Nuova scoperta sulle alterazioni della crescita nei bambini autistici


    L'autismo rappresenta una grave malattia che esordisce nei primi anni di vita, colpisce oggi circa 1 bambino ogni 1000 e si riscontra tra i maschi quattro volte di più che tra le femmine.

    Dal punto di vista comportamentale, alla nascita i bambini appaiono normali e nulla lascia abitualmente presagire che intorno tra il primo ed il terzo anno di vita evidenzieranno un ritardo o addirittura l'assenza del linguaggio parlato e gestuale, una incapacità ad interagire con gli altri anche in aspetti tanti semplici quanto guardarsi negli occhi oppure abbracciarsi, comportamenti strani, ripetitivi e privi di finalità, interessi ossessivi verso dettagli apparentemente poco importanti o verso attività molto particolari.

    La malattia autistica impone sui familiari un carico di sofferenze, di fatica e di costi straordinario, perché impedisce uno sviluppo comportamentale e sociale compatibile con l'autonomia, non riducendo significativamente la speranza di vita.

    Quindi nella gran parte dei casi i bambini autistici diventeranno adulti ed anziani autistici non autosufficienti.

    Per tale motivo, i ricercatori si stanno impegnando attivamente per comprendere le cause di questa malattia allo scopo, per quanto possibile, di curarla e prevenirla.

    Il gruppo di ricercatori da me diretto, appartenente al Laboratorio di Psichiatria Molecolare e Neurogenetica dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, ed al Dipartimento di Neuroscienze Sperimentali dell'I.R.C.C.S. "Fondazione Santa Lucia, ha appena pubblicato sul giornale internazionale Biological Psychiatry (numero del 1 Novembre, 2007) uno studio che fornisce una nuova chiave di lettura ad una caratteristica che era stata già più volte evidenziata in passato, la "macrocefalia, ossia il riscontro nel 20-30% dei bambini autistici, di una circonferenza cranica eccessiva rispetto ai loro pari età non malati di autismo.

    Questo studio dimostra, in un campione di ben 241 bambini autistici, che la crescita eccessiva del cranio non è un aspetto isolato, ma fa invece parte di un quadro di "macrosomia, ossia di un'eccessiva crescita dell'intero organismo.

    Inoltre si è visto che quanto maggiore è la dimensione cranica e corporea del bambino autistico, tanto maggiore è la probabilità che sia il bambino, sia i suoi familiari soffrano, oppure abbiano sofferto in passato, di allergie o disturbi del sistema immunitario.

    Questo risultato è molto importante perchè finora l'autismo era stato visto essenzialmente come una malattia del cervello, legata ad un alterato sviluppo del sistema nervoso in epoca prenatale.

    Adesso invece sappiamo che in molti pazienti questa alterazione del sistema nervoso si inscrive all'interno di un'alterazione molto più ampia che produce una crescita eccessiva dell'intero organismo e che potrebbe avere alla base un meccanismo di tipo immunitario.

    E' interessante notare che nello stesso numero di Biological Psychiatry, un gruppo di ricercatori giapponesi dell'Università di Hamamatsu riporta una correlazione inversa tra circonferenza cranica e i livelli ematici della molecola di adesione PECAM-1, che svolge un ruolo importante nelle interazioni tra cellule del sistema immunitario.

    Questo risultato è in linea con i risultati del nostro studio e indirettamente sottolinea anch'esso la possibile connessione tra autismo, sistema immunitario, e velocità di replicazione cellulare che in epoca fetale e neonatale determina la velocità della crescita corporea.

    Un ultimo aspetto rilevante di questo studio riguarda gli Autori: si tratta di una rete di centri clinici e di laboratori nata nel 1997 e da noi coordinata, che ha recentemente dato vita alla Società Italiana per la Ricerca e la Formazione sull'Autismo (www.sirfa.org), la prima Società nata in Italia con lo scopo di stimolare lo studio di questa malattia e di accelerare al massimo il passaggio delle conoscenze scientifiche dal laboratorio al letto del malato.

    Il primo Congresso Nazionale della SIRFA si terrà il 26 Novembre presso l'I.R.C.C.S. "Fondazione Santa Lucia a Roma, dove verranno affrontate tematiche scientifico-applicative di frontiera nel ambito dell'autismo, in linea con le finalità della Società.

    La SIRFA ha rappresentato uno strumento indispensabile al raggiungimento di questi importanti risultati scientifici, che richiedono un numero di pazienti e una gamma di competenze scientifiche al di là delle possibilità di singoli centri: siamo quindi di fronte ad un esempio di come, anche in Italia, una collaborazione costruttiva di lunga durata può produrre risultati "tutti italiani di grande rilevanza.

    25/10/2007

    Per informazioni:

    Prof. Antonio M. Persico Lab. di Psichiatria Molecolare & Neurogenetica Università "Campus Bio-Medico" Via Alvaro del Portillo 21 00128 Roma Tel.: +39.06.22541-9155 E-mail a DOT persico AT unicampus DOT it

    I.R.C.C.S. "Fondazione S. Lucia" Dip. di Neuroscienze Sperimentali C.E.R.C., st.113 Via del Fosso di Fiorano 64 00143 Roma Tel.: +39.06.501703095 Fax.: +39.06.50170-3333



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