Pulsione di morte e meccanizzazione del pensiero


    Interpretazione neuroscientifica relativa alle intuizioni di Max Horkheimer

    L’irrigidimento della catena degli OGGETTI MENTALI è data dalla interruzione dell’input riguardante la struttura del "sistema logico-simbolico" che sta alla base del linguaggio Matematico (1), formato dalla confluenza del Sistema specifico e non specifico che agisce a sua volta sulla "dialettica talamo-corticale", che come sappiamo è alla base di quella struttura complessa che si chiama COSCIENZA.

    Tale interruzione è a mio avviso è provocata come ho già avuto modo di affermare dalla caduta di tensione all’interno del sistema pulsionale con tendenza allo 0, che in psicoanalisi corrisponde ad uno stato di "Nirvana"(2).

    Le endorfine, si collocano ad livello di ipofisi anteriore intermedia (Endorfine, Gessa-Nisticò, Pythagora Press), soggiacciono all’equilibrio fra piacere – dolore e, quando le pulsioni primarie hanno abbassato il punto di eccitamento a "causa" del loro equilibrio a livello di BASE MATERIALE STORICO-DIALETTICA, e quando il sistema pulsionale tende allo zero(0), ad uno stadio che equivale alla "morte", all’immobilismo, tutto ciò è coincidente storicamente con uno stato Teocratico negatore di tutti i sussulti pulsionali, che tende cioè a reprimerli come è avvenuto per la "libido" all’interno di quegli stati che si dicono "Cristiani", in questi casi il Pensiero vale solo per il suo "pragmatismo implicito" (vedi origini del calvinismo) ed è privo di quella caratteristica occidentale (la dialettica) che distingueva il mondo Greco da altre civiltà.

    L’immobilismo nasconde un mondo in cui le idee si giustificano solo per la loro utilità all’interno dello "status quo";

    Il tutto si esprime in CONCETTUALITA’ SIMBOLICHE (come avevo già dimostrato) con la tendenza all’UNIVERSALIZZAZIONE DEI CONCETTI AL DI FUORI DELLO SPAZIO E DEL TEMPO(3).

    La teoria che afferma l’iscrizione dell’universo in visione bidimensionale al posto della tradizionale percezione tridimensionale, secondo studi recenti nelle Università americane (in Le scienze, settembre 2003, Roma, P.46-53 di Jacob D. Bekenstein (l’informazione in un Universo Olografico ) Io personalmente penso che le difficoltà cognitive odierne legate allo studio dei buchi neri o alla teoria dei quanti, derivino proprio da queste percezioni errate a causa di limiti a livello "dialettico strutturale".

    La conseguenza è la FORMALIZZAZIONE della ragione, in quanto priva dell’elemento dialettico che protegge il pensiero dall’irrigidimento.

    Max Horkheimer afferma a tal proposito che, la ragione diventa mezzo "per dominare gli uomini e la natura" ed il pensiero stesso è stato ridotto a livello di processi industriali, assoggettato a tabelle orarie rigorose; in breve, che sia diventato parte integrante del processo di produzione… non appena un pensiero o una parola diventano strumento, si può fare a meno di pensarli …. cioè di compiere gli atti logici impliciti nella formulazione verbale di essi…. Il vantaggio della matematica – modello di tutto il pensiero neopositivista – sta proprio in questa "economia intellettuale".

    Complicate operazioni logiche vengono eseguite senza eseguire le operazioni intellettuali su cui si fondano "i simboli logici e matematici"(4).

    Naturalmente il formalizzarsi del linguaggio dipende anche dalla BASE MATERIALE e da come essa influenzi la STRUTTURA EVOLUTIVA–BIOLOGICA, che attraverso il flusso sanguigno, il midollo spinale i nervi sensitivi interagisce sul SERBATOIO PULSIONALE e in ultima analisi con le STRUTTURE COGNITIVE(5) mettendo in moto le più importanti strutture cerebrali (ippocampo, amigdala, sistema limbico ecc.) ma fino ad ora mancava il tassello più importante il coordinamento dei vari sistemi, quello tra le strutture sensorie e motorie, che nella fattispecie, per la mia ricerca mi interessano in particolare quelle che hanno a che fare con la base materiale su cui poggia il corpo.

    Recenti studi(6) hanno individuato nel Cervelletto non solo coordinatore dei movimenti corporei ma anche di un’ampia gamma di attività cognitive e percettive.

    Bibliografia

    (1)Le mie riflessioni su www.lswn.it (Neuroscienze)

    (2) Freud, Das okonomische problem des masochismus,(1924)

    (3)Le diversa Percezione, come ho gia dimostrato, tiene conto dell’equilibrio dialettico tra sistema specifico e sistema non specifico (vedi mio schema). La modifica delle categorie spazio-temporali legate ai "meccanismi percettivi" dipendono per un verso (sistema non specifico) dalla Base materiale, che ne determina i limiti concettuali.

    (4) Max Horkheimer, Eclissi della ragione, G.Einaudi, Torino, 1969. In particolare pp. 11-54.

    (5)Mio schema classico in: www.lswn.it (Neuroscienze)

    (6) Scienze, settembre 2003, Roma, Rivalutare il "Cervello minore", di James M. Bower e Lawrence Parsone. pp.54-61, Roma, Gruppo editoriale l’espresso.



    Newsletter

    Resta informato con le nostre notizie periodicamente

    Cliccando sul pulsante iscriviti acconsenti al trattamento dei tuoi dati. La tua email non verrà MAI ceduta a nessuno!