Simmetria e asimmetria


    dicotomia non superabile con la bi-logica ma solo attraverso un'epistemologia storico-dialettica che dia una valenza cognitiva al concetto di sublimazione

    La dicotomia simmetria-asimmetria non è decifrabile solo con una BI-LOGICA (1).

    [inline: 1= Immagine - 1 - Vettore] Immagine - 1 - Vettore

    Ci dobbiamo porre in un’ottica superiore, e lasciare alcune dicotomie classiche, come irrazionale-razionale o illogico-logico. Dobbiamo abbandonare i vecchi spartiacque di natura POSITIVISTICA.

    Se vogliamo entrare nella "struttura del pensiero logico-simbolico"dobbiamo affidarci ad una epistemologia diversa(2) .

    E’ soltanto in questo modo che riusciamo, mediante la "storicizzazione" dei concetti e la contemporanea "dialettizzazione", liberare il meccanismo della "SUBLIMAZIONE" dall’ambito psicoanalitico e recuperarlo in modo cognitivo(3).

    [inline: 2= Immagine - 2 - Kolam] Immagine - 2 - Kolam

    In più di uno studio credo di aver dimostrato come collocare all’interno di un discorso prettamente neuroscientifico le Topiche di derivazione Freudiana.

    Ma queste mie ricerche hanno messo in luce un altro passaggio importate che potremmo chiamare, "pulsionale-strutturale"(4).

    Tutto questo conduce con innumerevoli passaggi ulteriori verso i Concetti di natura "GEOMETRICO-MATEMATICI", e sul terreno di questi ultimi non possiamo dimenticarci le analogie individuate da Ignacio Matte Blanco, fra SIMMETRIA e VETTORE.

    Per questo pensatore l’unica rappresentazione geometrica del principio di simmetria è appunto il vettore(5).

    [inline: 3= Immagine - 3 - Kolam] Immagine - 3 - Kolam

    Il Vettore

    Riprendendo il concetto di VETTORE, possiamo porlo come base per la costruzione di altre simmetrie interessanti (simmetria rispetto a una linea centrale, orizzontale e verticale, simmetria a rotazionale intorno a un punto centrale, orizzontale e verticale, per rotazione di 45 gradi [C], 90 gradi [D] e 180 gradi [E]).

    Immagini: 1,2,3,4

    (culture del TAMIL NADU nell’India meridionale), le ragazze dipingono le figure con polvere di riso. Dopo aver pulito la soglia di casa e averla cosparsa con soluzione di acqua e sterco di vacca, con la polvere di riso dipingono figure geometriche che sono un inconsueto esempio dell’espressione di Concetti Matematici. (Marcia Ascher ha studiato il rapporto fra Culture e concetti matematici)(6).

    [inline: 4= Immagine - 4 - Due donne disegnano kolam sul terreno ©K.L.Kamat] Immagine - 4 - Due donne disegnano kolam sul terreno ©K.L.Kamat

    Vi è un matematico come Scott MacDonald Coxeter che ha percorso altre strade dalla bellezza estetica per arrivare alle forme geometriche e per un certo verso ha seguito un cammino analogo al mio(7).

    Una delle opere "caleidoscopiche" inspirate dagli studi geometrici ispirate da Coxeter.

    Se consideriamo, a partire dalle opere della cultura Tamil,un’ espressione simmetrica di oggetti mentali "OM", attraverso proprietà associative (non casuali, come ho già affermato in contrasto con Russell)dipendenti anche dal "serbatoio pulsionale"troviamo concordanze con il mio "schema"(8).

    [inline: 5= Immagine - 5 - Circle Limit IV ©"ESCHER on ESCHER Exploring the Infinite", p. 42] Immagine - 5 - Circle Limit IV ©"ESCHER on ESCHER Exploring the Infinite", p. 42

    Bibliografia

    (1) Matte Blanco, Thiking, Feelingend Being cit., trad.it.cit.p.81, qui si vedono le titubanze per un progetto incompiuto che è quello della mancata unificazione del pensiero simmetrico e di quello asimmetrico.

    (2) Metodologia espressa dal Marx "pre-capitale", che mette in luce la dialettizzazione dei Concetti e la necessità epistemologica di una loro Storicizzazione. Metodologia che applicata alle "Topiche" Freudiane, si separano queste ultime dagli aspetti puramente psicoanalitici e si mette a nudo gli agganci neuroscientifici–cognitivi nascosti. (ricerche condotte dal sottoscritto in passato, P.P.)

    (3) Miei scritti su: Le Scienze Web News

    www.lswn.it (Miscellanea)

    (4) ibidem

    (5) Matte Blanco,l’inconscio come insiemi infiniti, ed Einaudi 1981(traduzione di Pietro Bria), TO, in particolare cap.trentottesimo da p.504.

    (6) Studio apparso su LE SCIENZE (scientific american) pp.81-87, la tradizione "Kolam" a cura di Marcia Ascher, n.415, marzo 2003.

    (7) Scott Mac Donald Coxeter, dal 1936 dopo il periodo di Cambridge, fu all’università di Toronto dove rimase sino alla morte (2003)

    (8)

    Schema riassuntivo:

    [inline: 6= PDF file, Schema riassuntivo documento 19Kb]



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