Teoria selezione dei gruppi neuronici in rapporto alla struttura storico-dialettica ed alla formazione dei concetti matematici


    La struttura Evolutiva-Biologica, non è solo in rapporto con la Genetica, come molti ricercatori negli anni 40 anno giustamente provato dando origine al Neodarwinismo (1),ma se vogliamo raggiungere una teoria cognitiva atta a svelare la struttura del "Concetto matematico" fino in fondo, dobbiamo necessariamente passare sotto l’egida della dialettizzazione fra la struttura evolutiva - biologica e la struttura storico-dialettica (2).

    E’ l’unico modo di evitare l’ideologia di Spencer, che giustificava darwinianamente anche i conflitti sociali, ricorrendo ancora una volta l’errore grossolano al quale non si sottraggono molti pensatori che è quello della confusione fra il concetto di Dialettica e quello di Evoluzione.

    Tutto porta sempre allo stesso risultato: giustificare sul piano storico e gnoseologico la via intrapresa da chi sta nell’empireo e la dialettica servo-padrone "Hegeliana" come eterna.

    Mi sembra che non si sottragga a questo tranello metodologico chi afferma oggi che la conoscenza evolve secondo

    [inline: 1= Immagine - 1 - Schema sul Neodarwinismo] Immagine - 1 - Schema sul Neodarwinismo (1)

    le leggi Darwiniane di mutazione e selezione (3).

    Immaneul Kant ha insegnato che esiste una "tensione etica" che ci salva da tutto questo e nella mie ventennali ricerche ho più volte ho più volte segnalato a tal proposito il ruolo della teoria freudiana della Sublimazione compresa la Topica del Super Ego dialettizzata in funzione cognitiva, che corregge in parte quella che avevo chiamato Anomalia storica del pensiero.

    Dopo questa premessa metodologica, e’ il comportamento e l’intermediazione delle diverse logiche all’interno del (TSGN) che mi interessa (4) ovvero la funzione delle "masse assembleari dei neuroni".

    Questa teoria dimostra indirettamente il collegamento essenziale tra PSICOLOGIA e FISIOLOGIA, che io considero fra i capi saldi della mia ricerca.

    Ciò che mi preme mettere in evidenza, è un passaggio in più verso la struttura del CONCETTO e questo lo intravedo nel rapporto stretto fra il concetto di STABILIZZAZIONE presente nella mia teoria con (ST) e la SELEZIONE ESPERIENZIALE (5), rapporto che modifica in parte la logica (darwiniana) del processo selettivo, determinato dal Comportamento all’interno di una visione storico-dialettica, rafforza popolazioni di sinapsi e porta alla formazione di vari circuiti, ed alla disposizione dei GRUPPI NEURONICI.

    A questo punto il problema di base rimane il rapporto TSGN - CONCETTO.

    Un momento fondamentale per stabilire il collegamento tra fisiologia e psicologia con le varie SFRONDATURE

    [inline: 2= Immagine - 2 - Selezione esperenziale] Immagine - 2 - Selezione esperenziale

    (5) Idem , SELEZIONE ESPERIENZIALE (schema) Edelman, pag.133.

    delle componenti sensoriali ed è da non sottovalutare il TRANFERT che garantisce la traslazione tra il SIMBOLO e il SEGNO, ed è questo uno dei passi fondamentali di avvicinamento alla "stringa logico-formale" (6).

    Tra la fine del diciannovesimo secolo e il ventesimo ci fu una serrata ricerca sulla logica matematica, matematici come Carlo Roto hanno criticato questa estrema fiducia nel "formalismo", ma non si approderà mai a nulla se non s’incomincia a concepire il "Numero" sotto concetti diversi. Uno di questi è quello che si chiama "orientamento" (LNM) (7),il numero possiede una spazialità, un orientamento ed un’estensione concepito cioè, come entità "visivo - spaziale".

    Tutti gli esperimenti inoltre, hanno dimostrato anche l’effetto (SNARC) dell’associazione numerico spaziale.

    Le associazione e gli orientamenti dipendono dall’allineamento dei concetti mentali (vedi mio schema dall’INPUT visivo da un lato e dalla dialettica fra la struttura evolutivo - biologica e la struttura storico-dialettica già menzionata.

    Si ritorna ad intendere il numero intrinseco alle categorie essenziali della "Mente" (causalità-oggetto, spazio-tempo), cioè in termini GEOMETRICI, come molti commentatori immaginano la intendesse Pitagora (8), separandolo dalle categorie linguistiche come se 2500 anni or sono avesse intuito ciò che solo ora la neuroscienza sa; ovvero che le rappresentazioni numeriche sono indipendenti dalla rappresentazioni linguistiche, e che come tali hanno un loro specifico substrato cerebrale, d’altra parte già Einstein confidò di non usare il linguaggio nei suoi ragionamenti matematici, bensì di servirsi di immagini visive e motorie.

    Recentemente si sono eseguiti esperimenti per verificare l’esistenza di aree specifiche dell’LNM, e Più in generale su un ipotetica area matematica, in particolare da Stanislas Dehaene, del Service Hospitaller Frèdèric Joliot del Cea, a Orsay, da Xavler Seron dell’Università cattolica di Lovanio.

    L’elemento più interessante venuto a galla è che le rappresentazioni numeriche sono indipendenti dalle rappresentazioni linguistiche e quindi anno un loro substrato cerebrale specifico.

    Questo vuol dire, che la matematica e i numeri non hanno niente a che fare con la specificità del linguaggio.

    Bibliografia

    (1)Schema sul neodarwinismo

    (2) mio schema su www.lswn.it

    (3) Enrico Bellone, la stella nuova, G. Einaudi editore, 2003, TO

    (4) Edelman G.M. e Mountcastle V.B., the mindful Brain, the mit Press, Cambridge, Mass, 1978, oppure Neural Darwinism: the theory of Neuronal Goup Selection, New York, 1987.vedere anche Edelman, sulla material della mente, da 129 a 153 ed in prticolare sul Compotameto pag.137 Adelphi edizioni, MI, 1993

    (5) Idem , SELEZIONE ESPERIENZIALE (schema) Edelman, pag.133.

    (6) il passaggio tra il simbolo e segno (mio studio su www.lswn.it)

    (7) interessante studio riassuntivo, di Carlo Umiltà e Mauro Zoizi su: I numeri in testa, MENTE & CERVELLO, n2, anno 1, marzo-aprile 2003, pag.18-24, in particolare per un discorso cognitivo sono di notevole interesse i concetti di LNM, linea numerica mentale, e di SNARC associazione numerico-spaziale.

    (8) Aveva ragione Pitagora, il numero è GEOMETRIA. Per finire vorrei citare il bellissimo lavoro tra psicoanalisi e geometri ….architettura di Eugenio Tescione, apparso col titolo "Architettura della Mente" in particolare da pag.54 – 58, quando mette in rapporto la geometria euclidea e non euclidea, con concetti come inconscio e conscio (studi portati avanti in particolare da Brakel,1994.



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