Il passaggio dal simbolo immagine al concetto segno


    Il Ruolo cognitivo della sublimazione e l’aspetto razionalizzante del Super io

    Il problema non è il pensiero, ma il linguaggio derivato dal pensiero, ovvero il prodotto culturale che sta alla base della scienza il concetto-segno-matematico, soltanto in questo caso per dirla alla Wittgenstein il pensiero è l’immagine logica dei fatti.

    Con il TRASFERT(1) avviene la traslazione del materiale in parte genetico dall’INCONSCIO al PRECONSCIO, in questo modo è possibile il passaggio dal SIMBOLO al SEGNO dall’IMMAGINE al concetto.

    C’è un secondo passaggio, che neuroscientificamente presuppone, attraverso le proprietà associative degli OM, che uno stesso neurone possa far parte di parecchi GRAFI.

    Probabilmente è questa proprietà associativa che sta alla base della formazione dei concetti assieme alla SFRONDATURA delle componenti sensoriali.

    Il CONCETTO possiede(1) "solo una debole componente sensoriale, o addirittura nessuna".

    Questa SFRONDATURA avviene grazie ad un processo RAZIONALIZZANTE, psicoanaliticamente spiegabile attraverso il meccanismo della SUBLIMAZIONE assunta da me attraverso un metodo epistemologico "storico-dialettico" atto a liberare il concetto dalla sua prospettiva essenzialmente psicoanalitica dandole un valenza COGNITIVA, valenza svolta in particolare dalla "topica" del SUPER-EGO che ad un compito morale ne aggiunge uno razionale.

    Assumendo il principio delle scuole greche che sottendeva al fatto che soltanto "il razionale è morale e non viceversa".

    Alla base di entrambe vige il principio di NON CONTRADDIZIONE.

    Quindi in ultima analisi la SUBLIMAZIONE è e rimane recuperabile come "processo razionalizzante"(1).

    Bibliografia

    (1) Questo concetto di Traslazione è presente in più di un’opera di Freud. già negli scritti del 1912 questo concetto è legato a "prototipi o imago". Nel ‘26 (hemmung, symptom und angst, 1926) Freud collega il concetto alle resistenze dell’io. Io sono più incline a riprendere il discorso di Freud del 1895 che cognitivamente mi sembra il più aderente (studien uber hysterie, 1895) dove il discorso del passaggio inconscio preconscio è espresso in modo chiaro.

    (2) Jean Pierre Changeux "L’uomo neuronale", Feltrinelli MI, 1993, p.165.

    (3) Miei studi epistemologici.

    Schema riassuntivo

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