Naltrexone: il terminator delle dipendenze


    Si chiama Naltrexone il farmaco che ultimamente si sta rivelando sempre più utile nel trattamento delle tossicodipendenze da varie sostanze.

    E' un antagonista dei recettori degli oppioidi e si è dimostrato utile nella disintossicazione da eroina, alcol e ultimamente anche come coadiuvante nella disassuefazione da fumo.

    Nel trattamento dell'alcolismo è presente in commercio col nome di Vivitrol™ (naltrexone è il nome del principio attivo) ed ora è stata approvata dalla Food and drug administration anche una versione iniettabile che sembra essere più vantaggiosa dell’orale perché più semplice da seguire, anche se può provocare pesanti danni al fegato.

    Nella lotta alla dipendenza da fumo è ormai assodato che la terapia sostitutiva con nicotina da buoni risultati… ma non senza inconvenienti!

    Infatti, molto spesso, all'abbandono della sigaretta è accompagnato un notevole aumento del peso corporeo, cosa che spesso scoraggia i pazienti dall'iniziare a smettere.

    E' per questo che si stanno vagliando delle associazioni di farmaci e tra questi ha dato buoni risultati l'associazione cerotti alla nicotina-naltrexone.

    I recettori degli oppioidi sembrano essere coinvolti sia nella ricerca del cibo-consolatorio durante l'astinenza, sia nella spinta psicologica all'accensione della sigaretta.

    Lo studio, pubblicato sulla rivista Archives of Internal Medicine, ha coinvolto 400 fumatori che fumavano una media di 20 sigarette al giorno.

    I fumatori sono stati divisi in due gruppi, uno trattato con cerotti alla nicotina e placebo e un altro che ai cerotti associava tre diversi dosaggi di naltrexone (25, 50 e 100 mg/giorno).

    Si è valutata dopo 6 settimane di trattamento osservando i pazienti per un anno sia l'astinenza per almeno due settimane che quella continua, senza cioè ricadute.

    Dal punto di vista della dipendenza il risultato più favorevole si è riscontrato con 100 mg, un aumento dell’astinenza continua (senza ricadute) e una diminuzione dei sintomi d'astinenza.

    Per quanto riguarda l'aumento di peso, solo la dose di 25 mg dava un vantaggio, comportando un aumento di peso nettamente inferiore rispetto al gruppo di riferimento, con 50 mg era uguale e con 100 addirittura c’era una tendenza ancora maggiore ad ingrassare.

    Questo perché il naltrexone che a basse dosi si comporta da antagonista, ad alte dosi può andare a stimolare altri sottotipi di recettori degli oppiodi.

    Quindi dallo studio si è concluso che sarebbe utile, per arginare l'acquisto dei chili in seguito all'abbandono della sigaretta, associare il trattamento con cerotti alla nicotina con naltrexone al dosaggio di 25 mg/giorno.

    Dopo l'introduzione in Italia del divieto di fumare nei locali pubblici, i fumatori hanno sentito sempre più pesante la loro dipendenza dalla sigaretta e nell'ultimo anno è aumentato il numero delle persone che hanno provato a smettere.

    Tolto lo svantaggio dell'aumento ponderale non rimane nessun dubbio: meglio smettere di fumare!

    Sitografia

    Naltrexone - From Wikipedia, the free encyclopedia http://en.wikipedia.org/wiki/Naltrexone

    Naltrexone tested as weight gain deterrent in quitting smoking www.eurekalert.org

    FDA – Food and Drug Administration www.fda.gov

    Archives of Internal Medicine http://archinte.ama-assn.org



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