Non puoi resistere alle tentazioni? Potrebbe essere una cosa positiva.


    Un gruppo di ricercatori americani sostiene che i figli cresciuti in povertà potrebbero essere stati classificati erroneamente come "disadattati" per quella che sembra essere una mancanza di autocontrollo. Secondo i risultati del nuovo studio quello che sembra essere egoismo può effettivamente essere un comportamento utile messo in atto da un bambino sulla base di un contesto ambientale povero di risorse.

    Durante gli esperimenti i bambini che vivono con risorse limitate e che hanno un tono vagale elevato hanno preferito prendere subito la ricompensa che gli veniva offerta, un cioccolatino in questo caso, piuttosto che sperare di ottenere qualcosa in più.Immagine 1 - Un tono vagale elevato rappresenta un indicatire fisiologico di quello che potremmo definire “avere sangue freddo”—la capacità del corpo di rallentare il battito cardiaco, diminuire la pressione arteriosa  e la respirazione che possono aiutare ad avere comportamenti ponderati. In questo studio sono stati analizzati sia bambini che vivono in povertà sia bambini della classe media. Durante gli esperimenti i bambini che vivono con risorse limitate e che hanno un tono vagale elevato hanno preferito prendere subito la ricompensa che gli veniva offerta, un cioccolatino in questo caso, piuttosto che sperare di ottenere qualcosa in più. Credits: M&M's

    L'ambiente in cui un individuo vive

    Negli anni ‘70 vennero condotti su bambini in età prescolare dei test per il controllo degli impulsi denominati "marshmallow test" presso l’Università di Stanford.

    Ai bambini veniva data la possibilità di prendere immediatamente un singolo marshmallow oppure attendere un quarto d’ora e ricevere due marshmallow come ricompensa.

    I bambini che durante gli esperimenti mostravano apparentemente una mancanza di autocontrollo prendendo subito il marshmallow venivano classificati come disadattati.

    Studi successivi hanno rilevato che i bambini che sono cresciuti in povertà hanno molte meno probabilità di rinviare tali dolci tentazioni rispetto ai loro simili economicamente più agiati.

    L'impulsività come strategia di adattamento?

    «Ciò che appare come impulsività può effettivamente essere una strategia adattiva – i bambini che sono cresciuti in case con risorse limitate hanno imparato che cogliere l'attimo è vantaggioso» scrive Melissa Sturge-Apple prof. associato di psicologia presso l’Università di Rochester e ricercatore clinico presso il centro ricerche Mt. Hope Family Center (MHFC).

    Per il nuovo studio, Sturge-Apple ed i suoi colleghi hanno misurato il tono vagale dei bambini in età prescolare prima di iniziare gli esperimenti basati sulle ricompense. Il nervo vago controlla diversi organi e mette in comunicazione il cervello con il cuore, i polmoni, lo stomaco e l’intestino. Tale nervo è associato con la moderazione degli stati d'animo tra cui la paura e l'ansia. L’elevato tono vagale è un indicatore fisiologico di ciò che viene chiamato “avere sangue freddo”, la capacità del corpo di rallentare la frequenza cardiaca, diminuire la pressione sanguigna e la respirazione, fattori che possono consentire una risposta ponderata.

     

    Il grafico mostra il ruolo di moderatore ricoperto dallo status socioeconomico e la correlazione tra il tono vagale e il ritardo della gratificazione dei bambini. Credits: S. Kirchoff/U.Rochester.Immagine 2 - Il grafico mostra il ruolo di moderatore ricoperto dallo status socioeconomico e la correlazione tra il tono vagale e il ritardo della gratificazione dei bambini. Credits: S. Kirchoff/U.Rochester.

    Studi precedenti

    Ricerche precedenti sulle ricompense hanno dimostrato che per i bambini provenienti da famiglie benestanti l’elevato tono vagale è predittivo della loro capacità di ritardare la gratificazione dovuta a una ricompensa.

    Più è alto il tono vagale e più a lungo questi bambini possono ritardare il momento della ricompensa, sono cioè in grado di mantenere la calma, aspettare e guadagnare ricompense aggiuntive.

     

    Tuttavia, nello studio effettuato dai ricercatori dell’Università di Rochester pubblicato sulla rivista Psychological Science, i bambini che provengono dalle famiglie povere e che possiedono un elevato tono vagale non hanno dimostrato lo stesso comportamento dei bambini di classe media. In realtà, si è verificato proprio l'opposto.

    Durante gli esperimenti i bambini con un elevato tono vagale che vivono in famiglie dalle risorse limitate hanno deciso rapidamente di prendere la singola ricompensa – in questo caso confetti al cioccolato M&M’s – senza aspettarsi altro.

    I risultati degli esperimenti a prima vista sembrano un "nonsense"

    «Da un punto di vista di modelli normativi della psicologia questi risultati non hanno senso. Ma quando abbiamo considerato quale potrebbe essere il comportamento migliore in un ambiente ad alto rischio, tale risultato ha perfettamente senso poiché il più veloce sopravvive. Il contesto quindi è fondamentale» scrive Sturge-Apple.


    I bambini sono molto attenti all’ambiente in cui sono immersi; «quando tutto ciò che ti circonda funziona e le condizioni sono ottimali puoi aspettare, ma quando invece le condizioni sono scarse e imprevedibili la domanda diventa: perché aspettare?» conclude Sturge-Apple. 

     

    Riferimento: Abstract for “Vagal Tone and Children’s Delay of Gratification: Differential Sensitivity in Resource-Poor and Resource-Rich Environments” by Melissa L. Sturge-Apple, Jennifer H. Suor, Patrick T. Davies, Dante Cicchetti, Michael A. Skibo, and Fred A. Rogosch in Psychological Science. Published online April 29 2016 doi:10.1177/0956797616640269



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