Emergenza SARS


    4300 casi, circa 250 decessi, 27 paesi interessati, alta percentuale di vittime: questa la carta d’identità della polmonite atipica

    Cosa è la SARS

    La SARS (acronimo di Sindrome Acuta di Respirazione Severa), si sta propagando esponenzialmente in tutto il mondo, mettendo in allarme le autorità sanitarie.

    Sintomi

    I sintomisono piuttosto semplici, confondibili con quelli delle comuni influenze: febbri alte (oltre i 38 °C), brividi e mal di testa, a volte accompagnate da malori e dolori articolari in tutto il corpo.

    Periodo di incubazione

    La malattia, dal momento del contagio, ha un’incubazione variabile tra i due e i sette giorni, ma in alcuni casi questo periodo si è allungato anche sino a 10 giorni.

    Causa della malattia

    La causa è un virus animale, che ha fatto un salto di specie, subendo mutazioni.

    E’ un cosiddetto virus a RNA, causa comune d’infezioni delle vie respiratorie nell’uomo con manifestazioni più gravi, anche diarroiche.

    Appartiene alla famiglia dei "coronavirus", così chiamati per la corona formata dalle proteine (polipeptidi) sulla sua superficie, che servono per agganciarsi alle altre cellule e invaderle.

    La vasta famiglia dei Coronavirus

    Il coronavirus fu isolato per la prima volta nel 1937 da cellule infette di pollo.

    L’ampia famiglia dei coronavirus può provocare gravi quadri patologici a carico del tratto gastroenterico, del fegato e del sistema nervoso centrale.

    Il coronavirus incriminato è molto simile a quello che provoca la comune influenza.

    I principali Coronavirus

    La famiglia dei coronavirus è numerosa; comprende:

    • il virus aviario della bronchite(IBV);
    • il corona virus bovino(BCV);
    • il corona virus canino(CCV);
    • il virus della peritonite felina(FIPV);
    • il corona virus umano 229E(HCV-229E);
    • il corona virus umano 0C43(HCV-OC43);
    • il virus dell’epatite murina(MHV);
    • il virus della diarrea epidemica di maiale(PEDV);
    • il virus dell’encefalomielite agglutinante(HEV);
    • il virus della gastroenterite trasmissibile del maiale (TGEV);
    • il coronavirus di ratto(RCV);
    • il corona virus di tacchino.

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    Immagine - 1 - Il Rotavirus

    Il virus infetta molti mammiferi e uccelli.

    Nell’uomo può causare:

    • infezioni respiratorie (molto comuni);
    • infezioni enteriche (occasionali, più comuni nei bambini sotto i 12 anni);
    • sindromi neurologiche (non completamente accertate).

    Complessivamente i coronavirus sembrano essere responsabili del 10-20% dei casi di raffreddore comune, che predominano alla fine dell’autunno, durante l’inverno e all’inizio della primavera.

    E’ ancora in dubbio se, nella Sars, agiscano più virus insieme ed è ancora presto per dire se si potrà preparare un vaccino.

    Il virus, infatti, sta ancora subendo delle modificazioni e non si conosce abbastanza per predisporre efficaci "armi" di difesa.

    Il vaccino

    Il punto di partenza per la ricerca di un vaccino valido, consisterà nell’identificare la regione responsabile delle mutazioni.

    Le mutazioni nel virus sono state riscontrate con minime differenze nei campioni presi da cadaveri a Hong Kong.

    Qui è stato possibile sequenziare il codice genetico di almeno cinque diversi coronavirus, che hanno dimostrato differenze minime: non più di 15 caratteri diversi sui 30.000 che compongono il genoma del virus, tutti però dello stesso gene.

    Questo spiega come i sintomi della Sars siano di tipo respiratorio e di tipo intestinale.

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    Immagine - 2 - Schema del Corona Virus

    Il mondo è comunque in allarme, perché si teme un dilagare dell’infezione nel prossimo autunno, quando si diffonderà l’influenza stagionale.

    Un noto ricercatore dell’Istituto Pasteur di Parigi, il dottor Jaan-Claude Manuguerra, ha pubblicamente affermato che l’epidemia di Sars è probabilmente solo ai suoi inizi e considera particolarmente grave l’attuale situazione in Cina e in Canada, non per il numero dei casi rilevati, ma per le modalità con le quali il virus è riuscito ad "attecchire" in un ambiente completamente nuovo, rispetto alle sue origini.

    E’ impossibile prevedere quale potrà essere lo sviluppo futuro, ma le autorità sanitarie di tutto il mondo sono in azione per predisporre una valida difesa delle popolazioni.

    Comunque, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) è tranquilla e l’Europa, almeno per il momento, è al sicuro, in quanto i controlli e le competenze ospedaliere sono al massimo livello.

    Sitografia

    WHO - World Health Organization(Organizzazione Mondiale della sanità) www.who.int/en/

    SARS Reference www.sarsreference.com

    Istituto Pasteur di Parigi www.pasteur.fr

    CDS - Center for Diseas Control and Prevention www.cdc.gov

    Surveillance Sars - UE www.europa.eu.int

    Speciale SARS Ministero della Salute www.ministerosalute.it



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