poco a che fare con lo sviluppo di nuove tecnologie; piuttosto si fonda sul principio che, data la difficoltà per un operatore mobile convenzionale di installare nuovi ripetitori in zone in cui non ha ancora copertura, c'è bisogno di qualcosa che non limiti l'utente a doversi muovere solo nelle zone coperte dalla rete dell'operatore. Nasce così l'idea dell'operatore mobile virtuale (Mobile Virtual Network Operator - MVNO). Il termine "virtuale" lascia sottintendere che si tratti di qualcosa che manchi di consistenza fisica, e sotto un certo punto di vista è esattamente così: gli MVNO infatti non sono dotati di un proprio network, non hanno ripetitori nè tantomeno frequenze di trasmissione proprie. Semplicemente, "comprano" minuti dagli operatori dotati di una propria rete, per poi rivenderli agli utenti. Ne segue che l'utente dotato della SIM dell'operatore mobile virtuale, avrà l'opportunità di poter effettuare e ricevere telefonate nelle zone coperte dalle reti di tutti gli operatori "reali" da cui il MVNO ha acquistato minuti. Quindi, sia dal punto di vista economico che da quello pratico, tutti hanno da guadagnare qualcosa: l'operatore mobile dotato di rete vende un servizio, l'operatore virtuale lo rivende, con un certo margine di guadagno, all'utente che non è costretto a dover andare in giro con due o più SIM. Se in Italia questa innovazione si è affacciata al mercato da poco e muove ora i primi (seppur decisi) passi verso la popolarità, in Europa e negli Stati Uniti si tratta di una realtà già ampiamente consolidata, che fornisce agli utenti anche un notevole risparmio monetario, grazie a tariffe piuttosto vantaggiose (un resoconto dettagliato dello sviluppo dei MVNO in Italia su questo stesso sito è disponibile al link interno lswn operatori_mobili_virtuali_mvno_mobile_virtual_network_operators).

    Numerose altre tecnologie ed idee sono già in via di sviluppo e prossime al lancio, per far fronte ad un mercato che sembra non volersi arrestare davanti ad alcuna difficoltà, forte dell’enorme richiesta da parte dell’utenza di non possedere semplicemente un dispositivo per essere reperibili ovunque si sia, ma di poter ascoltare musica mentre si gira un filmato da inviare per e-mail ad un amico lontano, il tutto con un unico apparecchio, che entra facilmente in qualsiasi tasca.

    Sitografia

    http://en.wikipedia.org/wiki/Gsm http://en.wikipedia.org/wiki/Time_division_multiple_access http://en.wikipedia.org/wiki/CDMA http://en.wikipedia.org/wiki/Gprs http://en.wikipedia.org/wiki/Umts http://en.wikipedia.org/wiki/Wireless_Application_Protocol http://en.wikipedia.org/wiki/MVNO http://mvnoitalia.com/mvno/

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