Sappiamo parlare con il nostro partner?


    La comunicazione nella coppia

    La comunicazione è una importantissima abilità relazionale che ci permette di inviare dei messaggi agli altri e di riceverne: molto spesso il significato della comunicazione cambia a seconda del contesto o del rapporto in cui essa avviene.

    In un rapporto di coppia la comunicazione è fondamentale per la sopravvivenza ed il benessere della coppia; ma comunicare non basta: bisogna anche saper comunicare!

    Cause che impediscono la comunicazione nella coppia

    Spesso in coppia può accadere che non si riesca a comunicare a causa di:

    1. Difficoltà di espressione;
    2. Difficoltà di ascolto;
    3. Mancanza di un linguaggio condiviso;
    4. Mancanza di un significato condiviso;
    5. Conflittualità latente;
    6. Altro.

    Qualunque sia il motivo, il vissuto relativo è in genere di malessere e di frustrazione, soprattutto quando la difficoltà a comunicare si manifesta all’interno di un rapporto significativo ed emotivamente coinvolgente.

    Inoltre, numerose ricerche hanno dimostrato che una situazione di conflittualità protratta ha dei risvolti negativi sia sul sistema cardiovascolare che su quello immunitario; quindi: litigare troppo fa male!

    Allo stesso tempo, non dobbiamo temere il conflitto, poiché esso è spesso espressione di una diversità che può essere anche una risorsa della coppia.

    Dobbiamo quindi imparare a comunicare e a confrontarci!

    Innanzitutto c’è da dire che esistono degli assiomi, o regole di base, della comunicazione; i più noti sono:

    1. non si può non comunicare (non esiste una non-comunicazione, poiché anche il silenzio è comunicazione!);
    2. ogni comunicazione ha un aspetto di contenuto (ciò che viene detto) ed uno di relazione (come viene detto); il secondo classifica il primo ed è quindi metacomunicazione;
    3. la natura di una relazione dipende dalla punteggiatura delle sequenze di eventi fra i comunicanti; es: Maria brontola e Antonio beve, Antonio beve e Maria brontola… cosa viene prima? Spesso nelle situazioni di stallo si ha difficoltà a riconoscere alcune sequenze stabili di comportamenti che ci fanno stare male.

    Tipi di comunicazione: verbale e non verbale

    Inoltre, la comunicazione può essere distinta in comunicazione verbale e comunicazione non verbale:

    • la prima include gli aspetti più sintattici e cognitivi del linguaggio,
    • la seconda è più immediata ed istintiva, ed include l’atteggiamento, la mimica, la gestualità, la distanza, il tono della voce.

    La comunicazione non verbale manda dei messaggi molto potenti e, laddove si verifichi un’incongruenza fra messaggi verbali e non verbali, tendiamo ad affidarci di più a questi ultimi.

    Stare in coppia, e starci bene, non è cosa facile!

    Sebbene nell’innamoramento tutto assuma dei connotati magici e meravigliosi, ben presto la coppia si trova a dover fare i conti con diversità, disillusioni, momenti di crisi e di difficoltà, nascita ed educazione dei figli e moltissime altre circostanze che possono minarne la solidità e l’intesa.

    Per questo, è importante imparare a parlarsi, per conoscersi e condividere momenti belli o brutti, di cambiamento o di crescita.

    E’ solo così che si può parlare di un rapporto d’amore.

    Le componenti dell’amore maturo sono:

    intimità, passione ed impegno.

    Perché un rapporto sia soddisfacente e si mantenga nel tempo devono essere presenti tutte e tre queste componenti.

    Inoltre, nella coppia esiste uno spazio dell’IO, che è riservato ed appartiene a ciascun partner (ad esempio, coltivare un’amicizia o un hobby, interessi personali e professionali, pensieri privati e non condivisi, etc…) ed uno spazio del NOI, che è comune e condiviso (ad esempio, le amicizie della coppia, i punti di complicità, la progettualità condivisa, i figli, etc…).

    Anche in questo caso, in un rapporto di coppia soddisfacente e duraturo è bene che siano presenti entrambi, sebbene in misura variabile da coppia a coppia.

    Quattro fasi di sviluppo della coppia

    Solitamente la coppia nel suo sviluppo attraversa quattro fasi distinte, differenti per intensità e durata:

    1. simbiosi (dipendenza): "ti amo perché ho bisogno di te!" C’è l’idealizzazione del partner ed il desiderio di fusionalità;
    2. differenziazione (controdipendenza): crolla il sogno di perfezione ed emergono la delusione, l’insofferenza, l’incompatibilità;
    3. esplorazione (indipendenza): fase di sperimentazione del disincanto e della distensione; emerge la tolleranza per l’ambivalenza;
    4. riavvicinamento (interdipendenza): ho bisogno di te perché ti amo!

    C’è l’accettazione della realtà e la reintegrazione del legame imperfetto.

    Avviene la crescita.

    Queste fasi sono caratteristiche di tutti i rapporti significativi che instauriamo nella nostra vita, a partire dal primo: il rapporto madre-bambino.

    Oltre ad esse, che si riferiscono alle dinamiche affettive, la coppia si trova, nel suo ciclo di vita, ad affrontare dei momenti caratteristici e critici.

    Ciclo di vita della coppia

    Il ciclo di vita della coppia prevede le seguenti fasi, o passaggi:

      A) l’innamoramento ed il fidanzamento, B) la convivenza o il matrimonio, C) la nascita dei figli (c’è il passaggio dalla coppia coniugale alla coppia genitoriale; inoltre, l’ingresso di un "terzo" può allontanare momentaneamente i partners e creare tensioni e gelosie), D) la scolarizzazione dei figli, E) la fase dello svincolo dei figli, che vanno via di casa (la coppia si riscopre coppia coniugale), F) la fase del pensionamento.

    Tutti questi passaggi costituiscono dei momenti critici per la coppia, che saprà superarli meglio se avrà a disposizione dei buoni strumenti comunicativi al servizio della relazione.

    Alcune semplici "regole" di comunicazione nell’ambito della coppia

    1. cominciare le frasi con "Io" piuttosto che con "Tu" (es: "Tu passi poco tempo con me!" diventerà "Io vorrei passare più tempo con te!");
    2. evitare i "sempre" ed i "mai", ma focalizzarsi sul comportamento specifico (es: "Esci sempre con i tuoi amici/e e mi lasci da solo/a!" diventerà "Ieri, quando sei uscito/a con i tuoi amici/e, io mi sono sentito/a solo/a!";
    3. sostituire i "si, ma…" con "si, e…" (es: "Capisco che devi lavorare, ma mi dispiace che passi tante ore al lavoro!" diventerà "Capisco che devi lavorare e, allo stesso tempo, mi dispiace che passi tanto tempo al lavoro!").

    Conclusioni

    Anche se inizialmente può risultare difficile o innaturale esprimersi in un modo diverso, provate!

    Farete esperienza diretta di quanto alcune piccole accortezze nel nostro modo di rivolgerci al partner possano incidere positivamente sulla qualità del nostro rapporto di coppia!

    27/10/2004



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