La sincronizzazione temporale legata alla percezione


    La sincronizzazione temporale legata alla percezione coadiuvata dall’organo vestibolare e dalla forza gravitazionale. La maggior responsabile dell’Illusione "tridimensionale". La mia terza via va ad esplorare l’universo del non-specifico e la base strutturale su cui poggia il corpo biologico.

    L’evento cognitivo unico, è apparentemente un problema perchè i diversi sistemi sensoriali sono collocati in aree differenti del cervello. Dall’occhio il nervo ottico si dirige per prima cosa verso il TALAMO; quindi dal Talamo, le fibre ottiche raggiungono la corteccia uditiva.

    Siccome la corteccia uditiva e la corteccia visiva sono situate in punti diversi, il problema è risolvibile con la SINCRONIZZAZIONE TEMPORALE. Le sensazioni non sono collegate a livello di CORTECCIA ne di TALAMO, ma in questo dialogo fra il TALAMO e la CORTECCIA.

    Bisogna tener conto anche del fatto che il Talamo è equidistante sia dalla corteccia visiva sia dalla Uditiva sia dalla corteccia SOMATO-SENSORIALE. L’equidistanza permette di ATTIVARE SIMULTANEAMENTE le tre regioni corticali, ciò da adito al legame fra le sensazioni spaziali e temporali. Questa simultaneità è alla base della sincronizzazione temporale ed ha un ruolo importante nella PERCEZIONE.

    La divisione del talamo

    Il Talamo è diviso in due parti, una indirizzata verso l’esterno (Specifico) e una verso l’interno (non specifico) (rif. miei schemi oltre che agli studi di R. Llinas)(1) . Il sistema non specifico (contesto) rileva gli stimoli provenienti dal TRONCO CEREBRALE.

    Ed è li situato il passaggio al mondo strutturale da cui provengono gli input fondamentali che sono alla base della struttura COGNITIVA, naturalmente una parte fondamentale in questo senso la svolge la memoria Procedurale che sta in seno a tale universo. Il SISTEMA SPECIFICO (contenuto) riceve segnali dal mondo esterno attraverso gli organi sensoriali, segnali oscuri ed indecifrabili senza il Non Specifico.

    Ricerche sull'organo vestibolare

    Le ultime ricerche serie sulla percezione sono state condotte a Friburgo. L’interessante in esse è ciò che va oltre allo scopo prefissato che riguarda l’equilibrio. Per capire che cosa accade davvero nel mondo esterno, il cervello deve ricombinare le informazioni dei diversi sistemi sensoriali e bilanciarle l’una con l’altra.

    La chiamano integrazione multisensoriale o fusione dei sensi(2) . L’organo che registra la posizione del corpo nello spazio è quello VESTIBOLARE, che è collocato nell’orecchio interno, quest’organo è responsabile delle illusioni che riguardano il MOVIMENTO(3) . D’altra parte il senso dell’equilibrio è localizzato nell’orecchio interno, e precisamente nei tre CANALI SEMICIRCOLARI orientati nelle tre direzioni dello spazio (tridimensionale).

    Inoltre, le due parti che costituiscono l’organo dell’equilibrio ci permettono di controllare i movimenti attraverso un duplice meccanismo che misura sia la forza di GRAVITA’ sia la rotazione della testa nello spazio. Grazie a esso abbiamo coscienza dei nostri movimenti(4) . D’altra parte già le ricerche di Resnik e in particolare quelle di Bion provano inequivocabilmente l’origine (mentale) dello spazio tridimensionale.

    Bion afferma che "Userà [….] i concetti geometrici di linea, punto e spazio (in quanto originariamente derivati non dalla realizzazione dello spazio tridimensionale ma dalle realizzazioni della vita mentale emotiva) come concetti riferibili riflessivamente (returnable) al campo da cui secondo me sorgono.

    Cioè: il concetto che ha il geometra dello spazio (se e in quanto deriva da un’esperienza de "il luogo dove stava qualcosa") può essere utilizzato riflessivamente per illuminare il campo in cui, secondo me, ha senso dire che un sentimento di depressione è il luogo in cui stava un seno o un altro oggetto perduto e che lo spazio è il luogo ove era solita stare la depressione o qualche altra emozione"(5) .

    Resnik insiste sullo SPAZIO MENTALE che non può essere concepito privo PROFONDITA’, e in più, proprio perchè si tratta di spazio mentale interiore si collega con l’universo del NON SPECIFICO il cui input finale si risolve immancabilmente, come ho più volte dimostrato all’interno della STRUTTURA DIALETTICA-STORICA DEL REALE. Tutto questo si può afferrare solo se si hanno presente gli studi di R. Llinas sul dialogo tra specifico e non specifico, e la suddivisione del TALAMO. L’illusione percettiva tridimensionale è rappresentata bene dai tre dati necessari per specificare la posizione di un punto nello spazio. Graficamente la rappresentazione si realizza con le coordinate cartesiane.

    Ragionando sul geometrico e sulla gravitazione

    Reichenbach, citato da Brakel(6) dice che Einstein affermò che "la geometria naturale dello spazio è non–euclidea. Questo non contraddice il teorema di Gauss, secondo il quale la geometria delle dimensioni terrestri è euclidea, poiché è proprietà generale di una geometria non–euclidea che per aree (relativamente) piccole essa è in effetti identica alla geometria euclidea".

    Io credo fermamente che i risultati degli esperimenti sulla SINCRONIZZAZIONE TEMPORALE DELLA VISIONE CON GLI ALTRI ORGANI e dell’ORGANO VESTIBOLARE messi a confronto in una visione olografica dell’universo, tenendo conto come avrò modo di spiegare quanto la GRAVITAZIONE incide fortemente sulla struttura "biologica storico-dialettica" e quanto quest’ultima incida sui rapporti cognitivi legati alla "Percezione tridimensionale". Quest’ultima è chiaramente un idea (Bion) essenzialmente psichica.

    Uno sguardo all'universo non specifico

    Attraverso il TRONCO CEREBRALE si raggiungono le funzioni corporee, è da qui che viene la conoscenza procedurale che sicuramente poggiante sull’input della BASE STRUTTURALE ed è da qui che comincia l’inganno psichico della tridimensionalità. E’ più che legittimo credere che l’influenza della delle LEGGI GRAVITAZIONALI, sul piano della struttura biologica attraverso il SISTEMA NON-SPECIFICO influenzi, attraverso i vari passaggi da me notificati il piano COGNITIVO.

    Concludendo si possono riassumere i fattori che formano l’inganno cognitivo tridimensionale in quelli relativi alla Sincronizzazione temporale dei sensi, quelli legati, ed alla VISIONE in particolare, con lo SCARTO accennato proveniente dall’IMMAGINAZIONE e DALLA VISIONE, e poi ci sono i problemi impliciti all’ORGANO VESTIBOLARE, La cui composizione, sembra fatta apposta per raccogliere nel suo grembo l’illusione tridimensionale, coi suoi tre canali semicircolari riempiti di liquido. Inoltre, i problemi legati alle leggi della GRAVITAZIONE, che a questo riguardo non incidono tanto le differenze intercorrenti tra l’interpretazione di Newton e quella di Einstein.

    Seguendo la logica delle mie ricerche la legge di gravitazione universale appoggia sulla struttura biologica storico-dialettica ed influenza quest’ultima e da questa viene influenzata in un rapporto dialettico. Ma da ultimo l’influenza che conta è quella cognitiva.

    E’ forse la concezione non Olografica dell’universo il primo madornale errore cognitivo che una concezione TRIDIMENSIONALE ci conduce, con implicazioni profonde nell’ambito della struttura del pensiero logico-simbolico, e naturalmente viceversa. Ma la domanda fondamentale resta: Che cosa determina la variazione della forza di GRAVITA’.

    C’è un rapporto dialettico coi CANALI SEMICIRCOLARI e questi ultimi anno un rapporto dialettico coll’APPARATO VISIVO e quello che ho chiamato SCARTO derivante dalla struttura BIOLOGICO-STORICO-DIALETTICA.

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    Immagine - 1 - Schema Cammino Percettivo

    Bibliografia

    (1)vedere mio schema classico in www.lswn.it;

    (2)Thomas Merges e Shweigart, Come si fondono i sensi, Mente &cervello, gennaio–febbraio 2004, FIEG, Ro. pag. 82-87.;

    (3)per capirci, "il treno di EINSTEIN";

    (4)Rivista già citata.;

    (5)Bion,1973, W. R., attenzione ed interpretazione, Armando, Roma.;

    (6)Brakrel, L.A.W., "On Knowing the unconscious: lessons from the epistemology of geometry and space", in international of psycho-analysis.



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