Estinto il delfino fluviale dello Yangtze


    Una spedizione scientifica lo ha cercato invano per sei settimane. Il delfino fluviale cinese, il Baiji, era il cetaceo a maggiore rischio di estinzione. Tra le cause della sua scomparsa la pesca intensiva, l’inquinamento acustico e gli scontri con le imbarcazioni.

    Il 13 dicembre 2006, nella città di Wuhan nella Cina centrale, la spedizione di ricerca organizzata dell'Istituto di Idrobiologia di Wuhan e dalla fondazione Svizzera Baiji.org si è conclusa con un nulla di fatto: non è stato possibile avvistare neppure un singolo esemplare del Baiji ( Lipotes vexillifer), il delfino fluviale dello Yangtze.

    La speranza era quella di catturare alcuni esemplari per portarli al sicuro nella riserva di Shishou, un braccio laterale del grande fiume, lungo circa 20 chilometri, che attraversa la Cina da est a ovest.

    Dopo il fallimento della missione pilota dello scorso aprile, durata nove giorni, tutte le speranze erano riposte in quest'ultima spedizione di ricerca.

    [inline: 1= Immagine - 1 - il Baniji / Lipotes vexillifer] Immagine - 1 - il Baniji (Lipotes vexillifer) © Cetacean Society International, csiwhalesalive.org

    Un team internazionale di scienziati ha setacciato avanti ed indietro il fiume, da Yichang, presso la diga delle Tre Gole, fino a Shangai dove il delta dello Yangtze si apre nel Mar della Cina.

    A bordo di due battelli dotati di un sofisticato equipaggiamento di strumenti ottici e microfoni subacquei, il gruppo di scienziati ha inutilmente cercato tracce del delfino, percorrendo un totale di 3500 chilometri.

    Gli animali, rari e schivi, sono stati cercati attraverso l'utilizzo di sonar.

    E' stato necessario mettere a punto degli strumenti speciali che consentissero di isolare dal rumore di fondo i caratteristici fischi di richiamo di questo animale.

    Il fiume è infatti talmente rumoroso che gli equipaggiamenti acustici tradizionali erano inservibili.

    Lo Yangtze è popolato da migliaia di pescherecci abusivi. Più che un fiume, è diventato ormai un canale navigabile.

    [inline: 2= Immagine - 2 - Il corso dello Yangtze] Immagine - 2 - Il corso dello Yangtze © en.wikipedia.org

    August Pfluger, capo esecutivo della fondazione Baiji.org, ha dichiarato che a questo punto non ci sono più speranze.

    Il fallimento della spedizione di ricerca implica che la specie sia considerata funzionalmente estinta fino a prova contraria.

    E' possibile che alcuni esemplari siano ancora presenti e siano sfuggiti alla ricognizione.

    Tuttavia il loro numero dovrebbe essere così modesto da pregiudicare comunque la normale attività riproduttiva.

    Pfluger ha in programma di incontrare le organizzazioni cinesi che controllano la pesca per chiedere la loro collaborazione, segnalando eventuali avvistamenti dell'animale e regolamentando la pesca.

    Il Baniji, considerato dai cinesi simbolo di prosperità e pace, era soprannominato ‘la divinità del fiume'.

    La tradizione popolare vedeva in questo animale la reincarnazione di una principessa che si era gettata nel fiume per sfuggire ad un matrimonio che le era stato imposto dalla famiglia.

    Si trattava di specie molto antica, migrata nel fiume dall'Oceano Pacifico 20 milioni di anni fa.

    Adattatosi alle torbide acque del fiume, era praticamente cieco e si basava sull'ecolocazione, vale a dire l'emissione di ultrasuoni e l'analisi degli echi di ritorno.

    L'inquinamento acustico prodotto dall'uomo attraverso le attività legate alla pesca è risultato incompatibile con questo sofisticato ed efficiente sistema sonoro di orientamento e localizzazione delle prede.

    Ciò, insieme alla pesca intensiva che ha ridotto le riserve di cibo ed alle collisioni con le imbarcazioni, ha segnato la fine dell'animale.

    Un altro cetaceo presente nello Yangtze, la neofocena (Neophocaena phocaenoides) sta per subire la stessa sorte: fino agli anni ottanta erano presenti decine di migliaia di esemplari, scesi dieci anni dopo a 6000 ed ora ridotti a soli 400.

    Molte altre specie animali del bacino dello Yangtze sono in pericolo, come ad esempio la salamandra gigante e lo storione. Tutto ciò è il risultato dell'intensa attività umana che sta sottraendo spazi e risorse alla fauna locale.

    Dopo l'estinzione del Baniji rimangono altre tre specie di delfini fluviali: il Delfino del Rio delle Amazzoni (Inia geoffrensis), il delfino del rio della Plata (Pontoporia blainvileli) ed i delfini del Gange e dell'Indo (Platanista gangetica).

    Anche le specie del subcontinente Indiano sono a rischio, specialmente dopo la costruzione di alcune dighe che, isolando i delfini gli uni dagli altri, stanno limitando la variabilità genetica della specie.

    Nella storia del nostro pianeta gli scienziati hanno identificato almeno cinque grandi estinzioni di massa che hanno portato, in un arco di tempo relativamente ridotto, ad una sostanziale riduzione del numero di specie animali e vegetali.

    Le cause sono state, di volta in volta, importanti variazioni climatiche, l'impatto sulla Terra di grandi asteroidi od un'intensa attività vulcanica.

    Attualmente è in corso una nuova estinzione di massa, detta dell'Olocene, causata proprio dall'Uomo.

    Sin dal tardo Pleistocene la nostra specie ha causato la scomparsa di numerosi grandi mammiferi, primo fra tutti il Mammuth.

    Da allora molti altri animali si sono estinti, come il Dodo, il Tilacino o il Moa, solo per citarne alcuni.

    Edward O. Wilson dell'Università di Harvard nel suo libro del 2002, The future of life, ha stimato che a causa dell'impressionante accelerazione nell'estinzione di animali e vegetali verificatasi recentemente, nei prossimi cento anni perderemo per sempre la metà delle specie presenti sulla terra.

    10/01/2007

    Bibliografia

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    Sitografia

    Dolphin feared extinct in polluted Yangtze – Nature.com http://www.nature.com/news/2006/061211/full/061211-13.html

    Baiji.org Foundation – Networking Expertise for Conservation of Freshwater Biodiversity http://www.baiji.org

    Prof. Edward O. Wilson – Harvard University http://athome.harvard.edu/dh/wilson.html

    Lipotes vexillifer - Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. http://it.wikipedia.org/wiki/Lipotes_vexillifer

    Neophocaena phocaenoides – marinebio.org http://marinebio.org/species.asp?id=438



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