Da Killer col dolore a killer del dolore


    Le straordinarie proprietà delle conchiglie

    In questi giorni, il Museo di Storia Naturale di Milano si è ampliato con una preziosa collezione di conchiglie, munifico dono del professor Sergio Angeletti.

    I vantaggi per il museo, al di là dell’aspetto puramente quantitativo, peraltro non trascurabile, dell’arricchimento che ne deriva per le collezioni malacologiche del museo, è il notevolissimo incremento sotto il profilo qualitativo.

    E’ composta da decine di migliaia di esemplari, prevalentemente rari ed abnormi, fra cui una quarantina ritenuti unici al mondo sono abbondanti di reperti che presentano rare teratologie.

    La donazione, è stata accettata ufficialmente e ha un valore stimato di 50.000 euro. Sergio Angeletti, già articolista del Corriere della Sera, è autore di numerosi libri, tra i quali il volume Conchiglie da collezione per l’Istituto Geografico De Agostini (tradotto in francese, inglese, tedesco, olandese, spagnolo), il testo I mari e le conchiglie edito da Longanesi e pubblicato anche negli Usa, Angeletti è anche Accademico Italiano della Cucina.

    Il suo volume Ostriche, seppie ed altre delizie (Longanesi) ha ricevuto un premio. Si ricordano ancora Conchiglie, raccolta e collezione, il volumetto La salute innanzitutto distribuito gratuitamente in 50.000 copie per l’educazione sanitaria degli scolari, e l’Enciclopedia delle Conchiglie di tutto il mondo in quattro volumi.

    Una delle sue ultime opere è Il Cervello nelle mani, in "trattato sullo ‘stato dell’arte’, le interfacce e le reciproche fertilizzazioni della ricerca sui cervelli biologici e sui cervelli cibernetici e le rispettive, reali o virtuali intelligenze.

    La sua notorietà personale presso il grosso pubblico è poi caratterizzata da ripetute apparizioni televisive per telegiornali e in trasmissioni di vasto richiamo (‘Uno Mattina’, ‘Sala Giochi’, ‘Ci vediamo in Tv’, ‘Costanzo Show’, ‘La Prova del Cuoco’ ‘Medicina 33’, ‘Vivere Bene’ etc...).

    "Collezionare conchiglie – afferma il professor Angeletti - rappresenta una psicoterapia ideale per coloro che soffrono di affaticamento mentale, di ‘esaurimento nervoso’ o di forme lievi di psiconevrosi, sostituendo benissimo, talvolta meglio, i psicofarmaci, i coadiuvanti ansiolitici o gli antidepressivi."

    Perché proprio conchiglie?

    "La conchiglia – spiega Sergio Angeletti - è un indiscutibile simbolo di vita e della Vita, da centinaia di milioni di anni testimone della Vita sulla Terra, che alla vita marina dà perfino sussurante voce che, soprattutto, può essere collezionata senza dar morte: le farfalle s’infilzano, i fiori e le foglie s’essiccano, le conchiglie invece le si può trovare già pronte sulla sabbia. Al massimo sono i ‘vuoti’ di semplici pasti. Se fossero divenute opache, si può addirittura riceverne l’emozione di rivivificarne l’aspetto, i colori, carezzandole con un po’ d’olio dermatologico, proprio quello utilizzato per i neonati."

    "Collezionare conchiglie – prosegue Angeletti - fa bene alla mente e anche al resto del corpo. Le carni contenute nelle conchiglie di Molluschi Conchiferi sono in sé e per sé un alimento sano, di elevate caratteristiche nutrizionali. Contengono una trascurabile quantità di grassi, fra cui gli omega 3 ‘anticolesterolo’, e molte sostanze proteiche e minerali. C’è più ferro nelle conchiglie che in qualsiasi altro animale commestibile."

    Salvo ben pochi casi, circoscritti e precisi, se mangiando Molluschi dopo si sta male, la colpa è della gente, o della singola persona che ne ha fatto, per sua ingordigia, indigestione, o di chi non ha avuto scrupolo a distribuirne di avariati, o di quella specifica attività umana che è l’inquinamento. Da questo ultimo punto di vista, in particolare, i Molluschi danno quello che hanno ricevuto.

    Alcuni studi, stimolati in parte da questo tipo di accuse e sospetti, hanno messo in luce, a partire dagli anni Sessanta che la mercenina, principio attivo estratto dalla grossa "fasolara" (Mercenaria mercenaria) delle coste atlantiche nordamericane ed europee, ha spiccate proprietà antitumorali.

    Il paolin, estratto dalle orecchie di mare (Haliotis), è risultato molto efficace contro ceppi batterici penicillo-resistenti come lo Staphylococcus aureus (origine di vari processi infettivi), lo Streptococcus pyogenes (che genera scarlattina, angina e febbri reumatiche), nonché contro la Salmonella typhi (producente il tifo) e i bacilli paratifoidei A e B. Nelle ostriche si può dimostrare la presenza di capacità antivirali.

    I farmaci Venerupina, callistina, murexina, conotossina, saxitossina, "mitilotossina" sono altrettanti prodotti farmacologici che si ricavano da corrispondenti Conchiferi. Non va dimenticata la Geukensia demissa, cozza striata delle coste atlantiche nordamericane, vero concentrato di provitamina D, sulla cui estrazione, allevandola, la Du Pont de Nemours a suo tempo accrebbe ancor più le proprie fortune.

    Anche i secreti delle comuni chiocciole e lumache (Helix, Cepaea, Arion) hanno proprietà di neutralizzare, agglutinandoli, i ceppi batterici legati alla pertosse e a certe forme di asma bronchiale, o possono servire per rapidi test da campo per la distinzione dei gruppi sanguigni umani.

    Fra i ricercatori più progrediti d’oggi ci sono i neurofarmacologi e i neurofisiologi che usano la conotossina, il veleno 160.000 volte più potente del curaro prodotto dalle specie tropicali e ‘aggressive’ del genere di Conchiferi Conus, cui serve per paralizzare e quindi divorare i pesci.

    Di fatto la conotossina è un peptide che agisce "strozzando" le cellule nervose, ossia occludendo nelle loro membrane gli specifici canali ionici per il necessario afflusso e ricambio di Calcio biochimicamente attivo.

    Per entrare più in dettaglio, il veleno dei Conus blocca selettivamente i canali VOC (Voltage Operating Channels, cioè attivi grazie a differenze di potenziale elettrico) del tipo N (ossia Neuronali, esclusivi dei neuroni). Questi canali ionico-molecolari per funzionare richiedono normalmente forti correnti bioelettriche (di depolarizzazione), che il veleno di Conus interrompe.

    La disponibilità della conotossina sta permettendo di analizzare, mirare e dosare meglio le terapie neurologiche e cardioneurologiche con i farmaci calcio-antagonisti già in uso, ad esempio, per l’ipertensione arteriosa e le cefalee.

    Finalmente in Italia sta per essere sperimentata, entro quest’anno, dal prof. Paolo Marchettini, la conotossina sintetizzata dal Conus magus, specie variabilissima e comunissima dall’Indonesia all’Australia alle Figi. Lo scopo dichiarato è usarla come poderoso analgesico, bloccando selettivamente nel midollo spinale i canali del dolore.

    "I Molluschi Conchiferi – conclude Angeletti - possono dunque dare molto sia sul piano culturale sia su quello gastronomico sia su quello medico scientifico: dipende solo dall’Homo sapiens lasciar che tutto questo bene della natura continui a dar frutti."

    14/05/2004

    Sitografia

    Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Collezioni Invertebrati Ricerca e Collezioni - Zoologia degli invertebrati

    Ion Channels - Professor Tim Jacob School of Biosciences Cardiff University UK www.cf.ac.uk/biosi/staff/jacob/teaching/ionchan/ionchan5.html

    Voltage-operated calcium channel - The free dictionary by farlex http://encyclopedia.thefreedictionary.com/Voltage-operated+calcium+channel



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